ROMA - Presso la Prefettura di Forlì Cesena si è svolta, il
19 dicembre 2006, una seduta del Comitato Provinciale per l´ Ordine e la
Sicurezza Pubblica, cui hanno presso parte il Procuratore della
Repubblica, i vertici delle Forze di Polizia a competenza generale
(Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri) e delle altre di Concorso
(Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Penitenziaria,
Capitaneria di Porto), nonché delle specialità della Polizia di Stato
(Polizia Stradale e Polizia di Frontiera) e inoltre il Presidente dell´
Amministrazione Provinciale, i Sindaci di Forlì e Cesena e delle altre
municipalità della provincia al fine di procedere al previsto esame ed
approvazione del nuovo Piano di Controllo Coordinato del Territorio.
Le nuove esigenze rilevate hanno infatti, nel tempo e
progressivamente, fatto emergere la necessità di una rivisitazione del
Piano Coordinato di Controllo del Territorio, allo stato vigente per la
sola città di Forlì, al contempo evidenziando l´essenzialità, in vista di
una complessiva risposta alle istanze di sicurezza colte in una provincia
connotata dal suo peculiare carattere bicefalo e da un territorio
caratterizzato da spiccate specificità, di predisporne uno analogo per la
città di Cesena, senza escludere il restante territorio provinciale.
Conseguentemente, già dallo scorso anno, si è proceduto ad
istituire, in seno al Comitato Provinciale per l´Ordine e la Sicurezza
Pubblica, un apposito Gruppo Tecnico - coordinato dalla Prefettura e
composto da qualificati rappresentanti della Polizia di Stato, dell´Arma
dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato
– allo scopo di delineare, grazie all´ opera di raccordo tecnico-operativo
curato dalla Questura, i principi informativi della cennata rivisitazione.
Tale documento è stato quindi redatto secondo le indicazioni fornite dalle
competenti articolazioni ministeriali, cercando di dare una risposta, sia
sotto il profilo organizzativo che operativo, basata non solo sulla
repressione, ma soprattutto sull´ attività preventiva – perseguita anche
attraverso una maggiore ed effettiva visibilità di tutte le Forze
disponibili – di per sé più idonea ad attenuare la percezione di
insicurezza e ad innalzare il senso di tranquillità della gente.
Il Piano a tal fine allora compendia e regolamenta - nell´ ottica di
quella sicurezza integrata, partecipata e condivisa che costituisce la
strategia posta a fondamento dell´azione profusa nell´ attività di
prevenzione generale curata dal rappresentante dello Stato sul territorio
nell´esercizio della responsabilità generale dell´ andamento dell´ ordine
e sicurezza pubblica affidata nel territorio di competenza - l´articolato
sistema della sicurezza in provincia, perseguendo un coordinato apporto di
tutte le diverse componenti a vario titolo interessate (Forze di Polizia
statuali, Polizia Provinciale, Polizie Municipali, Guardie Giurate).
L´ operato di ciascuna delle quali nel rispetto delle specifiche
competenze, all´ uopo finalizzato all´innalzamento dei livelli di
sicurezza complessivi del territorio attraverso la concreta armonizzazione
da attuarsi da parte del Questore mediante un coinvolgimento costante ed
effettivo delle stesse direttamente curato nella qualità di Autorità
tecnica di Polizia con riguardo alle città di Forlì e Cesena e attraverso
il Comando provinciale dei Carabinieri, per il restante territorio della
provincia.
Si evidenzia inoltre il necessario concorso delle Polizie Municipali da
attuarsi sia per la tutela degli eventuali obiettivi di pertinenza che per
l´ espletamento delle attività di propria competenza (la rilevazione degli
incidenti stradali auspicabilmente nell'arco delle 24 ore , i servizi di
viabilità con carattere di priorità, i servizi nei pressi delle scuole,
dei mercati, dei centri commerciali, il controllo nel settore dell´
abusivismo commerciale, il concorso nella vigilanza alle sedi giudiziarie,
il concorso nei servizi “di quartiere”), non tralasciando la previsione
contemplata nelle circolari emanate dai competenti Organi centrali nell´
ultimo triennio circa l´ impiego della Polizia Municipale in servizi
compatibili con quelli propriamente di pertinenza, che possano utilmente
contribuire a realizzare quella sicurezza integrata che costituisce
obiettivo sempre più da perseguire.
Analogamente si prevede in maniera esplicita, anche se generica, l´
impiego delle Guardie Giurate, in un´ ottica tendente alla
definizione di un ruolo delle stesse funzionale alla realizzazione di
quella “sicurezza secondaria”, che, integrando quella “primaria” affidata
alla cura delle Forze di Polizia, costituisce altro fondamentale indirizzo
di governo in materia di gestione della sicurezza laddove, al fine di
favorire il recupero delle risorse di queste ultime per meglio destinarle
ai compiti istituzionali di prevenzione, investigazione e controllo del
territorio, viene previsto l´ affidamento a guardie giurate o ad altri
istituti di vigilanza privata dei servizi di sicurezza per i quali non è
richiesto l´ esercizio di pubbliche potestà o l´ impiego delle Forze di
Polizia, segnatamente nell´ ambito dei porti, delle stazioni o altri
luoghi interessati ai pubblici trasporti, analogamente a quanto già
previsto per gli aeroporti.
Il Piano è peraltro integrato da un apposito piano specificatamente
dedicato alla prevenzione ed al contrasto delle rapine a danno di
istituti di credito, di uffici postali e di abitazioni e/o agglomerati
isolati, prevedendo l´ apporto che, in tal senso, può giungere alle forze
di Polizia a competenza generale dalle unità specializzate delle stesse,
nonché dai reparti della Polizia Stradale, in ragione della loro specifica
capacità operativa, in particolare per ciò che attiene alla vigilanza
delle arterie autostradali e di quelle stradali a scorrimento veloce,
conseguentemente potendosi anche prevedere, attesa la valutazione positiva
espressa in sede di Comitato provinciale per l´ Ordine e la Sicurezza
Pubblica, il coinvolgimento del Corpo Forestale dello Stato, dell´ Ufficio
Circondariale Marittimo e delle Polizie Municipali, naturalmente in
ragione della rispettiva capacità operativa.
Conclusivamente, il Piano così approvato, avente come obiettivo
primario il perseguimento di un sistema integrato in cui riveste un ruolo
determinante il contatto quotidiano con il cittadino sia per accentuare il
rapporto di fiducia e collaborazione tra popolazione e Forze di Polizia
che per rendere maggiormente visibile la presenza delle stesse all´
esterno aumentando la percezione di sicurezza dei cittadini, sarà quindi
operativo fin da subito e troverà attuazione grazie al raccordo
tecnico-operativo e al coinvolgimento effettivo di tutte le componenti a
vario titolo interessate curato dal Questore, nella sua funzione di
Autorità tecnica di Polizia.