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CATANIA - DELITTO FALCIDIA: RIAPERTE LE INDAGINI CON UN SOPRALLUOGO DEL RIS DI MESSINA
22 marzo 2006

CATANIA - Riparte l'inchiesta sul  misterioso delitto Falcidia, adesso, alla luce delle nuove tecnologie, la procura della Repubblica di Catania ha disposto un'ispezione nell'appartamento e in tutto il condominio dove fu uccisa Antonella Falcidia, la docente universitaria di 44 anni assassinata il 4 dicembre del 1993 con 23 colpi di arma da taglio, in via Rosso di San Secondo, a Catania.
I carabinieri del reparto operativo di Catania e del Ris di Messina sono arrivati poco prima delle 10  in via Rosso di San Secondo, per compiere un nuovo sopralluogo nella casa dove 13 anni fa fu uccisa Antonella Falcidia. L'appartamento non è più di proprietà dei familiari della vittima. L'ispezione dell'abitazione in cui abitava la vittima è stata disposta dalla Procura di Catania, che ha aperto un nuovo fascicolo contro ignoti dopo una trasmissione televisiva e un libro su questo omicidio realizzati dal noto scrittore di "gialli" Carlo Lucarelli.

"I carabinieri hanno eseguito un'ispezione utile e fruttuosa perché abbiamo avuto modo di vedere il luogo dove è avvenuto il delitto", ha detto il sostituto procuratore Salvatore Faro a conclusione del sopralluogo. Il magistrato ha sottolineato che "non è stata fatta alcuna campionatura" ma i carabinieri hanno fotografato e filmato tutti gli ingressi del condominio, scale, pianerottoli, cantina, terrazze e anche l'interno dell'appartamento, che da nove anni non è più di proprietà dei familiari della vittima. In quella casa oggi abita una coppia con un figlio che "vuole essere tenuta fuori da questa storia" e "lasciata in pace dai giornalisti" invitati al "rispetto della privacy".

"È soltanto una indagine conoscitiva senza indagati - ha spiegato il procuratore di Catania, Mario Busacca - per non lasciare nulla di intentato per un omicidio che suscitò scalpore nella città, avvalendoci di nuove tecniche investigative che all'epoca non esistevano, visto che il settore scientifico ha fatto passi avanti". L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Renato Papa e dai sostituti Salvatore Faro e Andrea Ursino.

A trovare il cadavere della donna era stato il marito, Vincenzo Morici, anch'egli medico. Il corpo si trovava nel salotto della casa e la porta d'ingresso, blindata e chiusa, non presentava segni d'effrazione, così come le finestre. Antonella Falcidia e Vincenzo Morici si erano conosciuti, da studenti, nella facoltà catanese di medicina e chirurgia dell'università e si erano sposati dopo essersi laureati. Dal matrimonio era nato un figlio, Riccardo, che all'epoca dell'assassinio aveva 18 anni. Nella mano destra della vittima vennero trovati capelli lunghi e ricoperti da una tintura bionda; su un tappeto dell'abitazione, invece, fu rinvenuta una impronta di scarpa lasciata con il sangue.


 

 

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