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PRECARI NELLA SCUOLA: L'ALLARME DEI DOCENTI DI SOSTEGNO PRECARI

 8  maggio 2012

www.siciliamillennium.it 

La scuola in primo piano

I DOCENTI DI SOSTEGNO PRECARI IN BILICO:

Chiedono il ripristino delle cattedre precedentemente tagliate dalla riforma Gelmini

la protesta degli insegnati di sostegno precari:
"a rischio la riconferma nomine prossimo anno, per effetto decreto direttoriale n. 7 16/04/2012"
di Enza Garipoli

Enza Garipoli intervista Melania Bisicchia: una docente di sostegno precaria da 15 anni, ormai quasi al traguardo in graduatoria, preoccupata di essere rimpiazzata da colleghi in esubero, formati attraverso un corsetto breve e frettoloso, per metà online.

 


EMERGENZA SCUOLA
–  Sull'attuale situazione di estremo disagio nel mondo della Scuola in Italia, fra le tante emergenze segnalateci dal personale docente e Ata, oggi desideriamo sottoporre all'attenzione dei nostri WebNauti il nuovissimo caso segnalato da un'insegnante di sostegno precaria, catanese, anche a nome di centinaia di suoi colleghi precari di Catania e provincia, i quali sono quasi 300 e che il prossimo anno scolastico rischiano di restare definitivamente disoccupati per colpa del recentissimo decreto direttoriale numero 7 del 16 aprile scorso.

L'insegnante di sostegno Melania Bisicchia, lancia l’allarme della sua categoria riguardo un decreto da poco emanato e poco pubblicizzato, che manderebbe a casa tutti i precari di sostegno d'Italia, che sono alcune migliaia.

Anche su Facebook si è formato il gruppo molto attivo e moltissimo preoccupato dei Precari di sostegno, i quali  stanno inviando email a politici, redazioni e sindacati implorando di non essere lasciati soli in questa ennesima lotta tra lavoratori in bilico tra disoccupazione e speranze disattese. E tutto per colpa di un governo miope e senza cuore. E pensare che basterebbe rimettere le cose a posto rimediando alle mostruosità dei tagli Gelmini - Tremonti: i quali ministri del passato governo Berlusconi “gonfiando” le classi, cioè stipandole fino a 30 e piu' alunni, e “sgonfiando” le ore di lezioni settimanali, hanno di fatto mandato a casa le migliaia di insegnanti di ruolo risultate di conseguenza in esubero.
Adesso, nelle intenzioni del governo Monti, questi insegnanti in esubero dovranno essere “sistemati” a scapito degli insegnanti di sostegno precari da decenni, dei quali dovrebbero prendere il posto grazie ad un frettoloso quanto fittizio corso di abilitazione online gratis cioè spesato dal Ministero. Per coloro i quali ne faranno le spese è una vera tragedia, per cui la sola speranza è che dando voce da più parti alla loro protesta il governo faccia marcia indietro.

Ci vuol parlare nel dettaglio delle conseguenze del decreto direttoriale n. 7 che colpisce direttamente la vostra categoria?


"Vorrei sottoporre all’attenzione dei lettori e di “chi di dovere” le nefaste conseguenze del Decreto direttoriale n. 7 del 16 aprile scorso - sottolinea Melania Bisicchia - riguardante la riconversione dei docenti in esubero, in sostegno. Questo decreto, in pratica, manderà letteralmente sulla strada migliaia di docenti di sostegno precari, che il prossimo anno non avranno rinnovato il loro incarico. Il decreto n. 7 prevede l’occupazione di migliaia d’ insegnanti soprannumerari (esubero causato dalla precedente riforma Gelmini – Tremonti), attraverso un corso per le attività didattiche di sostegno, accelerato e frettoloso (gratuito e di sole 420 ore per metà online), che convertirà i docenti di ruolo in esubero di discipline curriculari, in docenti di sostegno. Tale corso sarà suddiviso in 3 moduli e basterà una formazione di sole 120 ore su 420 complessive (cioè un solo modulo) per potere avere già l’assegnazione della cattedra sul sostegno.

Non sembrano inadeguate solo 120 ore per un compito delicato e di grande responsabilità, qual è quello di occuparsi di studenti disabili?

"Infatti, noi, precari del sostegno, ci chiediamo: come potrà un docente di disciplina curriculare insegnare agli alunni diversamente abili, con nessuna esperienza precedentemente acquisita e con sole 120 ore (tante ne prevede il primo modulo per metà online) senza avere ancora conseguito l’attestato di specializzazione sul sostegno? - puntualizza la prof. Bisicchia - Dov’è la tanto decantata meritocrazia? Noi, insegnanti precari storici di sostegno, abbiamo “frequentato” corsi della durata di 800 ore e nei tempi passati anche di 1250 ore, con una “frequenza obbligatoria di 2 anni” e “con costi abbastanza esosi”.

LE "PECCHE" DEL DECRETO DIR. N. 7

"Adesso, con il nuovo decreto - prosegue Melania Bisicchia - non solo i docenti soprannumerari potranno conseguire la specializzazione nel sostegno attraverso sole, risibili, 420 ore; ma il corso sarà per loro gratuito ( a spese del Miur) e noi, docenti precari di sostegno, saremo rimpiazzati e mandati a casa da colleghi di ruolo in esubero, convertiti in insegnanti di sostegno.

Ripristino delle cattedre precedentemente tagliate dalla riforma Gelmini

 "Io, una delle migliaia di docenti di sostegno, precaria, ritengo che si debba chiedere il ripristino delle cattedre precedentemente tagliate dalla riforma Gelmini, la quale ha reso l'istruzione scolastica della scuola secondaria di secondo grado dequalificante, diminuendo le ore di parecchie discipline di fondamentale importanza, come: geografia, musica, economia aziendale, lingue straniere, diritto, attività di laboratori tecno-pratici e tante altre. Inoltre, la suddetta riforma, ha incrementato il numero degli alunni per classe ( fino a 30) non rispettando le norme di sicurezza, considerando che moltissime scuole hanno aule non adeguate a contenere un numero così elevato di allievi; e ancora, ha ridotto il monte orario settimanale.
" Questa è una scuola di qualità? La parola “riforma” ha un significato ben preciso quale: cambiamento al fine di migliorare la qualità e, nel caso specifico, una riforma scolastica deve essere mirata all’ unico obiettivo di “Riqualificare l’offerta formativa”. E, invece, sembra che, ormai da tempo, la parola “riforma” abbia assunto, dai signori che ci governano e che decidono le nostre sorti, tutt’altro significato: tagli e risparmio. Ma non siamo in democrazia? Dov’è finita la sovranità del popolo? Un tempo, ai bambini, gli si chiedeva: “cosa vorrai fare da grande?” Oggi, invece, gli si potrebbe chiedere: “ Cosa credi che il governo ti farà fare da grande?” Non vorrei apparire una rivoluzionaria; ma non è questo, forse, l’inizio di una dittatura?

SPEZZIAMO UNA LANCIA IN FAVORE DEI DOCENTI DI SOSTEGNO PRECARI QUALIFICATI GRAZIE AI  CORSI DI SPECIALIZZAZIONE "SISS"

"Tornando all’argomento “sostegno” - puntualizza la prof. Bisicchia - i docenti precari specializzati, fino ad ora utilizzati in maniera continuativa, con esperienza decennale o ventennale, non possono e non devono pagare i risultati negativi di una riforma Gelmini (se riforma può chiamarsi), basata solo su tagli indiscriminati e non certo sulla qualità d'istruzione. Non è soluzione formare i docenti soprannumerari nel sostegno per dar loro un'occupazione, facendo finire in mezzo ad una strada migliaia di insegnanti precari di sostegno. Fu il precedente governo Berlusconi che permise di far conseguire la specializzazione per il sostegno a migliaia di docenti, con i suoi corsi s.i.s.s., dal costo abbastanza “esoso”. In tutta Italia, ogni anno, sfornavano nuovi docenti di sostegno, incrementando e intasando le graduatorie, aumentando in maniera sproporzionata la precarietà e la signora Gelmini andava decantando che “il precariato non lo aveva creato il suo governo!”. Beh, io direi che la ministra, insieme al suo stretto collaboratore, il ministro Tremonti, ha notevolmente e ampiamente contribuito al sopra citato aumento di precarietà. L’Italia è il paese con il maggior numero di precari in tutti i settori: pubblici e privati. Come mai? Sarà colpa del comune cittadino o della politica sbagliata? E adesso, il nuovo governo Monti, con il suo, accuratamente scelto, ministro Profumo, cosa fa? segue la stessa linea del suo predecessore! E così bastano un paio di fogli di carta, firmati dal direttore generale Luciano Chiappetta, per eliminare migliaia di precari, che per anni hanno reso il loro servizio a favore dei diversamente abili! No, diciamo no a questa soluzione non condivisibile rappresentata dal Decreto n. 7 del 16/04/2012, che deve essere immediatamente ritirato e invece dovranno essere ripristinate tutte le cattedre che hanno determinato l’esubero. Appare evidente, dunque, la dequalificazione scolastica. E non solo.

E SULLE GRADUATORIE "AD ESAURIMENTO", Cosa puo' dirci?

"SULLE “graduatorie ad esaurimento” - spiega Melania Bisicchia - ecco, mi soffermo su quest’ultimo vocabolo. La parola italiana “esaurimento” ha due significati; il primo è un nome generico che si dà ai disturbi psicofisici causati da stress (questo è ciò che tale decreto “spazzatura” ci sta provocando in questi giorni); il secondo significato del termine “esaurimento” è: “Consumazione completa di qualcosa”. Ebbene, detto questo, un quesito sorge spontaneo. Cosa significa il vocabolo “esaurimento” per coloro che hanno emanato e firmato il decreto n.7? Beh, dato che a me è stato insegnato che il verbo “esaurire” significa “consumare” è consequenziale poter affermare con certezza che, ancor prima di formare nuove figure specializzate nel sostegno, “devono essere esaurire le graduatorie dei precari attuali”, fino a coprire e ad assegnare, a tempo indeterminato, TUTTE le cattedre disponibili sul sostegno. Per concludere, vorrei ricordare ai signori firmatari appartenenti ai sindacati, i quali con la loro accettazione del decreto n.7 e, conseguentemente, mandando a casa migliaia di precari del sostegno italiani, perderanno inevitabilmente altrettante migliaia di docenti tesserati". 

 

 

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