MILANO -
LIBERA A GIORNI ANCHE AMBRA, LA REGISTA DELL'ASSASSINIO DI
SUOR MARIA LAURA MAINETTI, TRUCIDATA 7 ANNI FA IN VAL
CHIAVENNA CON LA COMPLICITA' DELLE DUE AMICHE CONDANNATE PER
LO STESSO DELITTO
MILANO - Il tribunale di sorveglianza ha concesso la
semilibertà ad Ambra, la giovane che il 6 giugno 2000 uccise,
con la complicità di due amiche, suor Maria Laura Mainetti.
Così anche Ambra tra pochi giorni lascerà il carcere di Torino
dove è detenuta e dove dovrà rientrare solo la notte. Adesso
sono fuori dal carcere tutte e tre le feroci responsabili
dell'omicidio della religiosa, uccisa "nel nome di Satana".
Ambra, che è considerata dai giudici la regista
dell'esecuzione, dovrà fare volontariato. La sua pena è stata
ridotta grazie all'indulto e alla buona condotta. Il termine
della condanna è fissato per il 12 novembre del prossimo anno.
MASSACRARONO CON 19 COLTELLATE LA SUORA Insieme a Veronica e a Milena massacrò con 19 coltellate la
religiosa, 61 anni, per la quale è in corso la causa di
beatificazione. Le ultime parole della povera vittima furono
di perdono nei confronti delle assassine.
Al termine dell'iter processuale Veronica e Milena, ritenute
parzialmente incapaci di intendere e di volere, furono
condannate a otto anni e mezzo di carcere. Veronica lasciò il
carcere il 4 luglio 2004 dopo aver scontato metà della pena e
fu affidata in una comunità romana. Il 2 maggio 2006 fu la
volta di Milena, che lavora nel centro Exodus di Grezzana
(Verona) gestito da don Mazzi. La scorsa settimana il
tribunale ha deciso per Ambra, che era stata condannata a 12
anni e quattro mesi di reclusione, che ha proseguito gli studi
in carcere ed è al terzo anno di Giurisprudenza.