INFLUENZA: quest'anno si
spende meno con i farmaci equivalenti; possibili risparmi fino a 33
milioni di euro - All'interno la Tabella
comparativa
di Enza Garipoli
AGRIGENTO - Interrogato per oltre tre ore, oggi il
pedofilo di Agrigento ha detto al giudice dell'indagine
preliminare: "Ho avuto un raptus e l'ho violentata".
Non ha potuto negare l'evidenza, il pizzaiolo di Agrigento
Vincenzo Iacono, 45 anni persi, che è finito in galera con
l'accusa di aver abusato di una bambina di 4 anni e arrestato
venerdì notte dai carabinieri.
Il suo interrogatorio è durato tre ore e mezza e alla fine
Iacono ha ammesso di aver stuprato la bambina con particolari
"raccapriccianti". Ora il pedofilo è ancora in isolamento in
carcere, per evitare che possa essere vittima di violenze da
parte di altri detenuti e in, fondo,: è giusto che un
violentatore recidivo sia salvaguardato dagli altri detenuti "cattivoni".
UNA MAIL CONTRO I PEDOFILI E GLI STUPRATORI
Chi è indignato da tutto quello che ogni giorno accade
riguardo alla quasi impunibilità dei reati di violenza e abusi
contro i minori e contro le donne in genere, è pregato di
inviare una email a:
direttore@siciliamillennium.it con oggetto:
leggi antiviolenze
per dire "BASTA a leggi insufficienti e premiali. Non chiediamo
la legge del taglione, ma interventi efficaci e certezza della
pena".
21 dicembre 2007
AGRIGENTO - ARRESTATI I DUE PEDOFILI CHE NEL MAGGIO SCORSO
VIOLENTARONO UN TREDICENNE: IL PADRE INVECE DI DENUNCIARLI AVREBBE
ORGANIZZATO UNA "LEZIONE" PER UNO DI ESSI
AGRIGENTO - In esecuzione di due ordinanze di
custodia cautelare, sono stati arrestati due pedofili ad Agrigento:
l'accusa nei loro confronti è di aver violentato un ragazzo di 13 anni
dopo averlo fatto ubriacare.
I due, Giuseppe Volpe, 65 anni e Filippo Insalaco 30 anni, avrebbero
compiuto la violenza nel maggio scorso.
La giovane vittima, secondo i carabinieri, raccontò quello che gli era
capitato al padre, che invece di denunciare i due depravati organizzò
un'aggressione ai danni di Volpe. Gli ordini di custodia cautelare
sono stati emessi dal Gip di Agrigento.