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CATANIA -
PEDOFILIA, l'operazione THAI SVELA GIRO DI
PEDOPORNOGRAFIA E TURISMO SESSUALE - coordinata daLLA PROCURA
DI Siracusa: quattro arresti e 110 indagati
ARRESTATO A CASERTA ANCHE UN DOCENTE UNIVERSITARIO
SI AUSPICA CASTRAZIONE CHIMICA PER TUTTI QUESTI "PORCI PER
BENE"
di Enza Garipoli
CATANIA
- Con l'arresto di un docente universitario, un sociologo di
53 anni, sono finora 4 le persone arrestate nella vasta
operazione contro la pedopornografia online, denominata "Thai",
con 110 persone indagate, che è stata avviata ieri dalla
polizia postale e delle comunicazioni di Catania e condotta
dal Nit - Nucleo investigativo telematico - e coordinata dal
Procuratore della Repubblica aggiunto di Siracusa, Giuseppe
Toscano, che ha disposto 116 perquisizioni in diverse regioni
italiane.
ARRESTATO A CASERTA PROFESSORE PEDOFILO E TURISTA...
SESSUALE A CACCIA DI BAMBINE
L'ultimo arresto è stato effettuato dalla Guardia di
Finanza a Caserta. Al sociologo, accusato di divulgazione
e detenzione di materiale pedopornografico in associazione per
delinquere, come le altre tre persone arrestate, sono state
sequestrate alcune migliaia di immagini pedopornografiche. Gli
altri arrestati sono un funzionario di banca di 62 anni di
Imperia, un operaio di Varese di 28 e un cinquantenne
metalmeccanico di Brescia.
CASTRAZIONE CHIMICA, PERCHE' NO?
Per tutti questi "porci per bene" si auspica la
castrazione chimica, ma purtroppo di questi delinquenti la
legge attuale non consente di rendere noti neppure i nomi. E
pertanto non c'è alcun modo di salvaguardarsi da loro e dalle
loro nefandezze.
A quando una legge più severa, che serva a punire in maniera
esemplare chi viola l'innocenza di piccoli indifesi e fatti
oggetto dei più perversi istinti di stuoli di uomini più
somiglianti a schifosi maiali grugnanti, piuttosto che
all'Uomo shakespeariano.
Invece che diffondere liste di persone additate solo per la
loro fede religiosa, perchè non diffondere nomi e foto di
tutti i turisti-pedofili che sono stati condannati per uno dei
reati più vergognosi e gravi di cui un essere umano possa
macchiarsi?
DUE I FILONI DELL'INCHIESTA "THAI"
L'operazione "Thai" riguarda due filoni d'inchiesta, uno segue
la divulgazione via internet di materiale pedopornografico,
l'altro invece riguarda il turismo sessuale. E' seguendo
quest'ultimo, che gli investigatori sono arrivati all'ultimo
arresto, quello del docente campano che era stato già
sottoposto ad un controllo, alla fine del mese scorso,
all'aeroporto di Fiumicino dopo un soggiorno in Thailandia.
Dopo la sua perquisizione, gli erano stati trovati dei
documenti filmati in cui comparivano lui ed otto ragazzine
thailandesi, durante diversi atti sessuali.
Il "porco perbene", che pare possieda una casa a Bangkok,
si sarebbe servito di più telecamere per riprendere meglio i
rapporti. Il materiale, secondo gli investigatori, sarebbe
dovuto finire in una bacheca on line a disposizione dei
pedofili finiti invece nella rete degli esperti informatici
della procura della Repubblica di Siracusa. All’operazione "Thai"
hanno partecipato gli investigatori del Nucleo investigativo
telematico della Procura aretusea e oltre 500 appartenenti a
carabinieri, polizia postale e guardia di finanza.
INDAGATI 110 PEDOPORNOGRAFI
Sono 110 i "pedopornografi" italiani indagati dal
procuratore aggiunto di Siracusa Giuseppe Toscano e dai
sostituti Antonio Nicastro e Anna Trinchillo. Per tutti sono
ipotizzati i reati di divulgazione di materiale
pedo-pornografico in associazione per delinquere.
Tra loro ci sono anche insegnanti, sociologi e dirigenti di
azienda, e sono uomini insospettabili abili nel condurre
la loro doppia vita, senza vergogna e senza orrore per la loro
bassezza di uomini a metà (l'altra metà l'hanno prestata al
demonio): 16 di essi sono residenti in Sicilia, 12 in
Campania, 11 in Lombardia, 12 in Toscana, 11 in Emilia
Romagna, 9 in Veneto, 6 in Liguria, 5 in Friuli, 5 in
Calabria, 4 nel Lazio, 4 in Piemonte, 4 in Abruzzo, 4 nelle
Marche, 2 in Puglia, 2 in Sardegna, 2 in Basilicata, e uno in
Trentino.
Intanto le indagini si stanno conducendo anche in
Thailandia, dove gli investigatori stanno tentando di
identificare i bambini coinvolti negli abusi. La competenza
sull’inchiesta è, infatti, della magistratura italiana visto
che la legge, per contrastare la pedo-pornografia, prevede che
si può procedere anche se il reato è commesso all’estero.
IL RUOLO IMPORTANTE DI TELEFONO ARCOBALENO
Importante la denuncia di Telefono arcobaleno, presieduta da
Giovanni Arena, che ha consentito di avviare indagini mirate.
Come descritto nel report annuale dell’Osservatorio
internazionale di Telefono arcobaleno, il pedo-business è un
"chiaro indice del terribile meccanismo economico che alimenta
il circuito criminale della domanda e offerta di nuovi
materiali". "Non stupisce la connessione tra
pedopornografia e turismo sessuale, resa evidente oggi da
questa operazione che evidenzia sempre più le caratteristiche
di un business criminale sempre crescente - descrive il
presidente Arena - si rende necessario un ruolo più forte e di
coordinamento della magistratura, che permetta di andare oltre
il mero perseguimento dei clienti e dei fruitori del mercato
pedopornografico, realizzando più ampie azioni che
aggrediscano con maggiore determinazione il cuore del
pedobusiness on line".
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