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CATANIA - Il ministro Pisanu: "Il nostro programma è semplice: famiglia,
lavoro, sicurezza, pace e libertà. No ai pacs. Noi abbiamo dato al paese
ordine e sicurezza, dio ci salvi dalla sinistra"
Enza Garipoli
25 febbraio 2006

L'ASSESSORE COMUNALE VASTA E IL MINISTRO PISANU dopo la manifestazione di
oggi
CATANIA
- Disteso e sorridente, il ministro dell'Interno Beppe Pisanu è atterrato
nel tardo pomeriggio all'aeroporto di Catania, dove era atteso quale ospite
d'onore alla manifestazione che si è tenuta allo Sheraton di Cannizzaro, che
ha sancito l'apertura della campagna elettorale in Sicilia degli Azzurri di
Forza Italia.
Dopo avere attaccato la "voluminosa fuliggine del contrastante programma
della sinistra" e dopo avere ribadito un secco no ai pacs e il suo dissenso
per certe candidature, da Lussuria a Caruso, il ministro
ha quindi affermato che il governo Berlusconi ha "dato al Paese ordine e
sicurezza".
Pisano è per la pace, e anche se "ogni anno in Italia ci sono otto mila
manifestazioni di protesta contro il governo". "A tutti - ha aggiunto -
nonostante l'inclinazione alla violenza di tanti, abbiamo garantito il
diritto a manifestare democraticamente". "Da quando siamo andati noi al
governo - ha detto - tutti i reati significativi sono diminuiti: segno di un
impegno profuso a piene mani dal nostro esecutivo ma anche grazie al
sacrificio di uomini e donne di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.
Quello che è cambiato è chi li ha guidati e la considerazione del governo
nei loro confronti. Basti pensare ad uno dei primi atti del governo
Berlusconi, e cioè un aumento di 400 mila lire per le forze dell' ordine".
"Il centrosinistra invece - ha sostenuto l'esponente di Fi - scrive
nel suo programma che chiederanno di costituire una commissione d'inchiesta
per il G8 per mettere in stato di accusa Carabinieri e Polizia, e non i
cinque mila black-bloc che devastarono Genova". Secondo il ministro dell'
Interno in Italia "c'è troppa conflittualità politica e sociale. Questo
porta al trasferimento in protesta unilaterale che rischia poi di subire
infiltrazioni a fini eversivi".
"Dal Sud al Nord si sta davvero alzando l'onda di Forza Italia,
ovunque si coglie una volontà forte di vittoria". Ha soggiunto il ministro
dell' Interno "I sondaggi parlano a nostro favore giorno dopo giorno,
ma io dai sondaggi non mi lascio suggestionare: l'unico che veramente conta
è quello che si fa all' indomani del voto".
Il ministro ha sottolineato che "stiamo uscendo dai cinque anni più
difficili dell' ultimo trentennio dell' Italia". "Fi e la CdL - ha
osservato - sono arrivati al governo con un grandissimo risultato elettorale
e un programma di grandi ambizioni, ma abbiamo dovuto affrontare situazioni
e ostacoli a tratti invalicabili, come l'11 settembre, la stagnazione
economica, il passaggio tormentato dalla lira all' euro perché mal preparato
dai governi che lo avevano predisposto, e a crisi industriali come quelle di
Cirio e Parmalat, mentre dell' Unipol è meglio non parlare... Abbiamo avuto
anche l'aumento del costo del petrolio ma nonostante queste difficoltà - ha
aggiunto Pisanu - siamo riusciti a governare il Paese e a tenerlo in piedi
anche quando sembrava destinato al declino e abbiamo avviato processi di
grandi riforme". Pisanu ha rilevato che "abbiamo fatto le riforme tenendo i
conti in ordine, senza mettere le mani in tasca agli italiani, cioè senza
aumentare le tasse".
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