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CATANIA -
D'ALESSANDRO (Sicet): "RISOLVERE IL GRAVE PROBLEMA DEGLI
SFRATTATI, IL CONSIGLIO COMUNALE COLLABORI. DOPO
L'EPIFANIA UNA GIORNATA DI LOTTA PER IL DIRITTO ALLA CASA PER
TUTTI"
di Enza Garipoli

CARLO D'ALESSANDRO, SEGRETARIO GENERALE
SICET DI CATANIA
CATANIA - A Catania la situazione degli sfrattati e di
altri cittadini in cerca di alloggio è gravissima, tanto che
Sicet e Sunia, ad opera dei rispettivi segretari generali
Carlo D’Alessandro e Giuseppe Conti, dopo il 15 gennaio 2008
organizzeranno una giornata di lotta con un’assemblea pubblica
alla quale saranno invitati a partecipare i cittadini
interessati, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil; i
capigruppo consiliari, il sindaco Scapagnini e gli assessori
alla Casa, ai Lavori pubblici e ai Servizi sociali e l’Iacp di
Catania.
Inoltre, D'Alessandro e Conti chiedono al presidente del
Consiglio comunale di Catania, Roberto Commercio, di convocare
con la massima urgenza una seduta del Consiglio cittadino
con all'ordine del giorno le proposte utili per fronteggiare
l'emergenza abitativa, che ha ormai raggiunto livelli
drammatici per centinaia di nuclei famigliari. Si denuncia che
non è stata ancora pubblicata la graduatoria definitiva, dei
circa 2.000 degli aventi diritto al contributo integrativo per
l’affitto casa per il 2005, e che non è stato ancora
pubblicato il bando per il contributo integrativo per
l’affitto casa relativo al 2006.
«Delle graduatorie relative ai bandi 2000-2002 per
l’assegnazione di un alloggio popolare, si devono solo
visionare i ricorsi presentati da parte degli esclusi – ha
dichiarato il segretario generale Sicet, Carlo D’Alessandro -
ma questi non sono stati ancora esaminati poiché le
Commissioni sono state abolite con la legge Finanziaria 2005.
Pertanto, il Comune non aveva ancora firmato, fino al 19
novembre scorso, il Protocollo d’intesa con l’Iacp per la
compilazione e la definitiva pubblicazione dei “bandi
2000-2002”.
" Il Comune non può investire l’Iacp – istituto autonomo
case popolare che gestisce gli alloggi comunali – delle
responsabilità che sono esclusivamente sue. - Prosegue
D'Alessandro - Tanti altri Comuni dell’area metropolitana e
non, hanno concordato la collaborazione da parte dell’Iacp e
così hanno già potuto pubblicare le graduatorie dei concorsi
per alloggi banditi in questi anni. Il Comune di Catania,
invece, dopo un anno e mezzo ancora oggi continua ad aprire
diatribe, come se l’Iacp volesse mantenere il monopolio delle
graduatorie riguardanti l’assegnazione delle case popolari ai
cittadini che ne hanno urgente necessità. Per questo –
conclude D’Alessandro – ai Sindacati preme che vengano
immediatamente approntate le graduatorie e senza ulteriori
scappatoie.»
Sunia e Sicet hanno evidenziato che il 15 ottobre scorso è
scaduta la proroga degli sfratti che a Catania ha interessato
ben 500 famiglie. Di sfratti ne sono stati già eseguiti il
60 per cento, per cui tanta gente si è rifugiata da parenti o
addirittura vive in macchina. E questo nonostante che il
decreto dell’1 ottobre scorso, che ha anticipato la
Finanziaria 2008, preveda 550 milioni di euro da destinare
alle aree metropolitane, compresa quella di Catania, per
finanziare la costruzione, la ristrutturazione e l’acquisto di
alloggi. Tuttavia, non è stato ancora convocato il Tavolo di
concertazione per la formazione degli elenchi dei senza tetto,
degli sfrattati e dei bisognosi di una casa, anche se
l’emergenza abitativa in città e nei comuni limitrofi, conta
circa 10 mila famiglie in cerca di casa.
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