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ALLUVIONE MESSINA - Le vittime finora trovate tra le
macerie sono salite a 22, mancano all'appello ancora una
trentina di persone. Si continua a scavare mentre si attende
il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi -
Ammoriammazzati gli affossatori del Ponte
di Enza garipoli

MESSINA - Un immenso
silenzio, una quiete angosciosa resa piu' pesante dal dolore
per i troppi morti gia' ritrovati e per le care persone che
risultano ancora disperse: un eufemismo questo per non
pronunciare ancora una volta la parola "uccise" da un sistema
da scaricabarile. Tutti i morti di Messina sono adesso dei
macigni, più pesanti della valanga di fango che ha ricoperto
le decine di siciliani dimenticati da tutto e da tutti, una
valanga di melma che adesso ha sommerso anche l'indifferenza
di chi si occupa soprattutto di siparietti e sfilate
inconcludenti, di proteste sterili contro il nulla organizzate
apposta per dimostrare impegno fasullo e per nascondere
l'effettiva inettitudine ad informare veramente sui fatti
veri, quelli importanti che, in definitiva, sono i soli che
interessano la gente. Quella povera gente abbandonata a se
stessa, senza padrini, senza appoggi e conoscenze politiche,
senza nemmeno piu' una chiesetta dove piangere i propri morti.
A QUANDO IL LUTTO NAZIONALE
PER I MORTI MESSINESI?
E non mi risulta che finora
sia stato proclamato il lutto nazionale e nemmeno quello
cittadino e nemmeno che sia stata avviata una sottoscrizione
nazionale per i superstiti.
Forse che i morti siciliani valgono meno che zero?
Ricordiamo che il lutto nazionale per i morti d'Abruzzo venne
proclamato la stessa mattina del 6 aprile, poche ore dopo il
tremendo sisma che colpi' la zona dell'Aquilano. Mi si
potrebbe obiettare che in quel triste evento causo' oltre 200
morti, ma quel mattino del 6 aprile i morti dichiarati erano
"solo" 60, quasi quanti sono i morti siciliani finora
previsti, compresi i dispersi, che non supereranno, speriamo,
la Cinquantina... be' allora chiedo scusa per non aver badato
alla quantita' (nonche' alla qualita') di chi e come muore in
Italia e alla fondamentale posizione geografica, in cui si
verificano i disastri, che assegna insindacabilmente il grado
di sofferenza per le famiglie distrutte, per i sopravvissuti
rovinati rimasti senza tetto e più soli. Una graduatoria
impietosa, come al solito, soprattutto per i soliti "figli di
nessuno".
DALLA SCIAGURA AUSPICHIAMO UNA
RINASCITA PER LA SICILIA
Naturalmente, per atto dovuto, sono partite le inchieste
per accertare le responsabilita'. Speriamo che si lavori con
serieta' e senza favoritismi, almeno per far sì che non siano
state vane tutte queste morti, per fare in modo che,
finalmente in questo funesto anno 2009, si avvii la svolta per
la Sicilia tutta.
AMMORIAMMAZZATI GLI
AFFOSSATORI DEL PONTE
A margine di questa immane
sciagura che ha colpito i fratelli messinesi, pero', c'e'
da registrare con grande indignazione il tentativo - e
quando ce la smettono di "farcela a torroncino" - dei soliti
figli di puttana (ma di puttana con la P maiuscola, altro che
escort caropagate!) di affossare lo splendido e
irrinunciabile progetto per la costruzione del ponte sullo
Stretto di Messina, un'opera che potrebbe fare uscire
finalmente la Sicilia dall'isolazionismo e dalle troppe
difficolta' logistiche che ancora si frappongono, fra le tante
altre, al rilancio e allo sviluppo della nostra martoriata
Regione.
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