MILANO -
La Gdf di Milano ha effettuato 26 arresti nei confronti di
persone accusate di associazione a delinquere per phishing
informatico
MILANO
- La Guardia di finanza ha eseguito 26 ordinanze di custodia
cautelare per associazione a delinquere per phishing
informatico e, secondo gli inquirenti, si tratta del primo
caso in cui per questo tipo di reato viene contestata
l'associazione a delinquere. Sono stati arrestati 26 tra
italiani e stranieri, tra cui c'é un hacker di 22 anni. La
truffa avveniva nei confronti degli utenti di servizi bancari
on-line, attraverso false e-email intestate a istituti di
credito.
E' parecchie centinaia di migliaia di euro l'ammontare della
truffa, che grazie alle indagini è stata ricostruita dalla Gdf.
Gli accertamenti continuano anche nei paradisi fiscali
caraibici, dove sarebbero state depositate le somme truffati
agli sprovveduti del web.
Le bande coinvolte sono due e sono collegate.
L'"organigramma del phishing" è formato da 18 italiani e 8
dell'est Europa regolarmente residenti in Italia, tutti
esperti informatici. Complice anche un giovane pirata
informatico milanese, che dopo una fuga e un lungo
interrogatorio ha confessato. A casa del ragazzo, su cui
pendono le accuse più gravi, le Fiamme gialle hanno
sequestrato, anche computer portatili, schede magnetiche per
impostare carte di credito e bancomat, centinaia di carte di
credito e prepagate di vari istituti, documenti falsi e
cellulari di ultima generazione. Il "piccolo" hacker aveva il compito di inviare alle
vittime false e-mail intestate Poste Italiane, con la
richiesta di compilare un formulario con numero di conto
corrente e password. Così i risparmi di chi abboccava ('phishing'
in inglese significa pescare) venivano prosciugati da altri
componenti della banda che scaricavano l'importo su carte di
credito (intestate a senza tetto avvicinati nei dormitori
milanesi), con cui prelevavano migliaia di euro euro per volta
in fiches, ai banchi di casinò italiani e stranieri. Hanno
abboccato centinaia di sprovveduti, tra cui tre
correntisti milanesi di 'BancoPosta' derubati in meno di dieci
minuti di 65.000 euro complessivi.
Denominata "Phish & Chip" (pesce e patatine), l'operazione è
coordinata dal sostituto procuratore Francesco Cajani. Si
tratta del "il primo tentativo - ha scritto nell'ordinanza
restrittiva il gip Guido Salvini - di affrontare in modo
organico, anche contestando reati associativi, il fenomeno
delle organizzazioni criminali dedite sistematicamente
all'attività del phishing". Il gip Salvini ha pertanto
sollecitato una nuova legge che preveda uno specifico "reato
per phishing", per evitare di contestare, almeno nella fase
iniziale, al 'phisher' che invia le e-mail fraudolenti "un
reato più debole come la semplice truffa".
William H. Gates - lascerà gli incarichi operativi in Microsoft
entro il giugno del 2008. Continuerà ad essere il padrone della prima
azienda di software al mondo ma avrà più tempo libero per dedicarsi
alla sua fondazione Blue Screen of Death Research Foundation che vale
da sola circa 29 miliardi di dollari.
BILL GATES, HA DICHIARATO NELLA
CONFERENZA STAMPA:
"Dopo aver rovinato la vita a milioni di utilizzatori di computer,
aver contribuito alla diffusione della psicosi del Millennium Bug e a
rendere Internet un luogo meno sicuro per gli utenti, arricchito i
produttori di antivirus, sfruttato migliaia di operai, fatto ammalare
di cuore il mio amico (e amministratore delegato di Microsoft) Steve
Ballmer e prodotto Windows 98, ho deciso di dedicarmi a quello che mi
piace di più: insegnare il Tressette ai bambini bisognosi dei ghetti
americani".