GOLFO DEL MESSICO - UNA "TORRE" PER ARRESTARE LA MAREA NERA,
MA IL DISASTRO ECOLOGICO ARRIVA IN LOUISIANA
NEW YORK
- E' cominciato il salvataggio nel Golfo del Messico da parte
della British Petroleum, i cui addetti hanno dato il via ieri
all'operazione "cupola", o per meglio dire della Torre che
dovrebbe contenere parte del greggio che continua a
fuoriuscire dai fondali del del Golfo del Messico dal pozzo
petrolifero sottomarino, che recentemente è stato danneggiato
dall'affondamento della piattaforma Deepwater Horizon.
Le operazioni proseguono alacremente e tra breve la imponente
"torre" in acciaio e cemento sara' sul fondo del mare, a 1.500
metri di profondità, e verra' collegata a una nave in
superficie che, probabilmente a partire da lunedì quando il
collocamento della "cupola" sarà attuato, comincera' ad
immagazzinare l'oro nero.
Ma intanto il disastro ecologico, provocato dalla vasta
macchia di greggio nel Golfo del Messico, si estende
tanto da lambire le Isole Chandeleur al largo della Louisiana.
Numerosi uccelli, tra i quali cormorani, sono stati già
incatramati dal petrolio greggio arrivato sulla costa.
Ci sono "ricattatori e ricattatori" come ci
sono anche, loro malgrado, "ricattati e ricattati", tra le
categorie che piu' stanno accendendo l'audience
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