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L'Accademia di Svezia assegna il riconoscimento alla
scrittrice britannica Doris Lessing - La motivazione: "Ha
messo sotto esame, con scetticismo e passione, una civiltà
divisa"
STOCCOLMA - NOBEL DELLA LETTERATURA A
DORIS LESSING, "CANTRICE DELL'ESPERIENZA FEMMINILE"

STOCCOLMA - Dopo
Elfriede Jelinek, alla quale fu attribuito nel 2004, il
Nobel per la letteratura è stato assegnato oggi alla
scrittrice britannica Doris Lessing, scelta
dall'Accademia di Svezia perché - secondo la motivazione
ufficiale - è "cantrice dell'esperienza femminile, che con
scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame
una civiltà divisa". L'autrice britannica era nell'elenco
dell'assegnazione del premio per la letteratura fin dal 1996.
Autrice, fra l'altro, di L'erba canta, Il taccuino d'oro,
Il senso della memoria, Sotto la pelle, la mia autobiografia.
Doris Lessing è stata, via via, icona delle cause marxiste,
poi anticolonialiste, poi anti-apartheid e infine femministe.
Con lei arriva a 11 il numero delle donne premiate con un
Nobel per la letteratura dal 1901, data della prima
attribuzione del riconoscimento. Nel 1926 il premio fu
attribuito all'italiana Grazia Deledda. L'ultima in
ordine di tempo era stata l'austriaca Elfriede Jelinek nel
2004. Lo scorso anno è stato assegnato allo scrittore
turco Orhan Pamuk.
Doris May Taylor, è il vero nome della Lessing, che è
nata nel 1919 a Kermanshah, nell'odierno Iran,
da genitori inglesi. Nel 1925 la famiglia si trasferisce nella
Rhodesia meridionale (oggi Zimbabwe). Doris studia in un
convento e poi in una scuola femminile a Salisbury, che
lascia all'età di 15 anni. Da quel momento inizia la sua
carriera da autodidatta. Nonostante le difficoltà e
un'infanzia infelice (in Rhodesia conduceva la vita, dura, dei
coltivatori di mais) le opere della Lessing sulla vita nelle
colonie britanniche in Africa sono piene di sentimento sia per
le vite dei coloni sia per le sfortune degli indigeni.
La scrittrice si è sposata due volte (e in entrambi i casi ha
divorziato) e ha tre figli. Il secondo marito,
Gottfried Lessing, era un emigrante tedesco, del quale ha
mantenuto il cognome.

Il suo primo romanzo, L'erba canta, viene pubblicato a
Londra nel 1949, dopo il suo trasferimento in Gran Bretagna,
dove vive da allora. Al 2001 risalgono il Premio Principe
delle Asturie per la Letteratura, per le sue opere in
difesa della libertà e del Terzo Mondo, e il Premio
Grinzane Cavour.
Con il romanzo Il taccuino d'oro, entrò nella rosa dei
candidati al Nobel nel 1996. Questo suo lavoro è considerato
da molti studiosi un classico della letteratura femminista,
sebbene la Lessing non ami essere considerata un'"autrice
femminista": "Quello che le femministe vogliono da me è
qualcosa che loro non hanno preso in considerazione perché
proviene dalla religione. Vogliono che sia loro testimone.
Quello che veramente vorrebbero dirmi è "Sorella, sarò al tuo
fianco nella lotta per il giorno in cui quegli uomini bestiali
non ci saranno più".
I temi principali di Doris Lessing sono stati
l'evocazione dell'Africa, il ritratto critico della borghesia
con i suoi miti e i suoi tabù. Tra i titoli dei suoi romanzi
spiccano I figli della violenza (1952), Il diario di Jane
Somers (1983), La brava terrorista (1985), Storie africane
(1964), La città dalle quattro porte (1968).
Altre opere rimandano a una diversa ispirazione, l'indagine
del profondo attraverso la contaminazione con il genere della
fantascienza. Come Istruzioni per una discesa
all'inferno (1971), primo romanzo del genere per la
scrittrice. E' il racconto di un uomo che, in preda ad
allucinazioni, viene rinchiuso in una clinica psichiatrica
londinese. Il dottor X e il dottor Y cercano in tutti i modi
di riportarlo alla realtà tramite psicofarmaci. Nel frattempo
il paziente vive all'interno di una realtà alternativa: viene
trasportato sugli oceani del mondo, solo, dopo che i suoi
compagni di viaggio sono stati trasferiti nello spazio a bordo
di un'astronave.
Tra i suoi libri più famosi ci sono anche Memorie di una
sopravvissuta (1974), Racconti (1978) e soprattutto il ciclo
di romanzi intitolato Canopous in Argos: archivi (1980),
ambiziosi e suggestivi annali di mondi futuri, in cui si
intrecciano letteratura tradizionale e fantascienza.
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