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HAITI - Terremoto-catastrofe, il mondo
si mobilita per la tragegia che ha distrutto Port Au prince e
devastato Haiti

HAITI - PORT-AU-PRINCE - Catastrofico il
terremoto che ha devastato Haiti, il paese più povero
dell'intero continente americano. Secondo Save the Children
sarebbero un milione800mila le persone colpite. Gravissimo il
bilancio dei morti: il presidente di Haiti, René Preval,
secondo quanto riferisce il sito del Miami Herald, teme che il
terremoto abbia provocato "migliaia di morti". Ma per
l'ambasciatore di Haiti presso l'Osa, l'organizzazione degli
Stati Americani, i morti sarebbero decine di migliaia.
Tra queste anche l'arcivescovo della capitale Serge Miot, il
cui cadavere e' stato ritrovato sotto le macerie
dell'arcivescovado. Preval ha anche riferito del crollo del
Parlamento haitiano, cosi' come di edifici che ospitavano
scuole ed ospedali. 'Alcune scuole sono piene di cadaveri', ha
detto. "E' una catastrofe - ha aggiunto sua moglie, Elisabeth
Preval - per le vie della città si inciampa in corpi senza
vita. Vi sono centinaia di persone sotto le macerie,
l'ospedale generale è crollato. Abbiamo bisogno di aiuto".
Il mondo intanto si mobilita. Il presidente americano Obama ha
assicurato il pieno sostegno degli Stati Uniti alle vittime,
annunciano l'invio di squadre di soccorso nelle prossime ore.
L'amministrazione Usa ha ordinato interventi 'rapidi e
coordinati', ha detto ancora Obama sollecitando, per gli
aiuti, uno sforzo internazionale. Anche il Papa ha lanciato un
appello alla 'generosita' di tutti. Aiuti sono stati
annunciati dalla Germania come da Israele, dalla Banca
Mondiale come dalla Caritas. La Francia ha fatto partire due
aerei con soccorritori e materiale, uno dalla Martinica e uno
da Marsiglia. Dall'Italia partirà oggi un C130 militare con un
ospedale da campo, personale medico e una squadra della
Protezione civile.
Con il passare delle ore intanto si definiscono le dimensioni
della tragedia. La capitale, Port-au-Prince, di fatto non
esiste più anche se, secondo le ultime informazioni, e'
operativo l'aeroporto. La maggior parte degli edifici non ha
retto, non ha potuto reggere, forse, ad uno sciame di scosse
devastanti, cominciato con un colpo di maglio come mai si era
sentito nella regione caraibica.
L'ipocentro delle scosse, ad appena 10 chilometri di
profondità: le case sono venute giù come pezzi di domino su un
tappeto sbattuto. Sono crollati tre ospedali su quattro, il
quartier generale delle Nazioni Unite è raso al suolo, il
palazzo presidenziale, che fu di 'Papa Doc' Francois Duvalier
e del figlio 'Baby Doc', si è afflosciato come un soufflé. Ci
sono vittime anche tra i Caschi Blu dell'Onu. E dopo il
terremoto, l'orrore degli sciacalli, che si sono scatenati
subito in un paese che è il 203/o su 229 al mondo per reddito
pro-capite annuo.
Tutto è cominciato alle 16:53 locali di ieri (le 22:53
italiane), quando una terrificante scossa di 7.0 gradi Richter
ha spezzato la normalità. Da allora sono già 33 gli altri
scrolloni, tutti oltre magnitudo 4.5. L'ultimo finora
registrato dal servizio sismografico statunitense Usgs è stato
alle 2:23 (le 8:23 di Roma), ma i geologi si aspettano che il
mostruoso terremoto che si è scatenato ad appena una trentina
di chilometri dalla capitale dove vivono oltre due milioni di
persone All'Aquila il primo colpo fu di 5.8. Ad Haiti, questo
é stato il livello delle 'scosse di assestamento''.
Dopo il primo incredibile minuto di terrore, Port-au-Prince si
è trasformata in una distesa di rovine, un'enorme nube grigia
di polvere con migliaia di persone inghiottite sotto le
macerie. Con il calare della notte, mentre i soccorritori
hanno cominciato a reagire in ordine sparso, la città è
diventata una macchia di oscurità totale, popolata di spettri
accasciati sulle strade senza sapere dove andare. "Tutto ha
ballato, la gente urla, le case hanno cominciato a crollare.
Il caos è totale". E' stata la prima testimonianza di un paese
in cui non c'é più nulla.
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