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     TORNA A SICILIA MILLENNIUM                                           Prima Pagina
Walter Veltroni a Catania per Burtone Sindaco e Leotta Presidente
Thursday 12 June 2008

Image “Il voto che voi darete domenica dovrà essere un voto libero da ogni condizionamento e un voto intelligente. E’ più grave sbagliare la scelta di un sindaco o di un presidente della provincia piuttosto che sbagliare una scelta nazionale, perché se un sindaco sbaglia, se governa male, i cittadini lo sentono subito. Ed io mi auguro che domenica e lunedì Burtone e Leotta possano avere un grande successo elettorale nell’interesse della città”. Così Walter Veltroni ha concluso il discorso tenutosi ieri sera in Piazza Università a sostegno di Burtone Sindaco e Leotta Presidente. Veltroni ha aperto il discorso esprimendo il suo cordoglio per le vittime di Mineo e per tutte le vittime sul lavoro che, ha ricordato, in Italia sono più di mille ogni anno. “Bisogna ripartire dal rispetto e dall’applicazione delle regole. Oggi sono stato a Gela, a Comiso e poi sono venuto qui a Catania, e mi ha colpito una cosa: la quantità di ragazzi che ho visto sui motorini senza casco. Quella del casco è una norma che c’è, non dobbiamo inventarne un’alta. E se un vigile vede, come io ho visto oggi, passare davanti a se dei ragazzi senza casco e non gli dice nulla, quei ragazzi si sentono autorizzati a pensare che la norma è come se non ci fosse. E invece da quel casco e dal gesto di quel vigile, può dipendere la vita di quel ragazzo e di molti adolescenti.
Tornando alle elezioni Veltroni ha aggiunto: “Questa regione ha dato un forte consenso alla destra nelle elezioni politiche e regionali, e qual’è l’esito? Che il primo provvedimento che il governo ha preso è stato dare una botta, come non se ne vedevano da anni, al sud e alla Sicilia in particolare: togliere i soldi alle infrastrutture delle quali la Sicilia ha un grande bisogno. Queste sono elezioni importanti, scegliere un sindaco può cambiare tutto e voi lo sapete bene perché avete avuto un grande sindaco, Enzo Bianco. Scegliere la persona sbagliata significa pagarne il prezzo, e voi qui lo sapete perché vi è capitato. E allora perché continuare a farsi del male? Leotta e Burtone sono due persone che per le loro caratteristiche possono rappresentare l’elemento di equilibrio democratico, per la città e la provincia di Catania.” Prima di Veltroni hanno preso la parola Luca Spataro, Totò Leotta, Enzo Bianco e Giovanni Burtone, il quale ha voluto denunciare le irregolarità che stanno avvelenando questa campagna elettorale: “Sono partiti coloro i quali tentano il voto di scambio con mezzi umilianti e mortificanti per la nostra comunità. Il presidente della Regione farebbe bene a lavorare per la Sicilia e per i siciliani invece di portare i propri assessori negli uffici per cercare di strappare qualche voto in più per il proprio candidato. Questa arroganza non ci deve intimorire. Dobbiamo batterci con generosità, cercando di portare avanti il linguaggio della verità e dicendo che, soprattutto nel mondo del lavoro, bisogna dare diritti e non concessioni o favori”.

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L'on. Rosy Bindi a Catania per sostenere Burtone Sindaco
Tuesday 03 June 2008

Image “Si fa fatica a pensare che in una città come Catania con enormi potenzialità  e con una storia alle spalle, ci siano quartieri abbandonati a se stessi che la sera non hanno la luce e dove il metano manca ancora. Quartieri che non godono delle risorse del Governo Prodi e che vengono saccheggiati senza riguardo”.
Per l’onorevole Rosy Bindi è il Villaggio S.Agata la prima tappa da visitare appena scende dall’aereo. La Bindi è a Catania per sostenere la candidatura a sindaco per PD, Lista Bianco per Catania e Pdci di Giovanni Burtone. La sua “due giorni” si concluderà domani con un altro giro nei mercati e nel mondo della sanità cittadina con una “puntata” insieme ai giornalisti all’ospedale Vittorio Emanuele, nel cuore della città. Rosy Bindi e Giovanni Burtone oggi pomeriggio hanno incontrato la stampa nei pressi della Chiesa S. Croce, alle spalle della masseria Paternò Castello. Una scelta non casuale, visto che la struttura in questione, ormai completamente abbandonata e vandalizzata, da anni viene richiesta dai consiglieri di quartiere di centrosinistra al Comune ai fini di trasformarlo in centro per anziani e minori. Quei 3000 metri quadrati sarebbero preziosi per un quartiere con problemi di alta mortalità scolastica e degrado, dove gli spazi per incontrarsi e sottrarre i giovani alla strada non esistono.
“Catania ha diritto ad avere un sindaco che faccia da contrappeso a questo governo nazionale che come primo atto ha fatto pagare al Sud il prezzo dei provvedimenti Ici, sottraendo a territori come questi i preziosi fondi per le infrastrutture – ha aggiunto la Bindi- Penso che una maggioranza così esploderà presto e credo che una città come Catania possa sperare ancora. Era già successo con l’amministrazione di Enzo Bianco e potrebbe ancora succedere grazie ad una persona come Giovanni Burtone, che ama questa città e che in questa città è ben radicata”. (continua...)

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Lettera alle Famiglie
Monday 02 June 2008

Alle Famiglie.

Con questo appellativo mi rivolgo all’attenzione di chi, a prescindere se, chi mi sta leggendo, sia un single, un convivente, una coppia sposata, con figli o senza, una ragazza madre, una vedova o un vedovo ovvero  una persona che ha fatto scelte diverse di vita affettiva, la parola famiglia, fermo restando ciò che dice la Costituzione, libera da ogni declinazione ideologica, dà, innanzitutto, il senso di appartenenza alla comunità che, proprio in questi anni,  la nostra città ha perso come dimensione sociale: tante fratture, tante barriere hanno allontanato le persone, le famiglie, i quartieri di Catania.
E’ stato smarrito quell’orgoglio di essere catanesi e la colpa non è dei cittadini, ma di quella cattiva politica, che ha privilegiato l’effimero e il superfluo alla sostanza.
Catania, una città spenta, non solo perché manca la luce, ma perché  ha perso quel calore e quella passione che l’ha resa sempre unica in Sicilia e in Italia.
Come nel calcio, Catania è arrivata all’ultima giornata, per cercare di restare nella serie A delle aree metropolitane.

Alla data del  15 e 16 giugno non si vota solo per il rinnovo del Consiglio comunale e per eleggere un sindaco; la posta in palio è molto più alta: è tra il “continuismo” della cattiva gestione e la necessità di cambiare  aria, innanzitutto.
Da candidato Sindaco non vi faccio promesse, non vi elenco tutte le cose che vorrei fare e che alimenterebbero in voi, che mi state leggendo, la certezza che nulla mai cambierà. Ma  c’è una cosa che vi posso promettere e sulla quale garantisco che non verrò mai meno: è l’impegno, mio e della mia squadra del governo cittadino, a fare il bene di Catania.
Impegno per una città sicura, per l’occupazione, per la trasparenza e la legalità, per un ritrovato orgoglio di sentirsi membri di questa famiglia, che è la nostra città: una città, finalmente, a misura d’uomo.
In maniera particolare voglio rivolgermi ai giovani e alle donne,  vere energie del tessuto sociale, troppo spesso  ai margini della politica e delle scelte che contano.
Qualche settimana fa, in una trasmissione televisiva, sono andate in onda delle immagini che non fanno onore alla nostra città: si evidenziavano la speculazione sul bisogno, sulla povertà, sul disagio, mali endemici  su cui una certa politica è solita basare  il proprio consenso.
Non è quella la politica che vogliamo, non è quella la città che amiamo.
Una nostra concittadina, che si è fatta onore nel campo della musica, è diventata famosa con una canzone, riferita a Catania, che  così suonava: “non ho più la mia città”.
Da Sindaco vorrei che ciascun catanese, vicino o lontano, potesse dire: finalmente ho ritrovato la mia città, una città che sia di tutti e per tutti.

 

Giovanni   Burtone

 
Lettera alla matricola del voto
Monday 02 June 2008

Carissima/o,
come ben saprai, il prossimo 15-16 giugno a Catania si voterà per le elezioni amministrative.
Da candidato alla carica di Sindaco mi rivolgo a Te con l’umiltà di chi è consapevole che la politica, soprattutto nelle nuove generazioni, è vissuta con un certo distacco se non proprio con diffidenza.
In virtù di queste ragioni, al fine, anche, di documentare  e di  coinvolgerTi  in un’esperienza di ineludibile valenza civica, Ti invito a visionare sul PC il sito internet  giovanniburtone.it, che riporta lo stralcio di una puntata di una nota trasmissione televisiva, -- andata in onda qualche settimana fa-- , in cui è evidenziata un’immagine negativa della nostra Città, che mai più vorremmo rivedere.
Responsabilmente  non prometto nulla,però ritengo che il nuovo corso della politica debba iniziare, usando il linguaggio della sincerità e della  verità.
Adesso, infatti, se elencassi di seguito una serie di buoni propositi e di programmi meravigliosi,  prenderei  in giro te e i nostri concittadini;  invece auspico e sollecito una Tua partecipazione diretta a migliorare la nostra città di residenza: questo  è lo spirito che mi anima nel lanciare lo slogan   “Esprimi tre idee per Catania”,  da inviare alla mia posta elettronica (e-mail) Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Ciò è importante perché non si vota per il governo nazionale, non si vota contro qualcuno o qualcosa, si vota, invece,  per scegliere chi deve guidare Catania nei prossimi anni e anche per giudicare com’è stata amministrata ultimamente.
Non esprimo giudizi di valore, perché ho rispetto delle tue opinioni.
L’unica cosa, che Ti  posso promettere, è l’impegno personale e delle forze politiche che mi sostengono a far sì che si possa cambiare pagina nella nostra città e che quelle immagini di una città mortificata, in cui i diritti vengono fatti passare per concessione, in cui il bisogno viene utilizzato per condizionare, vengano definitivamente archiviate insieme a chi ne fa la ragione politica.
Riprendiamo fiducia e tu che per la prima volta ti recherai a votare per il Comune,
“Riaccendi Catania” con la tua scelta.

 

Giovanni   Burtone

 

 

 
Il mercato dei voti a Catania
Monday 02 June 2008

Riportiamo qui una inchiesta di "Exit", trasmissione televisiva andata in onda su La7 il 21 aprile 2008.

 

 
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