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PERUGIA,
RESPINTO RICORSO DI AMANDA KNOX
PER IL TRIBUNALE DEL RIESAME MEREDIT E' STATA UCCISA DA PIU'
PERSONE, CHE LA CONOSCEVANO BENE

LA VITTIMA: MEREDITH KERCHER
PERUGIA - Sarebbero i segni provocati "dall'azione
convergente di più soggetti" quei traumi plurimi riscontrati
sul corpo di Meredith Kercher. A ritenerlo è il tribunale
del riesame di Perugia. In base ai risultati delle analisi
compiute dalla polizia scientifica sui reperti trovati
nell'abitazione del delitto, i giudici ritengono che a ridosso
del fatto vennero occupati entrambi i bagni.
Nell'ordinanza si fa riferimento a un'impronta di mano sul cuscino
accanto alla vittima, risultata di Rudy Hermann Guede. "Può
agevolmente concludersi - ha sostenuto il tribunale - che più
soggetti erano contestualmente presenti ed ebbero sul momento
la necessità di provvedere ciascuno ad una personale pulizia,
più o meno riuscita".
I magistrati del riesame di Perugia ritengono che l'omicidio
di Meredith Kercher sia stato compiuto "da chi con la vittima
aveva una qualche frequentazione".
La tesi è stata scritta nel provvedimento con cui il
tribunale ha respinto il ricorso presentato da Amanda Knox.
Convincimento peraltro "rafforzato" - secondo il Riesame - dal
"dato significativo" della mancanza di segni di effrazione
alla porta di ingresso dell'appartamento di via della Pergola
dove è avvenuto il delitto.
A questo proposito, le motivazioni sottolineano anche che:
"Tale elemento postula che il carnefice non dovette
esercitare alcuna violenza per entrare, avendo utilizzato le
chiavi o essendo stato fatto entrare dalla stessa vittima".
LA MULTIFORME AMANDA KNOX
Amanda Knox è stata definita "una giovane dalla multiforme
personalità", nelle motivazioni con le quali il tribunale
del riesame di Perugia ha respinto il suo ricorso contro
l'ordinanza di custodia cautelare disposta dal giudice
dell'indagine preliminare. Una personalità fatta - secondo
i giudici - di ''spigliatezza e scaltrezza, non disgiunta da
ingenuità, ma con una forte propensione scenica e
un'elevata, si direbbe fatale, capacita' di aggregazione".
Il tribunale del Riesame ha, pertanto, ritenuto si tratti di
''segnali che impongono il massimo di cautela in attesa che si
compia un processo di acquisizione di una piu' consapevole
maturita'''. Nell'ordinanza si evidenziano quindi plurime
esigenze cautelari che rendono necessario il mantenimento
della custodia in carcere.
UN COLTELLACCIO L'ARMA DEL DELITTO
Pare proprio che l'arma del delitto che uccise Meredith
Kercher possa essere stato il coltellaccio da cucina di casa
Sollecito: ''Non esiste alcun elemento" per escludere l'uso
di un grande coltello da cucina trovato in casa di Raffaele
Sollecito (con le tracce di Dna di Amanda Knox e
Meredith Kercher) ritiene il tribunale del riesame di
Perugia. Nelle motivazioni del provvedimento con il quale i
giudici hanno respinto il ricorso di Amanda si afferma che "l'entita'
delle ferite dipende dalla forza impressa dal reo".
SI ESAMINA IL 14 DICEMBRE IL RICORSO DI GUEDE AL
TRIBUNALE DEL RIESAME
Già stata fissata per il 14 dicembre, l'udienza davanti
al Tribunale del Riesame contro l'ordinanza di custodia
cautelare in carcere per Rudy Herman Guede, in arresto
per l'omicidio di Meredith Kercher. Lo hanno annunciato oggi i
suoi difensori ai giornalisti. L'udienza e' stata fissata in
seguito a un ricorso presentato dai legali. Guede, che si
proclama estraneo al delitto, arriverà domani in Italia, e
verrà interrogato dal Gip di Perugia nei prosimi giorni.
IL DIFENSORE DI GUEDE PROTESTA CON AUTORITA' TEDESCHE
Annunciata una lettera di protesta indirizzata alle autorità
tedesche per il trattamento nei conforti di Rudy Hermann Guede,
(in occasione del colloquio nel carcere tedesco di
Schifferstadt con il padre Roger e i suoi difensori, definito
''contrario ai diritti umani") dagli avvocati di Guede, Walter
Biscotti, Vittorio Lombardo e Nicodemo Gentile.
I legali, incontrando stamani i giornalisti, hanno detto che
ieri a Guede è stato consentito di parlare con il padre Roger
e gli stessi difensori con le manette ai polsi.
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