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Arca-demia del mare - Presentato il libro NUOTO A RENDERE,
Pubblicato per i tipi della Pungitopo Editore (Patti Marina,
ME )

A sx il vicedirettore associazione con sede a
Roma "Nessun luogo è lontano "Riccardo Netti; al centro (che
legge) il sindaco di Lipari MAriano Bruno, a dx gli ultimi tre
sono i docenti che principalmente hanno curato la scrittura
del libro: Giusy Crinò e Nicola Russo ed infine il giovane
disegnatore Giacomo Oneto
LIPARI
- A scrivere è un gruppo di docenti della Scuola Media “Santa
Lucia” di Lipari, talassopenduli, ovvero pendolari del mare.
La loro esistenza, consumata sulle acque, è complicata da una
molteplicità di disagi che li rendono una categoria unica e
irripetibile nel suo genere.
Costituita l’Arca-demia del mare, essi hanno
immortalato la fauna estremamente composita ed eterogenea che
umanizza il pelago Tirreno, dal talasso-docente al
talasso-manuale, dal talasso-ordinato al talasso-valuta, dal
talasso-arrusti-e-mancia al talasso-d’azzardo, dal
talasso-turista al talasso-arrapato, dalle talassule ai
talasso-splendidi, nella versione femminile delle scafine e
maschile degli scafati… insomma tutti i tipi da aliscafo colti
nei momenti che precedono, che accompagnano e che seguono il
pendulamento, ossia il viaggio. Il Cenacolo Acquatico
comprende familiari e affini del Continente e i colleghi e
amici isolani. Un posto importante occupano gli alunni, devoti
anche loro a Zu Nami, divinità benevola che impedisce la
partenza dell’aliscafo, lasciandoli tra le braccia
dell’adorato Morfeo.
Tra reale e visionario, con un linguaggio ibrido in cui si
mescolano e si fondono citazioni dotte e detti vernacolari,
affrontano il tema del ciclico viaggiare, trascrivendo in un
testo in versi e prosa, arricchito da illustrazioni realizzate
dal giovane fumettista Giacomo Oneto, le tante osservazioni,
esclamazioni, imprecazioni, preghiere e lastime condensate in
un’ormai mitica e corale tradizione orale.
I proventi della vendita del volume saranno devoluti a
sostegno della campagna socio-sanitaria “Il piccolo principe”,
programma umanitario che l’associazione "Nessun luogo è
lontano" promuove dal 2002 per l’accoglienza e la cura di
minori, prevalentemente africani, medio orientali e dell’est
europeo, affetti da gravi patologie. Giusi Crinò e Nicola
Russo, portavoce dell’Arca-demia del mare, spiegano così il
senso e le motivazioni dell’operazione: “Realizzare questo
libro “ad alto contenuto di sodio” e vederne la pubblicazione
ci ha reso felici, ma vogliamo dare un senso alla nostra
felicità, trasformarla in un pensiero di speranza per altri
viaggiatori del Mare Nostrum. Vogliamo accendere i riflettori,
sia pure una piccola luce, sugli invisibili Odissei senza
voce, rigettati dai confini creati dall’ingiustizia e dalle
guerre condotte nella spietata logica della pace. Fra questi
abbiamo individuato dei bambini, indubbiamente perché con i
giovani trascorriamo gran parte della nostra giornata e grazie
a loro riusciamo (certo non sempre, ed è un peccato) a credere
che tutto sia possibile, anche l’impossibile.”
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