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ROMA - VARATO IL NUOVO ESAME DI MATURITA'
Approvato il nuovo esame di maturità
che entrerà in vigore a giugno, la Commissione sarà composta da membri
esterni
19 dicembre 2006
ROMA -
Appena approvato il nuovo esame di maturità entrerà subito in vigore a
partire dal prossimo giugno 2007. La Commissione esaminatrice sarà composta
da membri esterni, ammissione e votazione con lode.
Ritorna lo scrutinio finale, possibilità di premi ai migliori,
votazione con 100 e lode, ma soprattutto più rigore e serietà.
Queste le principali novità della legge sulla nuova maturità, che è
stata appena approvata invia definitiva questa sera dalla Camera, dopo un
iter cominciato il 4 agosto in Consiglio dei ministri in seguito alla
presentazione del relativo disegno di legge da parte del ministro della
Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni.
Ora, con le nuove norme l'esame di maturità diventa più impegnativo e
severo. Innanzitutto perché le commissioni chiamate a giudicare gli studenti
non saranno più composte dai soli insegnanti di classe: il Ddl Fioroni
sceglie la strada delle commissioni miste, composte da un massimo di sei
insegnanti, la metà dei quali esterni, più un presidente, anch'esso esterno,
al quale potranno essere affidate non più di due classi.
Per l'ammissione all'esame torna lo scrutinio finale. Chi non lo
supera dovrà ripetere l'anno. Inoltre, a partire dall'anno scolastico
2008-2009, quando la riforma entrerà a pieno regime e per accedere alla
maturità occorrerà anche essersi messi in regola con i debiti accumulati
negli anni di studio.
Il voto massimo resta quello dei 100 centesimi, ma diminuisce il
peso dei crediti scolastici,che incideranno per un massimo di 25 punti.
Nessuna novità sostanziale per le prove dell'esame: tre scritti (italiano,
prova specifica per l'indirizzo di studio e prova di cultura generale) più
un orale sulle materie dell'ultimo anno.
Ma la legge, modificata in parte dalla commissione Istruzione del
Senato, prevede che oggetto dell'accertamento siano anche le "basi culturali
generali" dei candidati e le loro "capacità critiche". Insomma - ha spiegato
la relatrice della legge al Senato Giuseppina Soliani (Ulivo) - gli studenti
dovranno dimostrare anche di essere cittadini in grado di ragionare".
Tra le novità, i premi di eccellenza per gli studenti (con un
finanziamento di 5 milioni di euro) finalizzati al proseguimento degli
studi e i percorsi di orientamento nell'ultimo anno di studio, per
permettere agli studenti di scegliere con maggiore consapevolezza il corso
di laurea.
In seguito alla riforma verrà a cessare il fenomeno dei "diplomifici":
poichè saranno ammessi alla maturità solo gli studenti delle scuole
pareggiate dove funzionano interi corsi di studio.
"Ringrazio il Parlamento per aver restituito serietà e credibilità
all'esame di maturità". È quanto ha detto il ministro della Pubblica
Istruzione, Giuseppe Fioroni dopo l'approvazione della sua riforma della
maturità.
"Vogliamo una scuola seria, credibile, autorevole, che faccia
andare a testa alta i nostri studenti in Italia e in Europa. Grazie al
Parlamento - ha aggiunto - un primo passo lo abbiamo fatto oggi: questo è un
si che restituisce alla scuola un esame di Stato credibile di fronte
all'Università e al mondo del lavoro. Misure come la reintroduzione dello
scrutinio finale per l'ammissione all'esame e il ripristino delle
commissioni miste col presidente esterno, sono garanzia di serietà per una
prova tanto importante per il futuro dei nostri studenti". Ma
soprattutto, ha spiegato il ministro, "per la prima volta, si premia
l'eccellenza con incentivi di natura anche economica, finalizzati alla
prosecuzione degli studi universitari o nell'ambito dell'istruzione e
formazione tecnica superiore". "Ritengo inoltre di grande importanza il
fatto che, finalmente, si crei un ponte tra scuola e università: il voto di
diploma e il curriculum scolastico tornano ad incidere nelle prove
d'ingresso all'università e gli stessi quiz terranno conto del programma
svolto nelle scuole medie superiori. Esprimo dunque grande soddisfazione -
ha concluso - e mi auguro che questo sia il primo passo di un percorso che
porti la scuola italiana a raggiungere i livelli di istruzione che i nostri
ragazzi meritano".
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