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CATANIA - Convegno "Le malattie Infiammatorie Croniche
dell'Intestino: attualità e prospettive" svoltosi il 19
Settembre a Riposto (CT) presso l'Ex-Ostello della Gioventù
CATANIA - Il nome sembra quasi voler accarezzare
l’udito. Ma, nella concreta realtà medica, la sigla Mici
indica un pericolo. Un subdolo nemico in agguato, per
alcuni aspetti ancora misterioso. Si parla di Malattie
Infiammatorie Croniche dell’Intestino, da cui la sigla
Mici.
Ma si parla, purtroppo, di una realtà che vive di zone
d’ombra, di speranza affidate in larga parte alla ricerca
scientifica, della creazione di una rete di supporto ai
pazienti. Per avvicinare l’opinione pubblica alla conoscenza
di queste malattie, l’Azienda Ospedaliera Universitaria
Policlinico “G. Rodolico” di Catania, con il patrocinio
dell’Associazione per la Malattie Infiammatorie Croniche
dell’Intestino (A.M.I.C.I.), dell’Associazione Italiana
Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri (AIGO),
della Società Italiana Endoscopia Digestiva (SIED), della
Società Italiana Gastroenterologia (SIGE), ha scelto lo
strumento del convegno.
Riposto, infatti, il 19
settembre, nella sala dell’Ostello al Lungomare, ha
ospitato un convegno regionale su “Le Malattie Infiammatorie
Croniche dell’Intestino: attualità e prospettive”, proponendo
una intera giornata divisa tra l’approfondimento medico e il
confronto tra pazienti e specialisti.
Il quadro generale in cui
si inserisce questa iniziativa lo descrive il prof. Andrea
Mangiameli, Direttore Scuola di Specializzazione in
Gastroenterologia Università di Catania, Presidente Sezione
Siciliana della Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE).
«Il tema scelto per il convegno – sottolinea il prof.
Mangiameli – è importante sotto molti punti di vista. Per
illustrali però, dobbiamo prima inquadrare l’argomento. Le
MICI comprendono due malattie: la rettocolite ulcerosa (RCU) e
la malattia di Crohn (MC). Sono due malattie a decorso
cronico, caratterizzate da un’infiammazione dell’intestino, la
cui causa è ancora sconosciuta. Poiché, in alcuni casi, le due
malattie assumono un quadro clinico molto simile, vengono
spesso classificate come un’unica entità e denominate malattie
infiammatorie croniche intestinali, caratterizzate
dall’alternarsi di fasi di benessere a periodi di
riacutizzazione. Il numero di malati in Italia può essere
stimato tra 150.000 e 200.000, con un’incidenza di circa
100 nuovi casi per milione di abitanti l’anno. La CU e la MC
possono manifestarsi a qualsiasi età, ma l’incidenza pi
elevata è tra i 20 e i 40 anni per la prima e tra i 15 e i 35
per la seconda; uomini e donne ne sono egualmente colpiti.
Essenziale è, in questo quadro, lo sviluppo della ricerca
scientifica».
– Quali sono gli strumenti che abbiamo oggi per affrontare
queste malattie?
«Oltre alla ricerca scientifica, dobbiamo puntare
molto sull’aggiornamento, sia per quanto riguarda
la parte relativa agli interventi di tipo farmacologico che
per quella riguardante gli interventi chirurgici. Sono proprio
questi aspetti a costituire il perno del convegno, che vede
gli interventi di specialisti e medici su questioni quali la
fisiopatologia delle malattie e il trattamento medico
chirurgico. Su quest’ultimo punto, inoltre, abbiamo interventi
che illustrano lo stato e la tipologia delle terapie attuali,
indicando anche la linea di sviluppo di quelle future e in
corso di sperimentazione».
– Quali sono i punti di forza del convegno?
«Il principale punto di forza è costituito dalla
contemporanea presenza delle tre associazioni che si occupano
di Mici, ossia la A.I.G.O., la S.I.E.D. e S.I.G.E.,
accanto alla A.M.I.C.I., presenti con i rispettivi presidenti
regionali, a testimonianza dell’importanza data a questo
momento di confronto e approfondimento. Poi, se guardiamo a
relatori, ci rendiamo subito conto del livello qualitativo
raggiunto. Ci sono il prof. Fernando Russello S.S.D. Malattie
Infiammatorie Croniche Dipartimento Medicina – Università di
Bologna, il dott. Giorgio Giannone, UO di Chirurgia Oncologica
Ospedale Garibaldi di Catania, il prof. Gaetano Inserra UO di
Medicina A.O.U Policlinico di Catania, il prof. Gabriele
Riegler UO di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva –
Seconda Università di Napoli, il dott. Claudio Romano UO di
Genetica e Immunologia pediatrica Università di Messina, il
dott. Sebastiano Siringo UO di Gastroenterologia Ospedale
Garibaldi di Catania, moderati dal dott. Sergio Peralta UO di
Endoscopia Digestiva AOU Policlinico di Palermo e dalla
dott.ssa Clara Virgilio UO di Gastroenterologia Ospedale
Garibaldi di Catania. I temi trattati sono: Epidemiologia
delle MICI a cura del Dott. Siringo, Fisiopatologia delle MICI
a cura del Prof. Campieri, Trattamento farmacologico delle
MICI a cura del Prof. Riegler, Trattamento chirurgico delle
MICI a cura del Dott. Giannone, la MICI in età pediatrica a
cura del Dott. Romano, Le terapie del futuro a cura del Prof.
Inserra e del Dott. Siringo».
Info Contatto: A.M.I.C.I. Federazione Nazionale piazza
Soziglia 1/9A 16123 Genova (GE)
postmaster@amiciitalia.org - www.amiciitalia.net
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