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CATANIA -
V Edizione Premio letterario “Luigi Capuana”
Per la Narrativa il Premio è andato a Francesco Antille, la
sezione Tesi di laurea è stata vinta da Maria Valeria
Sanfilippo, il premio per la sezione Fiaba ad Ilaria Messina
di Enza Garipoli

MARIA VALERIA SANFILIPPO
VINCITRICE SEZIONE TESI DI LAUREA
CATANIA - Il Premio letterario “Luigi Capuana”,
prestigioso appuntamento culturale volto a celebrare il
capostipite del verismo italiano nonché una delle voci
critico-intellettuali più insigni del panorama letterario
internazionale, è giunto alla V edizione.
Tre le sezioni premiate: “Narrativa”, “Tesi di laurea”,
“Fiaba”.
Per la narrativa il Premio è andato a Francesco Antille
con il romanzo “La Condanna” (Edizione Greco) che, selezionato
preliminarmente da una giuria qualificata e finalista insieme
a Clelia Tomaselli con “Nel vento” (ed. Prova d’Autore) e Tony
Barlesi per “I giorni dell’isola” (ed. Prova d’Autore), ha
ricevuto i maggiori consensi tributatigli da una campione di
cento lettori.
Il Premio per la sezione “Tesi di laurea” è andato alla
promettente neolaureata Maria Valeria Sanfilippo, nella
foto,: la tesi, di cui è relatrice Sarah Zappulla Muscarà
(ordinaria di “Letteratura italiana” e incaricata di
“Letteratura teatrale italiana” e di “Storia e critica del
cinema” presso l’Università di Catania), è stata premiata con
la seguente motivazione: “la tesi, scritta con stile fluido e
con padronanza degli strumenti di indagine, per aver proposto
un’analisi della fortuna scenica del teatro in lingua e in
dialetto dell’illustre menenino, capace di illuminare tutta
l’opera dell’Autore negli anni cruciali della sua maturità
artistica, mettendo in luce una tematica di una particolare
interesse per gli studiosi di letteratura, filologia,
linguistica nonché per gli storici della cultura, appare la
più idonea a ricevere il Premio per la tesi di laurea
sull’opera e la figura di Luigi Capuana per l’anno 2007”.
Ad essere premiata, infine, per la sezione “fiaba” è
stata Ilaria Messina con la composizione “La
maledizione di Lenticchia” nella quale “come in filigrana
traspaiono sfaccettature della vita umana sino all’elogio
della lentezza, che fa da contraltare al mito esasperato della
velocità, contenuto nella variante alla formula di rito: “e
tutti vissero lenti e contenti”.
Il “Capuana” 2007 si è così rivelato, ancora una volta,
fucina operativa per una promozione culturale tout court,
ribadendo il proprio sostegno a favore della divulgazione di
opere di scrittori siciliani, dell’editoria nazionale nonché
della scoperta di giovani talenti.
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