home Sicilia Millennium  - scrivi al direttore

notizie dalla Sicilia

© sicilia millennium™ - www.siciliamillennium.it
quotidiano telematico diretto da Enza Garipoli
tutti i diritti riservati
sicilia millennium... e ti affacci al mondo

 

indice delle notizie 
 

 
     vai al supplemento culturale: Misura D'Amore www.misuradamore.it  

 


ROMA -  VARATO IL NUOVO ESAME DI MATURITA'

Approvato il nuovo esame di maturità che entrerà in vigore a giugno, la Commissione sarà composta da membri esterni
19 dicembre 2006

 

ROMA - Appena approvato il nuovo esame di maturità entrerà subito in vigore a partire dal prossimo giugno 2007. La Commissione esaminatrice sarà composta da membri esterni, ammissione e votazione con lode.
 Ritorna lo scrutinio finale, possibilità di premi ai migliori, votazione con 100 e lode, ma soprattutto più rigore e serietà.
 Queste le principali novità della legge sulla nuova maturità, che è stata appena approvata invia definitiva questa sera dalla Camera, dopo un iter cominciato il 4 agosto in Consiglio dei ministri in seguito alla presentazione del relativo disegno di legge da parte del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni.
Ora, con le nuove norme l'esame di maturità diventa più impegnativo e severo. Innanzitutto perché le commissioni chiamate a giudicare gli studenti non saranno più composte dai soli insegnanti di classe: il Ddl Fioroni sceglie la strada delle commissioni miste, composte da un massimo di sei insegnanti, la metà dei quali esterni, più un presidente, anch'esso esterno, al quale potranno essere affidate non più di due classi.
Per l'ammissione all'esame torna lo scrutinio finale. Chi non lo supera dovrà ripetere l'anno. Inoltre, a partire dall'anno scolastico 2008-2009, quando la riforma entrerà a pieno regime e per accedere alla maturità occorrerà anche essersi messi in regola con i debiti accumulati negli anni di studio.
 Il voto massimo resta quello dei 100 centesimi, ma diminuisce il peso dei crediti scolastici,che incideranno per un massimo di 25 punti. Nessuna novità sostanziale per le prove dell'esame: tre scritti (italiano, prova specifica per l'indirizzo di studio e prova di cultura generale) più un orale sulle materie dell'ultimo anno.

Ma la legge, modificata in parte dalla commissione Istruzione del Senato, prevede che oggetto dell'accertamento siano anche le "basi culturali generali" dei candidati e le loro "capacità critiche". Insomma - ha spiegato la relatrice della legge al Senato Giuseppina Soliani (Ulivo) - gli studenti dovranno dimostrare anche di essere cittadini in grado di ragionare".

Tra le novità, i premi di eccellenza per gli studenti (con un finanziamento di 5 milioni di euro) finalizzati al proseguimento degli studi e i percorsi di orientamento nell'ultimo anno di studio, per permettere agli studenti di scegliere con maggiore consapevolezza il corso di laurea.
In seguito alla riforma verrà a cessare il fenomeno dei "diplomifici": poichè saranno ammessi alla maturità solo gli studenti delle scuole pareggiate dove funzionano interi corsi di studio.

"Ringrazio il Parlamento per aver restituito serietà e credibilità all'esame di maturità". È quanto ha detto il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni dopo l'approvazione della sua riforma della maturità.
 "Vogliamo una scuola seria, credibile, autorevole, che faccia andare a testa alta i nostri studenti in Italia e in Europa. Grazie al Parlamento - ha aggiunto - un primo passo lo abbiamo fatto oggi: questo è un si che restituisce alla scuola un esame di Stato credibile di fronte all'Università e al mondo del lavoro. Misure come la reintroduzione dello scrutinio finale per l'ammissione all'esame e il ripristino delle commissioni miste col presidente esterno, sono garanzia di serietà per una prova tanto importante per il futuro dei nostri studenti". Ma soprattutto, ha spiegato il ministro, "per la prima volta, si premia l'eccellenza con incentivi di natura anche economica, finalizzati alla prosecuzione degli studi universitari o nell'ambito dell'istruzione e formazione tecnica superiore". "Ritengo inoltre di grande importanza il fatto che, finalmente, si crei un ponte tra scuola e università: il voto di diploma e il curriculum scolastico tornano ad incidere nelle prove d'ingresso all'università e gli stessi quiz terranno conto del programma svolto nelle scuole medie superiori. Esprimo dunque grande soddisfazione - ha concluso - e mi auguro che questo sia il primo passo di un percorso che porti la scuola italiana a raggiungere i livelli di istruzione che i nostri ragazzi meritano".




 

 

argomenti correlati