ROMA -
Autotrasporto: il ministro Bianchi precetta camionisti
"Il fermo deve finire alla mezzanotte di oggi"
Il Codacons chiede interventi del Governo e istituzioni: "Gli
eventuali sconti valgano per tutti"
ROMA - Il ministero dei Trasporti ha emanato
un'ordinanza per interrompere il fermo dell'autotrasporto alla
mezzanotte di oggi. Una nota spiega come l'ordinanza limiti
''alle 23:59 di oggi il fermo dell'autotrasporto
proclamato dalle associazioni Cna Fita e Confartigianato
Trasporti dalla mezzanotte di ieri alle 24 del 14 dicembre''.
Siamo giunti al secondo giorno di blocco dei tir manca la
benzina, e cominciano a mancare anche generi alimentari.
Ovunque si verificano code su strade ed autostrade e gravi
disagi per la popolazione a causa dei blocchi e dei presidi
attuati ovunque dagli autotrasportatori in sciopero. Code sono state segnalate in Campania sulla A1, su A30
e A16; in Veneto sulla tangenziale di Mestre con 10 Km di
fila, a Padova e a Verona; in Calabria sulla SS 280; in
Lombardia sulla A4 Milano-Brescia; nelle Marche sulla A14 a
Pesaro e Ancona; in Trentino sulla 22; e in Liguria sulla A7 a
Genova Bolzaneto. A Ventimiglia sono oltre 2000 i camion
fermi.
BLOCCO DEI TIR: IL CODACONS HA CHIESTO L'INTERVENTO DI
GOVERNO, PROCURE E PREFETTURE SI INDAGHI PER INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO
GLI SCONTI SU GASOLIO E BENZINA DEVONO VALERE PER TUTTI E LE
ACCISE VANNO RIDOTTE DI 20 CENTESIMI, ALTRIMENTI NEL 2008 LE
FAMIGLIE PAGHERANNO 300 EURO IN PIU'
Continua lo sciopero degli autotrasportatori ed il blocco
delle principali arterie di comunicazione in Sicilia. Il
Codacons, che ieri aveva già chiesto l'intervento delle
Prefetture per ristabilire l'ordine, chiede adesso alle forze
dell'ordine di identificare i camionisti che bloccano le vie
di comunicazione e alle Procure di indagarli per interruzione
di pubblico servizio. Non è possibile che ogni categoria, per quanto
danneggiata, cerchi di ottenere benefici con prove di forza e
blocchi illegali della circolazione. Il Governo non deve
aprire nessun tavolo di confronto fino a che ci saranno
illegalità, che vanno invece perseguite a termini di legge.
"Qualunque sconto su gasolio e benzina - precisa inoltre
Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons - non può
valere solo per gli autotrasportatori, ma deve valere per
tutti. Da anni tutti gli automobilisti vengono tartassati
dal caro petrolio, non soltanto i camionisti. Per questo il
Codacons chiede al Governo di ridurre immediatamente le accise
su benzina e gasolio di almeno 20 centesimi di euro". Come
ricorda Tanasi, infatti, se il trend del petrolio dovesse
confermarsi anche nel 2008, le famiglie italiane dovranno
sborsare 300 euro in più rispetto al 2007, 140 per il
riscaldamento e 160 euro per i carburanti (benzina e gasolio).