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GENOVA - SPETTACOLARE COLUMBUS DAY ALL'ITALIANA
ITALIANI E LATINOAMERICANI SFILANO ALL'INSEGNA DELLA
SOLIDARIETA' E FRATELLANZA TRA VECCHIO E NUOVO MONDO IN
OMAGGIO ALLE CIVILTA' ANDINE PRECOLOMBIANE

Coro_peruviano_di_Santa_Caterina_Fieschi_al_chiostro_dei_Canonici
GENOVA - La 17^ edizione dei "Chiostri del
tempo di Colombo", è stata sicuramente il momento più
pittoresco, intenso e pieno di significati, della giornata
colombiana genovese
Alle 15.30 dinanzi alla Casa di Colombo, una
studentessa del Nautico San Giorgio di Genova, ha dato lettura
dell'atto notarile con il quale il 18 gennaio 1455 veniva
data a Domenico Colombo, padre di Cristoforo, una casa bottega,
ed il corteo aveva inizio con i gonfaloni della Regione
Liguria, Provincia e Comune di Genova seguiti da gli
sbandieratori Alfieri delle Terre Astesi e diverse centinaia
di figuranti dei gruppi medievali alternati a gruppi
latinoamericani. Chiudevano il variopinto serpente umano una
folta rappresentanza del Nautico San Giorgio di Genova e una
intera classe di cadetti dell'Accademia Italiana Marina
Mercantile, a significare l'appartenenza di Colombo al mondo
marinaro. Il corteo lungamente applaudito da genovesi e
turisti ha riscosso l'entusiastico appoggio della comunità
latinoamericana che assisteva numerosa ai bordi delle strade
genovesi.
E poi un susseguirsi di azioni spettacolari come lo
scontro all'arma bianca rievocante le lotte tra le famiglie
degli Adorno e dei Campofregoso che all'epoca di Colombo si
contendevano il potere cittadino, o la recita breve ma intensa
del pezzo teatrale "L'ammutinamento" con il bravo Daniele
Pellegrino nelle vesti di Cristoforo Colombo. In ogni piazza
un susseguirsi di danze dei gruppi storici del Vecchio Mondo e
dei pittoreschi gruppi del Nuovo Mondo (entusiasmante la
coreografia del gruppo boliviano Urcupina di Bergamo con danze
come la Diablada, il Toba ed il Tinku, ed i gruppi peruviani
ed ecuadoriani scatenati con la Marinera , la Guayaquilena,
etc. Un grande momento legato all'attività marinara di Colombo
è stata la lettura al Porto Antico della famosa lettera da lui
inviata nel 1501 ai Serenissimi Re Cattolici, nota come "Arte
de navegar" letta da un cadetto dell'Accademia Italiana della
Marina Mercantile, dove il Grande Ammiraglio scriveva: "tutti
i mari che oggi si navigano li ho percorsi, ovunque è
possibile navigare io ho navigato". Davanti alla cattedrale di
San Lorenzo l'atteso torneo di Tiro alla fune in omaggio agli
equipaggi della Nina, Pinta e Santa Maria, che scoprirono il
Nuovo Mondo, ha visto la vittoria della squadra dell'Accademia
Italiana della Marina Mercantile contro un irriducibile
Nautico San Giorgio che ha perso con tutti gli onori.
E poi il momento più emozionante della giornata che ha
visto la Corale della Cura Pastorale per i
latinoamericani di Santa Caterina Fieschi composto da
peruviani e peruviane, intonare dal vetusto portale della
cattedrale di San Lorenzo, il "Salve Regina", inno che gli
equipaggi di Cristoforo Colombo cantavano la sera al calar del
sole e sorto spontaneamente dalle loro gole al momento del
sorger dalle acque del Nuovo Mondo all'alba del fatidico 12
ottobre 1492.
La manifestazione è stata ideata ed organizzata da Bruno
Aloi, presidente del Comitato Nazionale per Colombo, che
ha ribadito come si sia voluto promuovere non solo l'epopea
della scoperta del continente americano, ma anche la storia e
le tradizioni folcloristiche e musicali dei popoli
latinoamericani e l'incontro tra le culture del Vecchio e del
Nuovo Mondo, esaltando i valori della pace,della solidarietà e
della fratellanza tra i popoli.
Determinante la collaborazione di Marlon Gutierrez,
presidente dell'Associazione IItalo-Latinoamericana Fratelli
nel Mondo, che ha curato nei particolari la nutrita
presenza dei gruppi del Nuovo Mondo. La brava Antonietta Di
Rienzo ha saputo tenere in pugno la grandiosa
manifestazione, facendo da speaker lungo tutto il percorso e
destreggiandosi egregiamente tra nomi di danze medievali e
rinascimentali, latinoamericane, seguendo una precisa scaletta
di interventi, e senza una sbavatura, riscuotendo ovviamente
la sua brava dose di applausi. Da ricordare il prezioso
lavoro di Carmelo Murdica e del suo gruppo di
Protezione Civile "Città di Genova" che ha coordinato ogni
movimento ed ogni azione del lunghissimo e numeroso corteo
infilandosi nei tortuosi vicoli della Genova antica, in mezzo
a migliaia di genovesi e turisti che hanno potuto assistere
alla manifestazione in tutta sicurezza.
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