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ROMA - Luxuria cambia partito: Da
Rifondazione al Pdl. Vladimir ora strizza l'occhio a Fini e La
Russa e spera, dice, in una "destra liberale"
ROMA - Spettacolo, politica, spettacolo e ora, per non
tradire l'oscillazione, politica. Accantonata l'esperienza con
Rifondazione con un colpo di spugna («Non sono mai stata una
militante. L'unica tessera che ho è quella dell'Avon»)
dimenticate le battutacce («meglio fascista che frocio» aveva
gridato in tv Alessandra Mussolini; «il parlamento è diventato
un circo Barnum» aveva decretato Giorgia Meloni), gli sdegnosi
appellativi ("Cicciolina ridicola" l'aveva definita Mastella,
"Signor Guadagno", la chiamava sprezzante il leghista
Castelli), e gli sgarbi ricevuti (chi non ricorda l’affaire
Gardini che quando la incrociò nella toilette femminile di
Montecitorio dichiarò di sentirsi «traumatizzata,
violentata»), il trans più noto d'Italia, vincitore nonostante
le difficoltà e i disagi, all'Isola dei Famosi esce ora più o
meno allo scoperto alla Vita in diretta.
«Adesso non ho tempo e non mi candido neanche a Miss Italia –
dichiara di fronte a Ignazio La Russa che ora non disdegna di
elogiare Luxuria in pubblico e intanto apre ai gay le caserme
- Ma se me lo chiedessero più avanti forse non direi di no:
vorrebbe dire che è nata una nuova destra liberale, alla
Sarkozy».
Non c'è dubbio: Vladimir ha virato sull'altra sponda, quella
di destra per l'appunto. Non sarà forse solo nostalgia della
poltrona? No, dice Vladimir: «Vado dove posso migliorare la
vita della gente». Nonostante tutto. Nonostante in parecchi
abbiano storto il naso (una sarcastica battuta lanciata da
sinistra stavolta è stata: «Da falce e martello a falce e
pisello»). Nonostante tutto, lei serafica dichiara: «Sono
moralmente onesta… Mi hanno dato della vigliacca e della
traditrice. Ma mi sono arrivati molti più elogi». Argomento
chiuso. Anzi no: già che c'è non manca di autocandidare un suo
rientro nel salotto di Palazzo Chigi: «Con la Carfagna ho già
collaborato. Se lei o un altro ministro mi chiedessero di
lavorare a un progetto sui diritti civili, lo farei
volentieri».
edit da: http://oneenergydream.blogspot.com/2010 ...
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"Finiti i tempi dei lanci di finocchi (intesi come ortaggi),
del «meglio fascista che frocio» urlato in tv da Alessandra
Mussolini, del fintamente rispettoso «signor Guadagno»
ripetuto dal leghista Castelli. Accantonati dileggi e
sarcasmi, Vladimir Luxuria — già paragonata a Obama da Piero
Sansonetti dopo l'elezione per Rifondazione — flirta con
Ignazio La Russa e lancia segnali di disponibilità alla
destra: «Adesso non ho tempo e non mi candido neanche a Miss
Italia. Ma se me lo chiedessero più avanti forse non direi di
no: vorrebbe dire che è nata una nuova destra liberale, alla
Sarkozy». Nel frattempo, dopo i disagi dell'Isola dei Famosi,
Luxuria farebbe un salto volentieri tra i saloni ovattati di
Palazzo Chigi: «Con la Carfagna ho già collaborato. Se lei o
un altro ministro mi chiedessero di lavorare a un progetto sui
diritti civili, lo farei volentieri».
Trasformismo? Opportunismo? Nient'affatto. Perché l'esperienza
con la sinistra radicale per Luxuria è stata solo una
parentesi. Che cancella con un tratto di penna: «Non sono mai
stata militante. L'unica tessera che ho è quella dell'Avon». I
suoi ex colleghi di scranno non saranno felici. «Non sono
rimasta in contatto. E comunque sono moralmente onesta: vado
dove posso migliorare la vita della gente». Qualcuno se l'è
presa: «Mi hanno dato della vigliacca e della traditrice. Ma
mi sono arrivati molti più elogi».
Nostalgia delle poltrone, come maligna qualcuno, o ritorno
alle origini (suo padre era un almirantiano di ferro), Luxuria
sbarca a destra, sdoganata alla Vita in diretta da Ignazio La
Russa. Il «macho» di destra, tutto legge e ordine, e l'icona
trans, tutta strass e parità di genere, hanno improvvisato un
simpatico siparietto, scambiandosi cordialità. La Russa ha
aperto ai gay nelle caserme. E già che c'era ha elogiato
Luxuria. Che gongola: «Se permette, dopo essere trattata per
anni come una Cicciolina ridicola (copyright Mastella),
sentire un ministro che dice che ho lavorato meglio di molti
suoi colleghi, mi riempie di orgoglio. E poi perché queste
cose sulle caserme non le ha dette prima Parisi?».
Quanto basta per dimenticare le molte scortesie ricevute. Come
quando Elisabetta Gardini la incrociò nella toilette di
Montecitorio e rimase «traumatizzata», sentendosi
«violentata». Con Giorgia Meloni che chiosava impietosa: «Il
Parlamento è diventato un circo Barnum». Anche a sinistra non
sono mancati sarcasmi e battutacce da cinepanettone («da falce
e martello a falce e pisello»). Grazie alla caparbietà e a
un'imprevista preparazione, Luxuria ha conquistato spazio e
giudizi benevoli. Attestati di stima da Marina Berlusconi — «È
preparata, ragionevole, con un grande senso dell'umorismo» — e
persino da Castelli: «È intelligente, corretta, per nulla
volgare».
Maurizio Gasparri, facendo uno sforzo, ha detto di non
trovarla affatto «sciocca». Lei incassa ed esibisce le
credenziali: «Partecipai a una festa del Tricolore. E a
un'iniziativa leghista». Di Berlusconi disse di non odiarlo:
«Anche lui si trucca e mette i tacchi». La battuta su
Marrazzo, però, non le è piaciuta: «Uno scivolone». Del resto
lei è più attratta da altri nomi: «La corrente che mi intriga
di più è quella di Fini. La Polverini ha anche aperto sulle
coppie di fatto». Archiviati Paolo Ferrero, che le offrì un
posto a Strasburgo, e Fausto Bertinotti, che le fece l'encomio
solenne: «Ha vinto l'Isola dei Famosi perché è autentica: come
il movimento degli Studenti». "
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