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CATANIA - Si è
spento domenica 3 feb. Salvatore Pellegrino, stimato ed
apprezzato barzellettiere, poeta, scrittore e pescatore di
Acitrezza: i suoi funerali sono stati celebrati il 5 febbraio
scorso

SALVATORE PELLEGRINO E GIOVANNI VALASTRO
ACITREZZA (CT)
- L’ultimo grande applauso l’ha ricevuto all’uscita della
chiesa madre, portato a spalla dagli amici al termine del suo
funerale, da una piazza piena di trezzoti. Così questa mattina
Acitrezza ha voluto tributare l’ultimo saluto a Salvatore
Pellegrino, pescatore stimato ed apprezzato anche per il suo
innato talento nelle vesti di barzellettiere, scrittore e
poeta.
“Turi scularu”, come veniva soprannominato da sempre
Salvatore Pellegrino per la sua perfetta calligrafia ed
ortografia, è scomparso improvvisamente domenica all’età di
85 anni lasciando nel dolore la moglie, i due figli, ed i
quattro nipoti.
Una vita spesa all’insegna della passione per la pesca,
quella che ha vissuto lo zio Turi, grande conoscitore delle
pratiche marinare ed anche delle condizioni meteo, stimato e
più volte applaudito per le sue esilaranti esibizioni
umoristiche e liriche.
Sue, infatti, le immancabili apparizioni sul palco del
Carnevale e del festival della canzone “Città di Acitrezza”,
ma anche di varie edizioni di premi di poesia, spettacoli, ed
anche momenti ludici e di fraternità paesani.
Da non dimenticare anche l’importante partecipazione al
programma “Barzellettieri d’Italia” condotto per Canale 5
da Alessandro Ippolito.
Indimenticabile il suo repertorio di barzellette,
sempre ben catalogato in un apposito promemoria, ma anche la
raccolta di poesie scritte per le grandi cerimonie paesane. E
come non dimenticare anche tutte quelle volte che ha
allietato, con la sua verve umoristica, le visite nel borgo
marinaro di tanti turisti, e degli alpini venuti a Catania per
il raduno nazionale.
Anche il giorno di martedì grasso, 5 febbraio scorso, ultimo
giorno dei festeggiamenti carnascialeschi, Salvatore
Pellegrino avrebbe preso posto sul palco naturale della piazza
Giovanni Verga per chiudere, come sempre, con la sua simpatia
la premiazione dei gruppi in maschera del carnevale trezzoto.
Invece, “u Scularu” non sarà più presente in mezzo ai suoi
compaesani per diffondere alla sua maniera garbata, la
saggezza, la spensieratezza, e la simpatia, ma sarà nel
ricordo di tutti coloro che l’hanno conosciuto e stimato, e
per l’ultima volta anche applaudito.
Anche la redazione di SiciliaMillennium si unisce al
cordoglio per la scomparsa di una persona genuina e laboriosa,
espressione dell'altro volto dei Siciliani, il migliore.
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