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SYDNEY - TERREMOTO SOTTOMARINO
GENERA DEVASTANTE TSUNAMI SULLE ISOLE SALOMONE, 15 MORTI E
VILLAGGI DISTRUTTI
SYDNEY -
Nella mattinata di ieri, alle 6.40 locali corrispondenti alle
21.40 in Italia, la tragedia si è abbattuta sulle Isole
Salomone dopo un fortissimo terremoto sottomarino nell'oceano
Pacifico.
L'onda dello tsunami, alta fino a dieci metri, ha distrutto
numerosi villaggi uccidendo almeno 15 persone, nella
lontana provincia occidentale dell'arcipelago, che in gran
parte è rimasta tagliata fuori del resto del Paese. Ma si
teme che il tragico bilancio possa aggravarsi di ora in
ora, infatti i sopravvissuti raccontano di edifici rasi al
suolo e di centinaia di abitanti dei villaggi trascinati
nell'oceano, quando il muro d'acqua si è abbattuto sulle isole
più basse.
Lo tsunami è stato provocato da un sisma di quasi 8 gradi
Richter, che ha scosso la regione alle 6.40 locali, con un
epicentro a circa 350 chilometri a ovest-nordovest della
capitale delle Salomone, Honiara, e ipocentro a 10 km di
profondità. Alla prima scossa hanno fatto seguito una decina
di forti movimenti di assestamento che hanno raggiunto i 6,7
gradi Richter.
L'effetto è stato amplificato dal fatto che la scossa
si è verificata a circa 10 chilometri di profondità quindi
relativamente in superficie. Il sisma ha abbattuto edifici e
danneggiato un ospedale a Gizo, una popolare destinazione
turistica e di nuoto subacqueo all'estremità occidentale
dell'arcipelago. I senzatetto sono almeno 2.000, ma si calcola
che almeno metà dei 60.000 abitanti della regione abbiano
subito conseguenze del sisma.
In alcuni villaggi costieri, onde alte fino a 10 metri hanno
spazzato via interi villaggi, distruggendo case e campi.
Il premier delle Salomone Manasseh Sogavare ha avvertito i
cittadini di prepararsi ad un bilancio delle vittime ancora
più grave.
"La nostra nazione è messa a dura prova ed esortiamo i dirigenti a tutti i
livelli nelle aree colpite perché facciano il massimo per
assicurare che la nostra gente riceva l'aiuto di cui ha
bisogno", ha detto. Nella città portuale di Rabaul, in Papua
Nuova Guinea, la gente è fuggita quando ha visto il mare che
si ritirava di alcuni metri, segno di uno tsunami in arrivo e
sull'isola di Bouganville l'onda è stata di circa tre metri.
L'allarme tsunami, diramato dal centro che sorveglia il
Pacifico, ha provocato allarme anche in Giappone e in
Australia dove per alcune ore le spiagge orientali sono state
chiuse e i servizi di traghetto sono stati interrotti.
L' arcipelago delle Salomone è un ex protettorato
britannico e teatro di alcune delle più furiose battaglie
della Seconda guerra mondiale,ed è composto da quasi un
migliaio di isole a est della Papua Nuova Guinea. Gli
abitanti, concentrati su alcune decine di isole, sono
complessivamente 500.000, prevalentemente di origine
melanesiana.
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