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IRAN -
I QUINDICI MARINAI INGLESI CATTURATI NEL GOLFO PERSICO: GLI
USA NON SONO DISPOSTI A SCAMBIO CON PRIGIONIERI IRANIANI
TEHERAN - Escluso
qualsiasi scambio fra i 15 marinai britannici, fatti
prigionieri dall'Iran nel Golfo Persico e i 5 iraniani
arrestati dalle forze americane a Erbil, nel nord dell'Iraq.
Lo ha chiarito il portavoce Usa, del dipartimento di Stato,
Sean McCormack.
"Respingiamo qualsiasi legame" fra le due vicende,
ha detto ieri sera McCormack ad alcuni giornalisti che gli
chiedevano se c'era la possibilità di un tale scambio. I
cinque iraniani, arrestati lo scorso gennaio, secondo
Teheran sono diplomatici; secondo gli Usa sono membri dei
Guardiani della rivoluzione, la potente forza paramilitare
del regime islamico iraniano.
Gli Stati Uniti accusano i 5 iraniani
di aver fornito agli insorti
iracheni la tecnologia per la costruzione di micidiali
ordigni anti blindati, che hanno causato molte vittime fra i
soldati americani.
"Ci sono fonti anonime iraniane che hanno cercato di
coinvolgere in questa vicenda gli Stati Uniti suggerendo uno
scambio di persone", ha detto il portavoce americano. "Noi
respingiamo qualsiasi suggerimento di queste fonti iraniane
che ci possa essere un legame fra queste due vicende", ha
detto McCormack. Il portavoce ha precisato che nessuna
proposta ufficiale iraniana di uno scambio di prigionieri è
giunta al governo americano.
L'ambasciatore iraniano a Mosca Gholamreza Ansari
ha negato di avere mai detto che i 15 marinai britannici
catturati nel Golfo potrebbero essere processati ed ha
imputato l'equivoco ad un errore della Tv russa che lo ha
intervistato.
''La televisione ha sbagliato la traduzione delle mie
dichiarazioni sui militari britannici catturati e mi ha
attribuito di non avere escluso la possibilità di un
processo", ha detto il diplomatico all'agenzia ufficiale
iraniana Irna. Nell''intervista, trasmessa ieri sera dalla
Tv russa Viesti, l'ambasciatore ha precisato alla Irna di
avere affermato che ''la vicenda della detenzione dei
marinai britannici e' entrata in una fase giudiziaria''.
Secondo quanto riportato dal sito web dell'emittente, Ansari
avrebbe dichiarato che ''nessuna scusa e' giunta dalla Gran
Bretagna e il caso diventa perciò giudiziario". ''Se la loro
colpevolezza sara' dimostrata, naturalmente saranno
condannati'', avrebbe aggiunto il diplomatico secondo Viesti.
In un primo momento la Irna aveva dal canto suo riferito che
l'ambasciatore aveva detto all'emittente che ''i marinai
britannici entrati illegalmente nelle acque territoriali
iraniane potrebbero essere processati per questo atto
illegale''.
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