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GRAVINA DI
PUGLIA - DOMANI LA MAMMA DI CICCIO E TORE DAVANTI ALLE SALME
PER IL RICONOSCIMENTO - il 27 novembre scorso, venne ARRESTATO
per omicidio FILIPPO PAPPALARDI, padre DEI DUE FRATELLINI
SCOMPARSI IL 5 GIUGNO 2006

ROSA CARLUCCI
BARI - L'agghiacciante scoperta di ieri dei corpicini,
ormai ridotti a miseri resti, dei piccoli martiri Ciccio e
Tore Pappalardi, probabilmente uccisi senza pietà dal loro
"padre-padrone", ha posto fine alla speranza della loro mamma
di ritrovarli ancora in vita.
Domani, l'infelice donna, Rosa Carlucci, dovrà assolvere al
macabro compito di riconoscere quel che rimane dei suoi figli,
spariti misteriosamente nel 2005 dal loro paese, Gravina di
Puglia, e dove gli inquirenti non hanno mai cessato di cercare
e indagare e che il 27 novembre scorso hanno arrestato Filippo
Pappalardi, il padre delle due vittime, ritenendolo
responsabile della probabile morte dei due bambini.
L'ARRESTO DI FILIPPO PAPPALARDI, IL PADRE - PADRONE
Dopo oltre un anno, dalla scomparsa misteriosa dei due
fratellini di Gravina di Puglia, i magistrati inquirenti erano
arrivati ad una macabra convinzione: "Siamo giunti alla
conclusione - ha dichiarato ai giornalisti il procuratore
della Repubblica di Bari, Emilio Marzano - che i due ragazzini
siano morti, morti purtroppo secondo la nostra ipotesi per
mano del padre".
Emilio Marzano, nel corso della conferenza stampa in
questura, ha aggiunto che "Pappalardi era un padre violento" e
nella serata del 5 giugno 2006 ''voleva dare una lezione'' ai
suoi figli, che erano in punizione, avevano tardato, si erano
bagnati giocando con un amico.
"I figli non li sopportava più", ha continuato il
magistrato riferendosi a Filippo Pappalardi, presunto omicida
dei due fratellini di Gravina in Puglia. Pappalardi, secondo
il procuratore della Repubblica, ''a dispetto dei finti
contenziosi civilistici con la ex moglie Rosa Carlucci'' non
voleva piu' quei due figli. La nuova famiglia - ha aggiunto
Marzano - quella formata da Pappalardi con Maria Ricupero, era
gia' gravata da altri tre figli, Ciccio e Tore davano
fastidio, disobbedivano, mentre Pappalardi voleva che
rispettassero le regole. In questo contesto - secondo il
procuratore - s'inserisce anche l'ipotesi del reato di
maltrattamenti nei confronti dei due ragazzini poi scomparsi,
formulata mesi fa per la compagna di Pappalardi.
PAPPALARDI INCHIODATO DALLE INTERCETTAZIONI
Anche le intercettazioni fatte dagli inquirenti sembrano
inchiodare il feroce "padre padrone" alle sue responsabilità:
''Non lo dire a nessuno dove stanno i bambini. Come e' vero
Iddio, mi uccido". Questo è l'eloquente stralcio di
un'intercettazione ambientale, che riporta un colloquio in
dialetto pugliese avvenuto, secondo gli investigatori,
nell'auto di Filippo Pappalardi tra lui e la sua convivente,
Maria Ricupero. L'intercettazione e' riportata nel
provvedimento restrittivo di circa 200 pagine notificato a
Filippo Pappalardi, accusato di aver ucciso i suoi due figli
di 13 e 11 anni e di aver occultato i loro corpi. L'uomo e'
stato arrestato all'alba con l'accusa di sequestro di persona,
duplice omicidio volontario, aggravato dal vincolo di
parentela, e di occultamento di cadavere.
"Tra due giorni esco". Queste furono le parole spavalde di
Filippo Pappalardi quando venne arrestato con l'accusa di aver
ucciso i propri figli, Francesco e Salvatore, scomparsi da
Gravina di Puglia il 5 giugno 2006. Il presunto assassino è un
autotrasportatore di 41 anni, contro il quale pende anche
l'accusa di avere nascosto i corpi dei figli che solo ieri
sono stati ritrovati per un puro caso, grazie alla
disavventura a lieto fine del ragazzino caduto nella profonda
cisterna di una casa rurale abbandonata. Fin da allora Filippo
Pappalardi si è sempre proclamato innocente dell'orrendo
duplice delitto.
L'INCHIESTA E' CONDOTTA DAL PM DI BARI MARZANO
La richiesta di misura cautelare, nei confronti di Filippo
Pappalardi, venne fatta dal procuratore della Repubblica,
Emilio Marzano, e dal pm inquirente Antonino Lupo che
ritengono di aver raccolto una serie di indizi ritenuti
''gravi, precisi e concordanti'' a carico dell'indagato. Sulla
vicenda della scomparsa dei fratellini la squadra mobile della
questura di Bari, il primo ottobre scorso aveva depositato in
procura un'informativa multimediale nella quale accusava il
padre di aver ucciso (senza specificare come) i suoi due figli
e di aver ''occultato o distrutto'' i loro cadaveri.
L'uomo avrebbe ucciso i figli subito dopo averli sequestrati
per punirli di non avergli obbedito per l'ennesima volta.
Mentre metteva in atto la punizione - e' l'ipotesi
investigativa - la sistuazione gli sarebbe sfuggita di mano.
L'accusa sottolinea il carattere ferreo e irascibile
dell'uomo, che imponeva sia a 'Ciccio' e 'Tore', avuti dal
precedente matrimonio con Rosa Carlucci, sua ai tre figli
della sua convivente, Maria Ricupero, lunghi periodi di
punizione per non aver rispettato le regole imposte.
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