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CATANIA -
RINVIATA AD OGGI LA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE SULLA NUOVA
"CATANIA RISORSE"
"Occorre scongiurare il dissesto del Comune di Catania"
CATANIA-
E’ stato rinviato ad oggi il Consiglio comunale di
Catania, che nella seduta di ieri sera aveva all’ordine del
giorno l’esame della nuova Catania Risorse. Nella fase
delle comunicazioni - presenti in aula gli assessori alle
Partecipate Elita Schillaci, al Bilancio Gaetano Tafuri,
all’Ecologia Domenico Rotella e alla Polizia urbana Mario
Brancato – sono intervenuti i consiglieri Gianfranco Vullo
(Noi), Saro D’Agata, Giuseppe Berretta e Giuseppe Coco (Verso
il Pd), Lorenzo Auteri (Margherita), Puccio La Rosa e Luciano
Zuccarello (An). Quest’ultimo ha presentato un Ordine del
giorno chiedendo la presenza del sindaco nella seduta
convocata per domani “in considerazione delle notizie di
stampa sulle possibili dimissioni del prof. Scapagnini, dello
stato politico amministrativo di Catania e delle delibere che
il Consiglio dovrà approvare come il risanamento del vecchio
San Berillo, il Prg e altre”.
Il presidente Roberto Commercio ha dunque posto in
votazione il verbale, approvato con 28 sì e 7 astenuti, e ha
poi dato la parola al presidente della Commissione Bilancio
Gaetano Riva, il quale ha presentato una pregiudiziale
chiedendo che alla Commissione stessa venisse dato il tempo di
ricevere dei pareri dal Collegio dei Revisori, dall’Avvocatura
e dal Collegio di Difesa.
In favore della pregiudiziale sono intervenuti D’Agata (“La
delibera, molto delicata, necessita del parere degli organi
tecnici, anche in considerazione delle complesse problematiche
legali che l’atto pone”) e Montemagno, contro il capogruppo
del Mpa Pulvirenti.
“La priorità – ha detto quest’ultimo – è quella di
approvare la nuova Catania Risorse per scongiurare un dissesto
che avrebbe conseguenze devastanti per la città. Ecco perché,
con le nuove garanzie che l’Amministrazione ha inserito in un
apposito emendamento, non vediamo l’esigenza di perdere altro
tempo”.
Il concetto è stato ripreso dall’assessore Tafuri, il quale si
è dichiarato contrario a “misure ingiustificate che avrebbero
l’unico effetto di ritardare la delibera senza alcuna utilità
mentre il termine fissato dalla Corte dei Conti è ormai
imminente”. Tafuri ha affermato inoltre che “i pareri
richiesti non sono obbligatori e quindi sarebbero illegittimi”
e ha annunciato di aver depositato un emendamento tecnico che,
oltre a cambiare il nome della società in “Sviluppo e
Patrimonio”, “specifica l’applicabilità della legge sui fondi
immobiliari, garantendo inoltre il coinvolgimento del
Consiglio comunale nella fase di attribuzione dei servizi
pubblici locali da destinare alla Società”.
Riva, dal canto suo, ha precisato che la pregiudiziale “non
nasconde alcuna strumentalizzazione anche perché questi pareri
sono stati dati per la vecchia Catania Risorse”.
Altri interventi sono stati quelli del capogruppo di An Franco
Siciliano, che ha chiesto una sospensione per conoscere nei
dettagli l’emendamento (“Non mi sento fuori dai regolamenti –
ha anche sottolineato – sol perché chiedo garanzie a Revisori,
Avvocatura e Collegio di Difesa”), proposta su cui Lanfranco
Zappalà (Margherita) si è detto contrario.
Al momento del voto della pregiudiziale è mancato il numero
legale (16 sì e 1 astenuto) e la seduta è stata rinviata
prima di un’ora e poi ad oggi.
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