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ROMA - Parità per Berlusconi e Prodi dopo il duello TV?
15 marzo 2006

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Romano Prodi
durante il confronto di ieri sera moderato da Mimun
ROMA - Si sarebbe concluso
senza vincitore ne' vinto il confronto tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi:
Prodi e Berlusconi convincono per un consistente 42 per cento, grammo più
grammo meno e sono stati giudicati "quasi sufficienti" relativamente alla
loro capacità nell'esprimere le rispettive tesi politiche e programmatiche.
E siccome , ogni aracnide è bello per la sua mamma, Prodi è ritenuto
decisamente più bello di Berlusconi dai suoi estimatori di sinistra e,
viceversa, Berlusconi è sembrato uno splendido Cicerone ai suoi azzurri di
destra. Riconoscendo, in questa prima manche almeno, la capacità dei due
leader di influenzare in modo significativo le rispettive aree lasciando,
beatamente, indecisi coloro i quali decisi non sono ancora.
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12 marzo 2006
ROMA - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha abbandonato per
protesta gli studi della trasmissione televisiva di Lucia Annunziata "In
mezz'ora", in onda su RaiTre. L'episodio è avvenuto dopo un acceso botta e
risposta fra il premier e la giornalista.
"Lei mi fa la cortesia di farmi rispondere, altrimenti mi alzo e me ne
vado", così Berlusconi si è rivolto alla Annunziata che lo interrompeva
incalzandolo con una serie di domande sullo stato dell'economia italiana e
sulle critiche rivolte dal presidente di Confindustria, Montezemolo. La
Annunziata ha invitato il premier a rimanere dicendogli: "Non può dire che
se ne va". Ma Berlusconi replica: "Lo faccio e resterà come una macchia
nella sua carriera professionale, lei non può dire a me cosa fare, io non lo
dico a lei".
La giornalista ha, a quel punto, replicato: "Lei non può dettare le regole,
ritiri quello che ha detto". Ma il premier ha scandito nuovamente: "Mi alzo
e me ne vado". Quindi ha lasciato gli studi dicendo: "Complimenti, lei ha
illustrato bene come si comporta una persona che sta a sinistra e ha
pregiudizi". "Lei è una violenta, mi sta usando una violenza. Sta cercando
di non farmi esprimere le mie opinioni". Poi una stretta di mano tra i due
e, fuori dai riflettori, Berlusconi ha concluso: "E poi dicono che la Rai è
controllata da me".
Fuori onda
Il botta e risposta tra il premier e Lucia Annunziata era cominciato con un
breve fuori onda. Un minuto nel corso del quale Berlusconi ha chiesto alla
conduttrice di poter parlare del programma del Centrodestra. "Ho poca
possibilità di andare in tv - aveva detto il presidente del Consiglio - e i
temi di stretta attualità non importano niente per le elezioni". La
Annunziata: "Ma ci sono cose importanti anche nell'attualità...". E il
premier: "Sì, va bene, ma le chiedo di fare una cosa velocissima".
Brogli elettorali
Poi è cominciata la registrazione. La prima domanda è stata sulla vicenda
Storace. In particolare, la conduttrice aveva chiesto al presidente del
Consiglio se temesse brogli elettori. La risposta è stata affermativa. "Sì,
li temo perché rientrano nella storia della sinistra...". Berlusconi aveva
quindi difeso l'operato dei servizi segreti e di Nicolò Pollari.
Enzo Bianco
Poi la conduttrice ha chiesto al premier un commento sulle posizioni
espresse da Bianco in un'intervista ad 'Europa' di ieri, in cui l'esponente
del centrosinistra chiedeva una task force che vigilasse sulla regolarità
del prossimo voto, dopo la vicenda che ha riguardato le Regionali del Lazio
del 2005. Berlusconi è stato durissimo: "Non rispondo a Bianco: non ha mai
dato prova di serietà nei suoi anni alla presidenza del Copaco". Annunziata
ha provato a chiedere spiegazioni per questa pesante affermazione: "In che
senso?". Ma Berlusconi si limita a rispondere: "Nel senso che le ho detto".
Conflitto d'interesse
Quindi la domanda dalla quale è scaturito l'alterco tra il premier e la
conduttrice, sul conflitto di interesse. "Ho lavorato 50 anni per creare le
mie aziende che hanno dato lavoro a 56 mila persone - aveva cominciato a
rispondere Berlusconi -, e sono in sceso in campo per evitare rischi alla
libertà".
Rai e Mediaset
Ad una domanda sulla "partigianeria" di Mediaset e della Rai, il presidente
del Consiglio aveva puntualizzato: "Mediaset non è partigiana. Partigiana è
invece la Rai. La terza rete è una macchina da guerra contro il presidente
del Consiglio. Raiuno e Raidue sono abbastanza equilibrate. Eppure il mio
intervento al congresso degli Stati Uniti non è stato ritenuto abbastanza
importante da essere trasmesso in diretta o in differita. Se questo può
essere definito un controllo da parte del premier... Il conflitto di
interesse invece lo ritroviamo nelle cooperative rosse che con i loro utili,
su cui non pagano le tasse, sostengono i partiti rossi, le giunte rosse,
mentre i magistrati rossi insabbiano certe inchieste... Il conflitto di
interesse è al contrario. La Rai è cresciuta negli ascolti. Se ci fosse
stata qualche volontà di ingerenza del presidente del Consiglio, la Rai
sarebbe stata più debole".
Biagi e Santoro
Lucia Annunziata aveva quindi fatto una domanda su Biagi e Santoro. "Le è
convenuto mandarli via?", gli ha chiesto. "Non è vero - aveva risposto - che
in Rai è cambiato tutto. C'è una forte presenza della sinistra... La Rai è
stata una protesi della sinistra".
Per quanto riguarda in particolare Biagi e Santoro, ha poi puntualizzato:
"Io non ho attaccato le persone ma i loro comportamenti. In un incontro a
porte chiuse con gli imprenditori, in Romania, dissi che avevano fatto un
uso criminoso della tv. Durante una fase di campagna elettorale Biagi aveva
fatto venire Benigni. Poi c'è stata la storia di Luttazzi. Ma non ho mai
detto che dovessero andarsene. Biagi ha poi scelto di essere messo in
pensione, con un ricco contratto miliardario. Anche a Santoro è convenuto
andarsene perché è stato ricompensato con un posto al Parlamento europeo". A
questo punto Lucia Annunziata lo aveva interrotto dicendogli: "Lei è
offensivo". E Berlusconi di rimando: "Sto facendo un' intervista con una
giornalista prevenuta nei miei confronti e organica alla sinistra".
Corriere della Sera
Poi una domanda sul fondo di Paolo Mieli. "Mieli - aveva risposto il
presidente del Consiglio - mi ha dato ragione. Io venivo attaccato quando
dicevo che il Corriere della sera era poco obiettivo. Quando dicevo che era
vicino alla sinistra. D' altra parte, l' 85% della stampa è vicina alla
sinistra". Dopo aver fatto queste affermazioni, il premier aveva esclamato:
"I poteri forti hanno interesse a farsi proteggere dalla sinistra". Lucia
Annunziata lo aveva quindi interrotto per fargli un'altra domanda. E
Berlusconi le aveva risposto visibilmente alterato: "Lei è una violenta e
sta cercando di non farmi dire delle cose". La conduttrice aveva replicato
così: "Lei sta approfittando della mia buona educazione". A quel punto il
botta e risposta ha cominciato a degenerare in una vera e propria lite.
Mercoledì se ne parla al Cda Rai
Il caso dell'intervista interrotta di Lucia Annunziata a Silvio Berlusconi
arriverà sul tavolo del Cda Rai mercoledì prossimo, dove si farà il punto
sulla verifica della par condicio.
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