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ROMA - L'Italia e' congelata, strade innevate e temperature
sottozero, tranne che in Sicilia, dove a Catania la massima ha
toccato 21° e alle 18.14 ha registrato 17°
ROMA - Il grande gelo e'
arrivato su gran parte della penisola, con temperature sotto
lo zero, facendo registrare aeroporti e scuole chiuse. E i
disagi non sono mancati nemmeno sulle strade e sulla rete
ferroviaria, aggravati in questo periodo di massicce partenze
per le festività natalizie imminenti.
Stamattina si sono svegliate innevate Firenze e Venezia e
tutte le partite di calcio sono state rinviate a domani.
Quella di stanotte e che ha continuato stamattina, è stata
definita la più estesa nevicata di dicembre degli ultimi dieci
anni. A portare il gelo sul Centro-Nord è una corrente di aria
proveniente dall'Artico e purtroppo, anche domani proseguira'
il freddo ma da lunedì le temperature ricominceranno a salire.
In solo 24 ore, spiega il colonnello Mario Giuliacci,
meteorologo del Centro Epson Meteo, sono state ricoperte
dalla neve la Liguria, il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia
Romagna, le Venezie, la Toscana e l'Umbria ovvero circa il 40%
della superficie del Paese. Ma nevicate fino a quote molto
basse sono avvenute anche su Marche, Lazio e Abruzzo.
L'episodio, rassicura l'esperto, "sta per esaurirsi al Nord e
domani vi sarà ancora qualche nevicata sui rilievi del Sud. Ma
freddo, gelo e neve continueranno fino a lunedì. Infatti -
aggiunge - nella notte prossima è prevista una gelata
eccezionale al Nord, dove le temperature minime sfioreranno i
10 gradi sotto zero su molte località come Aosta, Cuneo,
Torino, Bolzano, Trento, Bologna, Piacenza e Udine".
AEROPORTI IN DIFFICOLTA'
Per le forti nevicate, grossi problemi ai trasporti. In
particolare, sono stati chiusi per qualche ora gli aeroporti
di Venezia, Bologna, Firenze, Gorizia, Parma. A Fiumicino
cancellati una quarantina di voli in arrivo da o in partenza
per il Nord. Venti i voli cancellati a Pisa. Operativi invece
gli scali milanesi di Linate e Malpensa, grazie ad una task
force di 800 persone e 350 mezzi che hanno spazzato la neve e
tolto il ghiaccio da piste e aerei.
NEVE E GELO SU FERROVIE E STRADE
Sulla rete ferroviaria in mattinata si sono registrati
ritardi medi intorno ad un'ora, "a causa - fanno sapere dalle
Fs - delle abbondanti nevicate che impongono, per ragioni di
sicurezza, un abbassamento delle velocità". Anche un incidente
mortale in Sardegna, dove un masso franato probabilmente per
le intense piogge ha fatto deragliare un treno: un macchinista
ha perso la vita. Problemi anche sulle strade. Le nevicate
hanno interessato ben 1.300 km della rete Autostrade per
l'Italia, dove hanno operato 850 mezzi sgombraneve, 450
macchine spargisale e circa 2.000 persone. Per la sicurezza
delle autostrade e delle principali strade extraurbane delle
regioni del Centro-Nord sono state impiegate oltre 500
pattuglie della Polizia stradale con 1.200 agenti. In
previsione delle gelate notturne arrivano inviti alla prudenza
per chi si mette in viaggio.
SCUOLE CHIUSE
Sabato di vacanza forzata per molti studenti a causa della
neve. Istituti scolastici chiusi nelle province di Modena,
Parma e Ravenna, alla Spezia ed in molti comuni della Toscana.
L'inusuale nevicata che ha colpito Firenze ha anche portato
alla chiusura di alcuni musei, come il Bargello ed il Giardino
di Boboli: parte del personale di custodia non è infatti
potuto arrivare al lavoro. Previsti domani ritardi di apertura
per Uffizi e Accademia.
Termometri sotto lo zero in tanti capoluoghi del Centro-Nord.
Il record ad Aosta (-13), ma si battono i denti anche a Torino
(9), Bolzano (-7), Milano, Venezia, Verona e Udine (-5).
FREDDO, UN MORTO NEL CUNEESE - Un agricoltore 75enne di
Bossolasco (Cuneo), è morto la scorsa notte in un incendio
avvenuto nella propria abitazione. L'uomo, secondo i rilievi,
avrebbe cercato di riscaldarsi (il termometro era sceso fino a
-8 nella zona) accendendo, con del liquido infiammabile
contenuto in una bottiglia in plastica tenuta in mano, una
stufa a legna che aveva in casa. Ma il ritorno di fiamma
avrebbe fatto esplodere il contenitore del liquido, appiccando
il fuoco.
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