GERMANIA
- SEI ITALIANI UCCISI IN PIZZERIA
Per la mattanza oltre 70 bossoli, trovati fuori dalla pizzeria
di Duisburg dove sei giovani calabresi della famiglia
Pelle-Romeo sono stati eliminati. Tra le vittime, tutte della
famiglia Pelle-Romeo, c'é anche un minore, gli altri avevano
tra i 20 e i 30 anni
DUISBURG
- I sei giovani calabresi eliminati alla maniera mafiosa,
sarebbero vittime della faida di San Luca che si è estesa fino
a Duisburg. Dai primi accertamenti compiuti dalla questura di
Reggio Calabria, in collegamento con l'Interpool di Roma e la
polizia di Duisburg, apparterrebbero tutti a una delle due
"famiglie" coinvolte da tempo nella faida di San Luca. Tra le
vittime anche un minore, mentre gli altri avevano dai 20 ai 30
anni. Anche il titolare della pizzeria apparterrebbe ad una
delle cosche coinvolte nello scontro. Gli spari avrebbero
colpito le vittime in due autovetture: una Volkswagen Golf e
un furgone Opel.
DE SENA: EPISODIO SENZA PRECEDENTI
''Si tratta di un regolamento di conti senza precedenti, anche
perché è avvenuto in un paese straniero ed è la prima volta
che accade". Così il vicecapo vicario della polizia ed ex
prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, commenta
l'uccisione di alcuni calabresi a Duisburg. "La presenza
calabrese in Germania - ha ricordato De Sena - é molto forte
ma finora aveva tenuto un profilo basso, cercando di non
attirare attenzioni. Ora - ha aggiunto - bisogna capire cosa è
successo".
I KILLER SAREBBERO LEGATI ALLA FAMIGLIA STRANGIO-NIRTA
Apparterrebbero alle famiglie Strangio-Nirta i killer che a
Duisburg hanno ucciso alcuni componenti delle famiglie
Pelle-Romeo, nell'ambito di una faida tra cosche della
'ndrangheta. Fonti investigative riferiscono che il commando
sarebbe partito dalla Calabria e le vittime sarebbero tutte
della famiglia Pelle-Romeo.
Gli inquirenti italiani partiranno in mattinata per
raggiungere Duisburg. Lo rende noto la Direzione centrale
della Polizia criminale italiana. ''La macchina investigativa
è partita dalle prime ore della mattinata, appena appreso
l'evento delittuoso - ha detto il direttore della Criminalpol,
dottor Nicola Cavaliere, raggiunto telefonicamente dall'ANSA -
l'ufficiale di collegamento italiano dell'Interpol a Wiesbaden
si è messo in collegamento con gli investigatori della squadra
mobile di Reggio Calabria, che già seguivano da tempo la
vicenda della nota faida. Sono in corso gli accreditamenti per
far partire personale dell'Interpol Italia e investigatori per
recarsi in Germania".