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PALERMO - UN MUSICAL PER TUTTI, CHE COINVOLGE E CONVINCE: "Una cicciona all'agrodolce" di Anna Mauro e Dora Piraino, con musiche di Dino Pizzuto, regia di Anna Mauro
di Enza Garipoli
6 marzo 2006



Nella foto, al centro: la protagonista Alexia Oddo e Alfredo Furma a destra "la paninara" Alessandra Raccuglia e la Sfitinzia - Simona Spallino; a sinistra la Secchiona Sonia Reina (figlia "d'arte" di Anna Mauro e Aldo Reina)

PALERMO - Questa mia recensione che, vi avverto, sarà alquanto atipica, la voglio cominciare con le sincere parole che un giovane spettatore "per forza", Giovanni, ha scritto sul "guest book" del sito de "Il Carrozzone" l'eccellente compagnia di attori palermitani che hanno interpretato, con meritato successo, il trascinante musical "Una cicciona all’agrodolce", al Teatro Savio, il 4 e 5 marzo scorsi:
 
«Sono un ragazzo di quindici anni e sono venuto al vostro spettacolo, anzi ci sono stato trascinato dai miei perkè il teatro non mi piace, anzi non mi piaceva perkè mi sono divertito moltissimo e mi sono emozionato forse perkè somiglio a Alfredo e non trovo mai una ragazza che mi vuole. Mi è sembrato di vedere i miei professori ke odio e avrei voluto avere gli altri (i professori "alternativi" del musical, che hanno fatto fare bella figura a tutta la loro categoria, ndr) quelli ke difendevano i ragazzi. Quando hanno cantato tutti ke "la vita è una favola" volevo cantare con voi e speravo che il maestro delle musiche ci facesse cantare tutti insieme a noi del pubblico e a voi e se non mi vergognavo io l'avrei fatto. E' stata una domenica bellissima.»
Ed eccola qua, grazie alla sensibilità di Giovanni, bella e pronta la migliore delle recensioni che il coinvolgente musical "Una cicciona all’agrodolce" potesse mai sperare. Coronato da applausi scroscianti e prolungati, il faticoso lavoro di regia della coautrice Anna Mauro, che con Dora Piraino ha firmato la commedia, trasformata poi in musical con brani originali di Bernardo Pizzuto e testi delle canzoni della stessa Anna Mauro.
Tra gli altri, il pregio principale di questo musical, sta proprio nell'esser riuscito a piacere a tutti, grandi e piccoli, genitori e figli, laici e sacerdoti (c'erano, infatti, anche tre preti che si sono divertiti tantissimo vedendo sulla scena un professore di religione "alternativo"). A tutti ha trasmesso la voglia di cantare, e non è poca cosa vista la carenza di idee e di originalità che imperversa nell'attuale panorama teatrale: dove non si fa altro che attingere alle opere dei "grandi" per poter contare su un successo quasi sicuro. Invece, il coraggio e l'originalità di Anna Mauro rappresentano la speranza e la certezza che il vero teatro è ancora in buone mani.
Ed ecco le mie prime impressioni, "a caldo", dopo avere assistito alla "prima" a cui  sono seguiti sontuosi festeggiamenti e danze fino a tarda notte:

Salve a tutti voi del Carrozzone, ma che dico "Carrozzone"?, voi siete l'equipaggio di un "Dirigibile" che vola in alto, pieno di sogni, di musiche, di gioia di vivere e la diffondete generosamente con classe e brio. Sono rimasta senza parole, assistendo al vostro Musical ho dimenticato la mia età e sono tornata come quando, dalle elementari alle medie, non facevo altro che cantare tutto il giorno e ogni tanto studiavo... Mi ha colpito e commosso l'amore grande che sinceramente provate per la cara Anna Mauro e mi ha colpito ancora di più il grandissimo affetto che lei prova per voi. Con me vi ha nominati tutti ad uno ad uno e per tutti ha costruito una storia personalissima e calzante, tanto che vi conoscevo ancor prima di incontrarvi di persona. Forse non vi rendete conto, fino in fondo almeno, quale grande fortuna e quale immenso patrimonio di umanità avete incontrato... già mi mancate e a tutti: da Anna a Sissy ad Aldo, Gino, Vincenzo, Alexia, Sonia, Dino, il bidello "musicista" e gli altri bidelli tutti bravi e tutti veri protagonisti, gli incantevoli bambini, bravissimi oltre ogni aspettativa, i ballerini e ancora un bravi ai due comprimari cicciotteli, Alexia e Alfredo, teneri e sicuri che hanno hanno strappato applausi entusiasti e meritati.

E per finire, complimenti sinceri per le scenografie agili ed efficaci di Valentina Raccuglia, per le coreografie di Paolo Lombardo, e ancora complimenti ai tecnici per avere reso possibile la messa in scena pressoché perfetta di un'opera non proprio semplice. A presto, Enza.

Ho assistito alle prove, a lume di candela a causa di un blackout forzato, dell'opera cabarettistica "Una cicciona all'agrodolce". Esilarante eppure toccante, per il tema piuttosto serio che abbraccia: i problemi dell'accettazione di sé da parte degli adolescenti, e tanto altro ancora. Temi seri, che tuttavia sfociano in allegra farsa, come il tentato suicidio con le caramelle da parte della protagonista: una simpatica cicciottella che non si accetta nella sua "abbondanza" e che ha deciso di "farla finita con qualche stecca di caramelle all'arancia" per morire con il gusto in bocca della sua essenza preferita.

Ed ecco la bella presentazione di Simonetta Genova:
"Giovani d'oggi, di ieri e di domani . . . stessi problemi, sentimenti uguali"

È un viaggio nel mondo della gioventù degli anni ’80, legata all’apparenza e bombardata da slogan pubblicitari e richiami della moda. Ma pure turbata dai malesseri adolescenziali di cui è vittima ogni generazione. Protagoniste la cicciona Alexia, che si tormenta per il cinismo e l’indifferenza dei coetanei, e quattro compagne, in apparenza serene e sicure - in realtà vittime delle loro idiosincrasie e costrette dentro una corazza che serve a mascherare le loro fragilità.

Il gergo dei paninari, riversato a profusione nella commedia, costituisce l’anello mancante fra la comunicazione aggressiva ed esplicita degli anni ’70 e quella mutilata e fulminante (“rap”, “prof”, “arterio”) che condurrà agli SMS di fine millennio.

Ma se nella realtà quella degli anni ’80 è stata tragicamente la generazione de “I ragazzi dello zoo di Berlino”, nella gioiosa rappresentazione che ne fanno Anna Mauro e Dora Piraino sono la generosità, l’amicizia, il coraggio di vivere e la voglia di superare le difficoltà ad averla vinta sulla mancanza di valori.

La colonna sonora, con le splendide musiche originali di Bernardo Pizzuto e i testi di Anna Mauro, spazia fra canzoni di generi diversi. Il gioioso ottimismo di “Non importa se...” ci ricorda che l’aspetto esteriore non è essenziale e che bisogna accettarsi come si è; la melodia struggente e di portata epica di “La vita è un soffio (che ti alza in volo)” entrando con delicatezza nel difficile mondo dell’adolescenza - tormentata e manipolata da spinte consumistiche - fa sentire la dolcezza del calore umano e l’importanza dell’amore; la canzone della “sfitinzia” è invece, come lei, sensuale e piena di morbide curve musicali. Si passa poi dal valzer, al rock, alla ninnananna, al twist.

Il mondo degli adulti è raffigurato senza ipocrisie: la scuola racchiude in sé docenti disposti ad entrare nel mondo degli adolescenti, ma anche educatori superficiali o distanti. Il contrasto è efficacemente espresso nella canzone dei professori, che riproduce il modo di esprimersi duro, freddo, aulico dei professori “cattedratici”, cui fa da contrappunto lo stile degli "alternativi" quelli più vicini agli studenti.

Di grande intensità è poi il blues dei bidelli, che esprime con sofferta ironia l’importanza di tutti i ruoli, l’utilità di qualsiasi tipo di lavoro e l’umanità che sta alla base di ogni mestiere ben svolto. Pur essendo, infatti, vittime di forme di discriminazione che li portano anche a un desiderio di riscatto, i bidelli vigilano fedelmente sulla crescita dei ragazzi, supportandoli quotidianamente nei loro problemi piccoli e grandi.

L’epilogo si approssima districandosi fra le manie aerobiche dell’epoca, le proteste studentesche vuote di significato e le eterne difficoltà dei docenti precari. Il Destino si presenta nelle vesti di un personaggio che condivide con Alexia le stesse sensazioni e le medesime insicurezze, grazie al quale noi spettatori abbiamo ancora la possibilità di credere, insieme alla protagonista, che "la vita è ... una favola".
 



 

 

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PALERMO - La commedia musicale
"Una cicciona all'agrodolce"
presentata dall'Associazione Culturale "Il Carrozzone"

Una cicciona all’agrodolce

di Anna Mauro e Dora Piraino; musiche originali di  Bernardo Pizzuto
testi delle canzoni di
Anna Mauro

Personaggi e interpreti:

LE CINQUE COMPAGNE
La cicciona - Alexia Oddo
La secchiona - Sonia Reina
La sfitinzia - Simona Spallino (voce solista)
L'altra sfitinzia - Aurora Furma (voce solista)
La paninara - Alessandra Raccuglia
LE LECCORNIE
Rebecca Ciani
Federica Cafiso
Dario Farina
Francesco D'Angelo
Giulia Facciolà

GLI STUDENTI

La rap - Sonia Saladino (voce solista)
Ilenia - Ilenia Nuccio
Il ragazzo timido - Alfredo Furma (voce solista)
Il tamarro - Gabriele Impresario
Vincenzo Taormina
Federica Renda
Giovanna Vinci
Anna Vinci
Alessia Messina
Adriana Barravecchia
Francesca Fontana
Angelo Cimino
Elvira Li Vigni
Alice Di Caccamo
Federica Catalano
Paolo Lombardo

LA MAMMA
Irene Ponte (voce solista)

I BIDELLI
Marilia Chiovaro
Pinella Barone
Vittoria Pupella (voce solista)
Gianni Li Vigni (voce solista)
Rosalia Barravecchisa

Sergio Scaccianoce

I PROFESSORI CATTEDRATICI

Il Preside - Michele Molinelli
Il Vicepreside - Francesco Vinci
Il Professore di Religione - Filippo Minneci
La Professoressa di Matematica - Marisa Capone
La Professoressa di Storia e Filosofia - Silvana Sardina
Stello Pecoraro
Caterina Giardina
Giuseppe Cinà
Denny Rotolo

I PROFESSORI ALTERNATIVI

La Professoressa di Educazione Fisica - Alice Anselmo
La Professoressa di Diritto - Simonetta Genova
Il Professore di Educazione Fisica - Salvo Alessandra
Il Professore di Storia dell'Arte - Salvo Rubino

Coreografie: Paolo Lombardo

Scenografia: Valentina Raccuglia

Fonica: Felice Di Caccamo, Davide Velardi

Luci: Antonio Sposito

Costumi: Valentina Raccuglia, Simonetta Genova

Allestimento scenico: Marco Ferrazzi

Regia: Anna Mauro