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CATANIA
- "BOTTI", : SEQUESTRATI SEDICIMILA PETARDI PROIBITI DALLA
GUARDIA DI FINANZA
IN TUTTA ITALIA PREVENZIONE E LOTTA DELLE FORZE DELL'ORDINE
CONTRO I DETENTORI E I VENDITORI ABUSIVI DI BOTTI ILLEGALI E
PERICOLOSI

CATANIA
- Anche a Catania le forze dell'ordine sono in piena attività
per contrastare e prevenire gli sconsiderati fenomeni di fine
d'anno, che a causa dell'uso maldestro di pericolosi petardi,
conducono decine e decine di persone direttamente al
pronto soccorso.
Oggi il personale della Guardia di Finanza ha sequestrato
oltre 16 mila botti illegali al centro storico cittadino
durante i controlli disposti dal Comando provinciale della Gdf
di Catania. Gli agenti, al comando del tenente colonnello Bua,
hanno scoperto e sequestrato oltre 1 quintale di fuochi
d’artificio, illecitamente detenuti e pronti per essere
venduti agli incauti passanti.
Si tratta di "botti" estremamente pericolosi, che sono stati
costruiti artigianalmente, e che sono stati sequestrati a P.
F, un catanese di 49 anni, il quale li vendeva su una
bancarella nei pressi di Corso Indipendenza. Gli altri fuochi
d'artificio i finanzieri glieli hanno trovati nella sua auto,
nei pressi del banchetto di vendita illegale. Nel bagagliaio
infatti, le fiamme gialle hanno scovato un vero e proprio
deposito di “fuochi” pirotecnici nazionali e cinesi, tra cui:
“caramelle” e “cipolle” , veri e propri ordigni dall’effetto
esplosivo micidiale in grado di provocare gravissimi danni per
l’incolumità personale di chi li maneggia.
Tutta la merce è stata sequestrata e l'abusivo è stato
denunciato a piede libero per detenzione illecita di materiale
esplodente.
SEQUESTRI DI MATERIALE PIROTECNICO IN TUTTA ITALIA
In vista della fine dell'anno, sono stati intensificati i
controlli in tutta Italia. Nel Napoletano, "botti" illegali
sono stati nascosti perfino in una scuola materna di Afragola,
chiusa per le festività natalizie, dal custode,Vincenzo Capone,
di 58 anni. L'uomo vi aveva nascosto tre quintali di materiale
pirotecnico nelle aule e nel locale caldaia. Scoperto dalla
polizia, è stato arrestato.
Segnalato anche un ferito, un ragazzo di 14 anni che a
Vico Equense, in provincia di Napoli, si è ferito alla mano
con un petardo inesploso. Sempre a Napoli, dove decine di
segnalazioni sono giunte al numero verde della Provincia, la
Questura ha sequestrato in un deposito dell'hinterland 20
tonnellate di botti cinesi già pronti per essere messi sul
mercato. Altri sequestri per centinaia di chili di botti sono
stati realizzati a Napoli, Pozzuoli, Capri e Salerno.
In sicilia sequestrate 10 tonnellate di "botti"
In Sicilia, in azioni coordinate con le questure di Catania e
Messina, la Polizia stradale e la Guardia di finanza, il
sequestro di oltre 10 tonnellate di prodotti pirotecnici
illegalmente detenuti, la chiusura di tre fabbriche di fuochi
artificiali, il sequestro di quattro autocarri pieni di
prodotti illegalmente trasportati, con ritiro delle patenti e
relative sanzioni previste dal codice della strada. A Catania,
la Guardia di finanza ha prelevato oltre un quintale di fuochi
fabbricati artigianalmente e di notevole pericolosità e altri
400 chili sono stati sequestrati ad Acireale.
Nel Lazio, un ingente il quantitativo di botti ritirati
dalla circolazione: in particolare è stato fermato un furgone
che trasportava abusivamente e senza autorizzazioni oltre
600 chili di prodotti pirotecnici, con conseguente ritiro
della patente e multa da migliaia di euro per il
trasportatore. Cinquecento chilogrammi di fuochi illegali sono
stati sequestrati dalla Finanza anche in due diverse
operazioni a Latina e ad Aprilia.
IN PUGLIA. Una donna di 37 anni è stata arrestata dai
Carabinieri di Andria, i quali le hanno trovato in casa un
quintale e mezzo di botti che, secondo i militari, potevano
mettere in pericolo non solo la palazzina, ma anche gli
edifici circostanti. A Brindisi sono previste pattuglie "anti
botti".
SEQUESTRI ANCHE AL NORD. La mania dei "botti" c'è
anche al Nord: infatti sequestri sono stati effettuati anche a
Verona (una tonnellata ritirati dal commercio nei controlli
effettuati dalla Questura), a Rho, nei dintorni di Milano,
(migliaia di fuochi trovati in una videoteca), a San Vito al
Tagliamento in Friuli Venezia Giulia (una tonnellata) e a
Perugia (oltre una tonnellata).
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