|
EMERGENZA
INCENDI
DUE MORTI
CARBONIZZATI IN PUGLIA
ROMA -
Brucia l'Italia al centro e in meridione, ieri è morto il
pilota di un Canadair della Protezione civile - Caccia ai
piromani
FOGGIA
- Nel pomeriggio due persone sono state trovate
morte carbonizzate in un' automobile su una strada di Peschici
, in provincia di Foggia, dove gli incendi continuano ad
espandersi. Nella Prefettura di Foggia è stata allestita
un'unità di crisi.
ROMA
- Più che allarmante l'incremento degli incendi in Italia, spesso appiccati da piromani e che ieri
hanno provocato la morte del pilota di un Canadair della
Protezione civile.
Riguardo al Canadair caduto, Bertolaso ha dichiarato che si è
trattato di una "tragedia" consumatasi in una "guerra
dichiarata" da "criminali" sfruttando il caldo di questi
giorni. Si tratta, aggiunge,di "una lotta durissima, pagata anche a
carissimo prezzo, ma non per questo ci fermeremo".
Mentre la Sicilia è tutta disseminata di roghi, spesso causati
dolosamente, in Calabria gli abitanti di Magisano, un paesino
in provincia di Catanzaro, hanno
trovato rifugio addirittura in chiesa.
In Puglia, alcune migliaia di bagnanti, nel primo pomeriggio di oggi
sono stati evacuati dalle spiagge tra Peschici e Vieste,
anch'esse colpite da incendi.
La Protezione civile rende noto che " La situazione, è critica e decine di unità navali
si stanno dirigendo in zona per evacuare le spiagge e portare
le persone a terra dove volontari sono pronti a dare
assistenza".
Il quadro dei roghi, proseguono al Dipartimento,
"é comunque serio in tutto il Centro-Sud, dove gli incendi
sono vicini ad infrastrutture, villaggi e case e quindi c'é
anche da assistere la popolazione". Ci sono, intanto,
circa 250 persone
bloccate dal fuoco sulla spiaggia di Baia Mannacore, nei
pressi di Peschici.
CACCIA AI
PIROMANI - UN PIANO CONGEGNATO PER DISTRUGGERE I BOSCHI
SIRACUSA
- Due piromani sono stati arrestati in provincia di Siracusa:
si tratta dei polacchi Kamil Leszczynski, 21 anni, e Krzysztof Admski, 19
anni, entrambi accusati di avere appiccato il fuoco in un terreno.
I due piromani sono attualmente agli arresti domiciliari.
Per il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso,
siamo al centro di una emergenza eccezionale per i roghi
dolosi. Siamo nel pieno di una gravissima situazione,
che non ha precedenti da molti anni a questa parte.
Bertolaso ha spiegato che: "Gli incendi di questi giorni, sono provocati in modo scientifico
per creare disagi e fare male a questo Paese".
30
INTERVENTI DEI CANADAIR
Da stamattina, tutti i Canadair e gli elicotteri
della Protezione civile si sono alzati in volo per intervenire
sui numerosi incendi nelle regioni del
Centro-Sud.
Nelle prime ore di oggi, erano già 30 le richieste di intervento: per la
maggior parte dei casi riguardanti incendi ancora attivi da
ieri sera, quando con l'arrivo del buio notturno si è
reso impossibile l'impiego dei velivoli in condizioni di
sicurezza.
EVACUATI ALBERGHI E 25 VILLE
CASTELGANDOLFO -
Le operazioni di Canadair ed elicotteri della Protezione
civile proseguiranno per l'intera giornata. A Castelgandolfo
una delle situazioni più critiche: sono andati in fumo cento
ettari di vegetazione la notte scorsa nell' incendio divampato
su un costone della montagna che sovrasta il lago. Le fiamme
hanno messo in pericolo due alberghi - evacuati, come 25 ville
- mentre sono state danneggiate due abitazioni. Ad Ortona dei
Marsi (L'Aquila), a causa di un vasto incendio che minaccia il
paese, sono stati evacuati 250 abitanti.
FOGGIA -
Evacuazioni anche a Peschici (Foggia), per un ampio incendio
che sta bruciando la punta esterna del promontorio del
Gargano. Roghi anche nelle Marche, in Campania, in Sardegna ed
in Sicilia.
Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso,
dall'Abruzzo, dove è andato a visitare il copilota ferito del
Canadair caduto ieri,ha detto che:
"La situazione è sempre molto
difficile e critica in alcune regioni.
La coperta - sottolinea - é quella che è. Noi abbiamo la più
grande flotta dello Stato che c'é nel Mediterraneo, però
quando vi sono centinaia e centinaia di incendi non possiamo
intervenire dappertutto. Dobbiamo per forza scegliere delle
priorità, che sono basate sui cosiddetti "incendi di
interfaccia", laddove cioè, può esserci il rischio che le
fiamme possano colpire paesi, infrastrutture e quant'altro".
|