CATANIA - La LAV di Catania ha inviato
una nota a tutte le scuole cittadine chiedendo:
di non accettare gli inviti dei circhi a far partecipare i propri
alunni
agli spettacoli. Alla lettera, inviata a tutti i Dirigenti Scolastici ed
agli Assessori comunali alle Politiche Scolastiche, Giuseppe Maimone, ed
alle Politiche Sociali e Progetto Animali, Giuseppe Zappala', e' allegato
un documento che riporta il parere rilasciato alla LAV da alcuni psicologi
dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio
Nazionale delle Ricerche di Roma, secondo il quale ''Il circo con gli
animali e' uno spettacolo molto diseducativo per i bambini i quali
percepiscono in esso un messaggio di prepotenza perpetrata dagli
umani nei confronti degli individui piu' deboli''.
Secondo la dott.ssa Camilla Pagani, psicologa e ricercatrice presso il
CNR,
"Gli animali nel circo sono costretti ad apprendere comportamenti
molto
complessi, inutili, grotteschi e per loro innaturali che umiliano la loro
dignita' e la loro intelligenza. Per i bambini puo' costituire un modello
di
apprendimento sociale molto pericoloso, e puo' plasmare il rapporto che
essi avranno sia nei confronti degli animali che nei confronti delle
persone, giungendo alla conclusione che la sopraffazione dei piu' forti
nei riguardi del piu' debole sia un comportamento accettabile e che,
quindi, sia lecito imitarlo contribuendo a determinare quel fenomeno
- ampiamente studiato dagli psicologi sociali - che e' l'assuefazione
alla violenza.
''In occasione dell'arrivo dei circhi in citta' abbiamo ritenuto
importante
indirizzare il nostro messaggio ai piu' piccoli ed all'Istituzione che
deve
garantire la loro corretta educazione ovvero la scuola - dichiara Alessio
Riggi, responsabile locale della LAV -. Il parere degli psicologi avvalora
quanto da sempre sostenuto dalla nostra associazione: gli spettacoli dei
circhi che ancora si ostinano a sfruttare gli animali sono ormai al di
fuori
di ogni tempo e logica e rappresentano un drammatico retaggio del
passato, fatto di fruste, gabbie e spazi ristretti. Il tutto per puri fini
commerciali basati sulla privazione della liberta' degli animali costretti
a
svolgere ridicoli e insani esercizi per il divertimento dell'uomo''.
''Lanciamo un appello agli Assessori Maimone e Zappala' - conclude
Riggi - affinche' possano farsi garanti di una didattica che preveda anche
la riflessione e l'approfondimento dei temi relativi al rispetto di tutti
gli esseri viventi, partendo proprio dall'invito alle scuole a non
partecipare a spettacoli di dubbio contenuto etico e lesivi della
sensibilita' degli alunni stessi''.
La LAV ricorda come, ad oggi, in Italia vi sono una sessantina di
imprese circensi con animali in gabbia grazie al sistema obsoleto
mantenuto dai contributi del Ministero dei Beni culturali. Gli animali
costretti nei carrozzoni itineranti sono alcune migliaia. Negli ultimi
anni i circhi hanno avuto decine di animali sequestrati o perche'
importati illegalmente o detenuti in condizioni incompatibili per la loro
natura (reato di maltrattamento). L'Italia ha il più alto numero di
condanne per maltrattamento di animali nei circhi tra i paesi dell'Unione
di Europea; due di queste sono state emesse dal Tribunale di Palermo.