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CATANIA -
La Provincia Regionale di Catania propone ed aiuta ad
incentivare i rapporti commerciali con Dubai
Gli Emiratini, adesso aspettano che gli imprenditori etnei
facciano conoscere le mirabilie euro mediterranee
di Alfio Pizzone
CATANIA
- La Provincia Regionale di Catania propone ed aiuta ad
incentivare i rapporti commerciali con Dubai
Visti i risultati del 2006 che hanno fatto registrare una
crescita record delle Esportazioni italiane verso gli Emirati
Arabi Uniti, anche la Provincia di Catania si sta attrezzando
per promuovere l' internazionalizzazione della aziende etnee
per esportare a Dubai.
Lo scorso anno le esportazioni italiane sono ammontate
a 3,3 mld €, con un aumento del 28,3% rispetto
al 2005, confermando gli Emirati come il principale mercato di
sbocco dell'export italiano nel Golfo. Lo evidenziano gli
ultimi dati forniti dall'Ice di Dubai in occasione della
presentazione dell'evento 'Assisi Endurance Lifestyle'. Sempre
nel 2006 le importazioni dagli Emirati ammontano a 268 milioni
con un aumento del 2,8% rispetto al 2005. Il saldo della
bilancia commerciale si conferma a favore dell'Italia.
Le esportazioni italiane nel Paese del Golfo sono composte
soprattutto da abbigliamento, agro alimentare, arredamenti,
calzature, casalinghi, cavi, elettrodomestici, macchinari,
marmi, metalli non ferrosi, oreficeria, piante e fiori,
piastrelle in ceramica, pietra lavica, prodotti chimici, tubi.
Giovedi 12 Luglio, promosso da tre Assessorati provinciali
"Politiche agricole diretto da Salvo Torrisi - Politiche
comunitarie Partecipazioni e Patrimonio retto dall'avv.
Giuseppe Marletta, Sviluppo Economico diretto da Gioacchino
Ferlito" nella sede della provincia regionale un pubblico
numeroso di imprenditori etnei operanti in vari target
merceologici, ha ascoltato la relazione della Service
International diretta da Maria Grazia Poli. E' intervenuta
all'assise l'ing. catanese Claudia Giarrusso, da 2 anni capo
struttura del Dubai Waterfront che ha illustrato le varie fasi
di sviluppo e completamento di tutte le isole artificiali (
Palm 1 - 2 e 3 e The World) sorte a 70 km dalla costa a
partire dal 1999 ed in gran parte oggi completate.
Dopo l'istituzione di un volo charter settimanale, il primo
diretto per Dubai; dopo la partecipazione alla "Mission Sicily"
nella città mediorientale; dopo una missione istituzionale,
per stringere rapporti commerciali con le realtà economiche e
produttive del luogo; prosegue l'impegno della Provincia
regionale di Catania per l'internazionalizzazione delle
imprese siciliane, e in particolare di quelle etnee, negli
Emirati Arabi Uniti. - A illustrare i risultati della missione
in Medio Oriente e i vantaggi che potrebbero derivare per i
tanti imprenditori locali che decideranno di allargare i
propri orizzonti commerciali, sono stati gli assessori
dell'Amministrazione Lombardo, Giuseppe Marletta (Politiche
comunitarie) e Gioacchino Ferlito (Sviluppo economico), nel
corso del convegno organizzato al Centro direzionale Nuovaluce
sul tema: "Commercializzazione nel mercato degli Emirati Arabi
Uniti". All'incontro, oltre ai rappresentanti della Giunta
Provinciale, sono intervenuti il dirigente del Servizio
Sviluppo economico della Provincia, Sebastiano Messina, la
responsabile della Sp service, Maria Grazia Poli, l'ingegnere
idraulico e progettista catanese a Dubai, Claudia Giarrusso, e
numerosi rappresentanti del mondo industriale, artigianale e
imprenditoriale siciliano. "Gli Emirati Arabi, e in
particolare la città di Dubai, - ha detto l'assessore Marletta
- rappresentano certamente un terreno fertile per il mercato
siciliano, dove i nostri prodotti vengono apprezzati per la
loro alta qualità. Si tratta di un Paese mediorientale
atipico, molto più aperto alla cultura occidentale e agli
scambi commerciali. Per questo, l'Amministrazione Lombardo ha
avviato da subito stretti rapporti culturali e politici per
agevolare quegli imprenditori che vorranno esportare le
proprie produzioni".
È stato l'assessore Marletta, infatti, nei mesi scorsi a
recarsi a Dubai, per incontrare l'ambasciatore italiano, il
direttore per il commercio con l'estero e numerosi
rappresentanti delle imprese arabe. Negli Emirati, in
particolare, è stata emanata una nuova legge che consente di
essere proprietari al 99% di un'impresa, non vi sono dazi
doganali rigidi come negli altri Paesi mediorientali e la
manodopera ha costi più bassi. Tutti fattori che possono
agevolare la commercializzazione di prodotti nostrani. "Nel
contesto della globalizzazione, - ha ribadito l'assessore
Ferlito, che ricopre anche la delega di assessore
all'Artigianato - è sempre più importante la qualità dei
prodotti che si esportano e siamo convinti che le produzioni
siciliane non abbiano nulla da invidiare ad altre produzioni
internazionali. Occorre, però, velocizzare quei processi di
istituzione di marchi di origine controllata e di provenienza,
quale certificazione di qualità etnea".
A illustrare i settori in crescita nel mercato degli
Emirati è stata Maria Gr. Poli, che ha spiegato come
"dall'arredamento urbano a quello alberghiero, dalla
costruzione di strutture turistiche al comparto sanitario e
paramedico e con l'attuale costruzione della cittadella della
sanità, sono molteplici i campi in cui i nostri imprenditori
possono puntare". Tra gli aspetti più interessanti, lo
sviluppo del polo nautico, con l'obiettivo espresso dal
Governo arabo di voler raddoppiare i posti barca, attualmente
stimati in 50 mila. A questo si aggiungono dati e percentuali
importanti, come ad esempio l'80% dei beni di consumo che gli
Emirati acquistano all'estero. Gli alti livelli di spesa sono
sostenuti grazie alla presenza del commercio e del turismo,
incrementatosi di quasi il 50% negli ultimi 5 anni.
Ultimo intervento, quello di Claudia Giarrusso, che ha
portato la testimonianza del suo lavoro in Medio Oriente.
Catanese, ingegnere idraulico, dopo un'esperienza di due anni
maturata nel mercato olandese al servizio di una società
specializzata in opere di ingegneria marittima, Giarrusso è
stata ingaggiata dal Governo di Dubai come responsabile delle
realizzazioni delle nuove coste delle isole artificiali e del
nuovo Dubai Waterfront.
Oggi, gli Emirati sono un paradiso per chi fa impresa,
questi Paesi arabi del Golfo oltre ad importare di tutto per
il loro consumo interno, da 10 anni sono un immenso cantiere
che ha costruito e continua a costruire - con tempi di
realizzazione certi - opere faraoniche, infrastrutture, centri
commerciali, servizi per 5 milioni di persone residenti e non,
che funzionano, e producono reddito diffuso.
Dubai continua a richiedere di tutto, non solo per il
fabbisogno dell'Emirato, ma è anche piattaforma logistica,
soprattutto, per il grande mercato tra Europa ed Asia di oltre
2 miliardi di consumatori. Gli Emiratini, adesso aspettano che
gli imprenditori etnei facciano conoscere le mirabilie euro
mediterranee.
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