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PAKISTAN - STRAGE DI ISLAMABAD, SONO 53 I MORTI, E 266 I
FERITI
SI SCAVA ANCORA TRA LE MACERIE
ISLAMABAD - Sono salite a 53 le vittime finora
accertate della strage di ieri sera, all'Hotel Marriott di
Islamabad. Tra i morti anche l'ambasciatore ceco in Pakistan,
nel tragico attentato di iche ha semidistrutto l'hotel.
Nel rendere noto il primo bilancio, il ministro dell'Interno,
Rehmin Malik ha specificato che tra le vittime ci sono anche
altri 3 stranieri: due americani e un vietnamita. Tra i
feriti, undici sono gli stranieri.
Attentato kamikaze
Una parte dell'edificio e' crollata nella notte e ancora le
squadre di soccorso stanno lavorando tra le macerie. Parlando
ai giornalisti, il premier pachistano Yousuf Raza Gilani ha
confermato che il corpo di Ivo Zdarek, ambasciatore della
Repubblica Ceca in Pakistan e' tra quelli gia' recuperati
nell'ex albergo a cinque stelle, fino a ieri punto di
riferimento della comunita' internazionale in Pakistan.
Si cerca ancora di recuperare altri corpi
L'albergo, di proprieta' di una famiglia pachistana, ma
affiliato ad una catena americana, nella notte, dopo diverse
ore nelle quali era stato avviluppato dalle fiamme, e'
crollato in parte, rendendo ancora piu' difficile il lavoro
dei soccorritori. Il ministro degli interni pakistano Rehmin
Malik ha detto che l'attentato di ieri e' 'l'undici settembre
pachistano' e ha fatto sapere che l'intelligence di Islamabad
da due giorni aveva informazioni circa un attentato
pianificato nel parlamento della capitale pachistana, in
occasione del discorso che Zardari ha tenuto ieri.
La polizia ha cosi' concentrato l'attenzione intorno al
Parlamento, che non dista molto dall'hotel Marriott. Ancora
non c'e' nessuna rivendicazione ma sia i politici che gli
investigatori pachistani puntano il dito contro Al Qaeda e i
suoi affiliati. In un messaggio video la scorsa settimana, Al
Zawahiri, numero due del gruppo terroristico che fa capo ad
Osama Bin Laden, oltre a minacciare l'Occidente e gli Stati
Uniti, si era scagliato anche contro i paesi alleati degli Usa
come il Pakistan.
Secondo alcune fonti di stampa pachistana, che riprende
informazioni dei servizi di sicurezza, gli investigatori sono
sicuri che dietro l'attentato di ieri sera ci sia il gruppo
Therik-e-Taliban, guidato da Baiatullah Mehsud, che ha la sua
base nella zona di nord ovest ai confini con l'Afghanistan ed
e' ritenuto il responsabile dell'omicidio di Benazir Bhutto.
ISLAMABAD ACCUSA TALEBAN LEGATI AD AL QAIDA
Il governo di Islamabad ha accusato il movimento dei taleban
pachistani, legati ad Al-Qaïda, di aver perpetrato l'attentato
suicida che ieri ha devastato l'hôtel Marriott nella capitale
del Pakistan. Un alto funzionario del ministero dell'interno,
Rehman Malik, ha affermato nel corso di una conferenza stampa
che i responsabili dell'attentato venivano tutti dalle zone
tribali del nord-ovest del Pakistan, al confine con
l'Afghanistan, roccaforti dei combattenti islamici legati ad
Al Qaïda e ai taleban. ''Tutti gli indizi portano a quella
zona'', ha detto il funzionario.
ONU: BAN KI MOON CONDANNA L'ATTO IGNOBILE
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, ha
condannato l'attentato suicida contro l'hotel Marriott di
Islamabad, che ha causato almeno 60 morti e 200 feriti. Ban
''condanna fermamente l'ignobile attacco terroristico'', ha
riferito il suo portavoce in un comunicato. ''Nessuna ragione
puo' giustificare il fatto di prendere indistintamente a
bersaglio dei civili'', ha aggiunto.
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