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LINGUAGLOSSA (ct) - LA TRAGICA SCOMPARSA DI
ANGELO D’ARRIGO: LA COMUNITA’ PIANGE UN AMICO DI LINGUAGLOSSA E DELL’ETNA
26 marzo 2006

IL SINDACO STAGNITTA E ANGELO D'ARRIGO DURANTE lA FESTA
DELL'ETNA 2005
LINGUAGLOSSA – (Domenica 26
marzo 2006) – La cittadina montana è a lutto per la tragica scomparsa di
Angelo D’Arrigo, il deltaplanista no-limit-man di casa a Linguaglossa,
premiato in occasione dell’ultima edizione della Festa dell’Etna.
Angelo D’arrigo aveva annunciato nell’agosto del 2005 di scegliere proprio
Linguaglossa, la Montagna, l’Etna e la sua Pineta come campo base in
preparazione alla trasvolata della Cordigliera delle Ande, impresa poi
concretizzatasi qualche settimana addietro con successo, con il sorvolo
dell’Aconcagua.
Linguaglossa piange l’amico Angelo, atteso a Palazzo di Città dopo
l’invito che gli aveva rivolto il sindaco Felice Stagnitta. Fra il primo
cittadino e il “Condor delle Ande”, l’affettuoso appellativo con il quale la
stampa internazionale aveva ribattezzato il recordman siciliano, un rapporto
di sincera amicizia e di affetto, rafforzatosi in occasione della consegna
del Premio Etna 2005 e i frequenti contatti.
«Una notizia che ci riempie di tristezza e lascia un vuoto incolmabile
– dichiara il sindaco Felice Stagnitta – e a nome dell’intera comunità di
Linguaglossa non posso che esternare il cordoglio per la perdita di un
amico, di uno sportivo, di un uomo che amava la montagna, l’Etna e
Linguaglossa in particolare. Siamo vicini alla moglie, ai figli e ci
stringiamo attorno alla famiglia».
Nelle settimane scorse il sindaco aveva scritto ad Angelo,
complimentandosi per l’impresa della trasvolata della Cordigliera delle
Ande.
«Caro Angelo è ancora vivo il ricordo della meravigliosa serata vissuta con
te in occasione della Festa dell’Etna 2005, quando tutta la cittadina di
Linguaglossa ti ha manifestato affetto e simpatia. Nel momento in cui –
scriveva il sindaco - ti ho consegnato il Premio dell’Etna, quella
meravigliosa aquila su basamento della nera “sciara” dell’Etna, sapevo che
il tuo cammino di uomo e di sportivo sarebbe continuato all’insegna del
successo e delle soddisfazioni. Non mi sbagliavo. L’Etna e Linguaglossati
hanno portato fortuna e la nuova impresa con la quale hai strabiliato il
mondo, la sentiamo un po' anche nostra. Quando le tv hanno trasmesso le
immagini del nuovo record, ci siamo sentiti lì con te a trepidare e gioire:
siamo certi che il tuo legame con la Città di Linguaglossa è forte,
inossidabile».
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