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TORINO -
FUNERALI ALLE VITTIME DELL'ACCIAIERIA
iL CARDINALE POLETTO: "MAI PIU' LAVORATORI DILANIATI DAL
FUOCO"
TORINO - Il cardinale Severino Poletto ha
officiato i funerali delle vittime dell'acciaieria, nel Duomo
di Torino, dove quattro famiglie e la città tutta si sono
ritrovate per rendere l'estremo saluto agli operai morti nel
rogo della Thyssenkrupp.
Poletto ha detto commosso "Mai più morti come queste, mai più
lavoratori dilaniati dal fuoco". E le bare di Antonio
Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino e Bruno Santino,
ricordano che anche oggi si muore di lavoro. Le quattro bare
sono state portate a spalla dai loro compagni di lavoro. Da
quegli operai che condividevano le faticose giornate
all'acciaieria.
La città è a lutto, i negozi abbassano le saracinesche, i
feretri nella Cattedrale sono accolti dal sindaco Sergio
Chiamparino e dall'applauso della folla. Con i familiari
straziati ci sono i colleghi di Torino e quelli arrivati
da Terni, e tantissima gente comune. Ci sono anche i ministri
Cesare Damiano e Paolo Ferrero, la presidente della Regione,
Mercedes Bresso, il presidente della Provincia di Torino,
Antonio Saitta. A metà della chiesa, tra i banchi, ci sono i
vertici della Thyssenkrupp e, accanto a loro, l'ambasciatore
tedesco in Italia, Michael Steiner.
Il Papa, in un telegramma inviato dal segretario di
Stato Vaticano, monsignore Tarcisio Bertone, partecipa al
dolore dei familiari delle vittime e "auspica che sia tutelata
la sicurezza dei lavoratori".
"Oggi è la giornata del dolore, del raccoglimento, del
silenzio e del rispetto. C'é stata una grande partecipazione,
dignitosa e dolente dei lavoratori e delle famiglie. Ma non
dobbiamo correre il rischio di dimenticare". Ha detto il
ministro del Lavoro, Cesare Damiano.
"La nostra azione - ha continuato il ministro - deve
proseguire. Il nostro obiettivo di sconfiggere la tremenda
piaga degli incidenti sul lavoro è fondamentale, ma dobbiamo
anche sostenere queste famiglie e non dimenticare che in
Italia ogni anno muoiono 1.300 persone sul lavoro. Gli sforzi
importanti che il governo ha fatto, con l'assunzione di oltre
1.400 ispettori e l'aumento del 35% dei controlli
nell'edilizia solo quest'anno, e le buone leggi che esistono
se non vengono applicate rendono gli sforzi inutili. C'é
bisogno di un impegno di tutti a partire dai luoghi di lavoro
e dalle imprese per una nuova cultura del lavoro, per far sì
che le ragioni della competitività non dimentichino mai i
valori dell'integrità fisica delle persone". "Lasciamo che la
magistratura faccia la propria parte, noi abbiamo fiducia.
Giustizia venga fatta, i responsabili paghino", ha concluso il
ministro.
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