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CATANIA -
FESTEGGIAMENTI PER LA PATRONA SANT'AGATA:
IL 3 FEBBRAIO ALLA TRADIZIONALE PROCESSIONE CON L'OFFERTA
DELLA CERA PARTECIPANO ANCHE GLI ORDINI MILITARI E
CAVALLERESCHI

I CAVALIERI OSJ DI MALTA ALLA PROCESSIONE
CATANIA
- Il giorno 3 febbraio si ha l'inizio dei festeggiamenti
religiosi con la processione dell'offerta della cera a
sant'Agata, detta anticamente la processione della luminaria.
Alla processione partecipano il clero, le autorità cittadine
con in testa il sindaco e la giunta comunale, gli antichi
ordini militari e cavallereschi, che quest'anno hanno
annoverato anche l'ordine ospitaliero di San Giovanni OSJ. del
Gran Priorato di Malta e Europa fondato a Malta, con i
caratteristici mantelli rossi contraddistinti dalla Croce
bianca ad otto punte.
Durante il viatico verso la Cattedrale i cavalieri dell'ordine
venivano lungamente applauditi e si riconoscevano numerosi
maltesi giunti nell'isola per la partecipazione alle
celebrazioni agatine. Davvero commossi apparivano i cavalieri
con il loro mantello rosso che per la prima volta nella storia
dei festeggiamenti agatini hanno "sfilato" dalla chiesa di San
Biagio e lungo la piazza Stesicoro si sono riversati per la
storica barocca via Etnea.
Il lungo corteo, primo tra i partecipanti appartenenti
ad altri ordini cavallereschi, era capeggiato dai portatori
dei fiori bianchi depositati in onore di S. Agata nella sede
della Cattedrale e dai cavalieri Aldo Infantino responsabile
della Commenda Sicilia Orientale, l'avvocato Alfredo Cocchiaro
vice responsabile, Salvatore Aldo Infantino, il professor
Carlo Rossitto, il dottor Giovanni Nocera, il barone Luigi
Malatesta venuto da San Benedetto del Tronto e tanti altri
cavalieri con dame e scudieri dell'OSJ. E' seguita una
composta cerimonia, diretta S.E. Monsignor Gristina
arcivescovo metropolita di Catania alla presenza di autorità
civili e militari.
Il lungo corteo parte dalla Chiesa di Sant'Agata alla
Fornace in Piazza Stesicoro, detta a caccaredda, ovvero la
fornace in cui sarebbe stata martirizzata sant'Agata, per
raggiungere, attraverso la via Etnea e piazza Duomo, la
Cattedrale di sant'Agata.
La processione ha inizio con la sfilata in corteo delle
undici cannalore, questa volta non seguite dalla banda.
Seguono l'arcivescovo metropolita, i capitoli delle basiliche
Cattedrale e Collegiata, il sindaco con la giunta comunale,
autorità civili e militari oltre al clero dell'arcidiocesi. Il
sindaco si reca alla chiesa di San Biagio su di una carrozza
settecentesca del Senato catanese assieme ad alcuni membri
della giunta mentre altre autorità prendono posto in una
seconda carozza più piccola. Da alcuni anni le due carrozze
sono esposte nell'atrio del Palazzo degli Elefanti, la sede
del municipio di Catania.
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