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CATANIA -
Autotrasporto: arrestato Richichi il leader Aias
Denunciato con altri due camionisti per danni ai loro tir
SIRACUSA
- Giuseppe Richichi, di 57 anni, leader dell'Aias, l'associazione siciliana dei
trasportatori,è stato arrestato dalla Polizia di Augusta per
interruzione di pubblico servizio. Con lui per lo stesso reato
sono stati fermati altri due camionisti, Nunzio Di Bella, di
44 anni, e Ferdinando Fazio, di 40. Tutti e tre sono agli
arresti domiciliari in attesa di essere interrogati dal gip di
Siracusa. Due di loro avrebbero già confessato. Le indagini
erano state avviate dopo una serie di denunce alla Polstrada
da parte di autotrasportatori che avevano subito
danneggiamenti.
L'Aias è l'associazione regionale dei trasportatori che nel
2000 paralizzò il traffico in Sicilia causando gravi disagi e
danni per l'economia siciliana.
Secondo gli addebiti, Richichi e gli altri due manifestanti
indagati, nei pressi di Augusta, avrebbero bloccato più
autotrasportatori che non aderivano allo sciopero tranciando
con delle tenaglie la valvola dei copertoni dei Tir. Le otto
vittime dell'aggressione, almeno quattro nel Siracusano e
altrettante tra Lentini e Enna, hanno denunciato i tre, che
sono stati arrestati da agenti del commissariato di Augusta.
DENUNCIATI ALLA POLSTRADA DA 8 CAMIONISTI
L'inchiesta venne avviata dalla procura aretusea in seguito
alle numerose denunce alla Polstrada da parte degli
autotrasportatori vittime dei danneggiamenti ai loro mezzi di
lavoro. E pertanto, le centrali questure di Catania, Siracusa
e Enna vennero informate della presenza del fuoristrada Q7
Audi con il quale i tre indagati avrebbero bloccato con le
cattive quei camionisti che non aderivano allo sciopero,
ingiungendo loro di partecipare alla manifestazione di
protesta.
A chi si rifiutava, secondo l'accusa, i tre con una
tenaglia tranciavano le valvole delle ruote, bloccando di
fatto il tir danneggiato fino alla riparazione delle ruote.
Grazie alla descrizione fatta agli agenti, da parte delle
stesse vittime, la polizia è risalita all'auto e dopo un
inseguimento l'ha bloccata nei pressi di Augusta. I reati
contestati ai tre sono violenza privata, danneggiamento
aggravato e interruzione di pubblico servizio.
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