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ROMA - Il Ministro dell´Interno Giuliano Amato è intervenuto il 18 scorso all´inaugurazione dell´anno accademico della SSAI – “Quello che manca in Italia è la cultura del coordinamento”
21 dicembre 2006

ROMA - L'occasione di incontro tra il ministro Amato e i prefetti è stata l'inaugurazione dell´Anno Accademico della Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno.
Il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha assicurato che le novità introdotte con la manovra finanziaria sono state pensate per ''esaltare e non per comprimere il ruolo dei Prefetti '' nella consapevolezza che il prefetto ''e' diventato così importante perchè svolge quella funzione pubblica diventata negli anni essenziale ed esemplare''.
Quello che manca in Italia, ha proseguito, è ''la cultura del coordinamento, bisogna, in altri termini, superare l'idea che ''le competenze siano orbite che non si incontrano mai. In un sistema complesso governare significa sempre meno ordinare e sempre più coordinare''.
Il ministro ha poi voluto dare un'assicurazione ai Prefetti: ''Se avessi pensato che con queste norme venisse sminuita la funzione e il prestigio dei prefetti non le avrei mai accettate''.
Quanto alla prevista riduzione degli uffici territoriali di governo nelle zone meno popolate del Paese, Amato ha ironizzato sul fatto che "esistono aree ricche del Paese dove ci sono mucche che danno buon latte. Il fatto che si inventino mucche-Stato per mungere stipendi e posti inutili io la trovo una cosa al di la' della vergogna.”
“Un prefetto - ha osservato il responsabile del Viminale - e' offeso nella sua dignita' se viene inviato in una cittadina di provincia ad esercitare la sua funzione di coordinamento dove ci sono poche decine di migliaia di abitanti. E' un po' come una Ferrari che viene fatta correre in un circuito di un chilometro''.
"Mi aspetterei - ha aggiunto Amato - che i prefetti spingessero su questo, convinti che c'e' un rapporto tra la dimensione in cui si esercita la funzione e la dignita'. Non avrei mai accettato qualcosa che fosse stata diminutiva della funzione e del prestigio dei prefetti'', ha assicurato Amato, manifestando ancora una volta ''ammirazione e rispetto'' per la figura del prefetto. ''E' una vicenda - ha aggiunto - da vedere non in modo 'parrocchiale' ma come opportunità''.
In precedenza, erano intervenuti alla cerimonia di inaugurazione i rappresentanti delle Associazioni sindacali della carriera prefettizia del Ministero dell´interno.

 

 

 

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