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VERGOGNOSA INDIFFERENZA PER LA DISPERAZIONE DI MIGLIAIA DI
CITTADINI, ANCHE QUESTO E' PROFONDO SUD: DENUNCIA DI SICET E
SUNIA DELL'IMMOBILISMO DEL COMUNE
CATANIA - DRAMMA SFRATTATI ED EMERGENZA CASA: CENTINAIA DI
FAMIGLIE VIVONO IN MACCHINA O ACCOLTE DA PARENTI E AMICI -
FONDI STATALI "DORMIENTI" PERCHE' NON SONO ANCORA STATE
FORMATE LE GRADUATORIE DEI CONCORSI ALLOGGI IACP
D'ALESSANDRO: "NON E' STATO ANCORA PUBBLICATO IL BANDO PER IL
CONTRIBUTO INTEGRATIVO AFFITTI RELATIVO AL 2006, DOPO
L'EPIFANIA UNA GIORNATA DI LOTTA IN NOME DEL DIRITTO ALLA CASA
PER TUTTI I CITTADINI"

CARLO D'ALESSANDRO, SEGR. GEN. SICET E
GIUSEPPE CONTI, SEGR. GEN. SUNIA DI CATANIA
CATANIA - I segretari generali del Sicet e del Sunia,
rispettivamente Carlo D’Alessandro e Giuseppe Conti, hanno
denunciato l’emergenza sfratti a Catania, durante l’apposita
conferenza stampa indetta ieri. E’ stata sottolineata la
drammatica l’emergenza abitativa in città e nei comuni
limitrofi, dove sono circa 10 mila le famiglie in cerca di un
alloggio. Solo a Catania, dal 2000 al 2006 circa 6 mila nuclei
familiari hanno partecipato ai bandi per l’assegnazione di un
alloggio.
Questo contesto è stato evidenziato ripetutamente, da
parte dei responsabili delle federazioni provinciali del Sicet
e del Sunia, al Comune e all’Iacp. Infatti, Carlo
D’Alessandro e Giuseppe Conti hanno più volte sottolineato
la necessità di pubblicare, dopo la relativa formazione ed
istruttoria, le graduatorie relative ai bandi di concorso del
2000 e 2002 per l’assegnazione di alloggi popolari.
“Si tratta di una situazione inconcepibile – conferma
il segretario generale del Sicet, Carlo D’Alessandro –
stiamo, infatti, vigilando affinché si concordino come
istruire i 500 ricorsi inoltrati dagli esclusi dai bandi 2000
e 2002. Inoltre, l’istruttoria delle domande in virtù delle
nuove normative devono essere fatte dal Comune e dall’Istituto
autonomo case popolari. Ricordo che lo scorso 19 novembre è
stato stipulato con noi un accordo tra Comune e Iacp per
esaminare e compilare le graduatorie definitive dei bandi di
concorso per gli anni 2000 e 2002 per l’assegnazione di
alloggi popolari, ma siamo ancora in attesa di cominciare ad
agire”.
D’Alessandro e Conti hanno evidenziato che il 15 ottobre
scorso è scaduta la proroga e a Catania ben 500 famiglie
hanno ricevuto lo sfratto. Infatti, ne sono stati già eseguiti
il 60 per cento, per cui tanta gente si è rifugiata da parenti
o addirittura vive in macchina. E questo nonostante che il
decreto dell’1 ottobre scorso, che ha anticipato la
Finanziaria 2008, preveda 550 milioni di euro da destinare
alle aree metropolitane, compresa quella di Catania, per
finanziare la costruzione, la ristrutturazione e l’acquisto di
alloggi. Tuttavia, non è stato ancora convocato il Tavolo
di concertazione per la formazione degli elenchi dei senza
tetto, degli sfrattati e dei bisognosi di una casa.
ASPETTANDO LA GRADUATORIA DEL CONTRIBUTO INTEGRATIVO
AFFITTI
A causa di tutto questo immobilismo, finora non si è
potuto usufruire di quei preziosi stanziamenti. Si denuncia
che non è stata pubblicata la graduatoria definitiva, dei
circa 1.500 degli aventi diritto al contributo integrativo per
l’affitto casa per il 2005, e così non possono essere
sbloccati e pertanto erogati altri fondi statali.
D’Alessandro e Conti evidenziano che non è stato ancora
pubblicato il bando per il contributo integrativo per
l’affitto casa relativo al 2006.
Per sbloccare la gravissima situazione, Sunia e Sicet
dopo il 15 gennaio 2008, organizzeranno una giornata di
lotta con un’assemblea pubblica alla quale saranno
invitati a partecipare gli interessati senza casa, le
organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil; i capigruppo
consiliari, il sindaco e gli assessori alla Casa, ai Lavori
pubblici e ai Servizi sociali e l’Iacp di Catania.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE CONVOCHI UNA SEDUTA
URGENTE PER RISOLVERE L'EMERGENZA ABITATIVA
Inoltre, D'Alessandro e Conti chiedono al presidente del
Consiglio comunale di Catania, Roberto Commercio, di convocare
con la massima urgenza una seduta del Consiglio cittadino con
all'ordine del giorno le proposte utili per fronteggiare
l'emergenza abitativa, che ha ormai raggiunto livelli
insostenibili e, purtroppo, drammatici per centinaia di nuclei
famigliari.
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