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Morta la poetessa Alda Merini, uccisa dal cancro a 78 anni,
era ricoverata all'ospedale San Paolo di Milano
di Enza Garipoli
IL piANTO DEI POETI
Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l'ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell'ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l'amatore immoto
dalle turbe angosciose di declino
io sono l'acqua che si genuflette
davanti alla montagna del tuo amore.
MILANO, il 4 novembre i
funerali di stato nel Duomo di Milano - Era una morte
annunciata da anni di sofferenza, ma non si e' mai preparati a
subire la morte, specialmente la morte di un Poeta, qual era
Alda Merini, scomparsa oggi a 78 anni, alle 17.30 nel reparto
di oncologia del San Paolo di Milano, "nosocomio - recita una
nota - che da anni l'ha avuta in cura e a cui ha dedicato
profonde riflessioni poetiche oltre a una scultura di forte
richiamo a un periodo travagliato della sua vita". "Il suo
atteggiamento e la sua sensibilità - continua il comunicato
dell'ospedale - hanno lasciato un profondo ricordo negli
operatori sanitari del reparto di cura di Oncologia e cure
palliative al quale si è rivolta nella consapevolezza di un
supporto al disagio fisico e psicologico che la malattia le ha
riservato nell'ultimo periodo della sua esistenza".
Alda Merini nacque a Milano il 21 marzo 1931, Alda Merini ha
iniziato a comporre le prime liriche giovanissima, a 16 anni.
Il suo primo incontro con il mondo letterario avvenne quando
Silvana Rovelli, cugina di Ada Negri, sottopose alcune delle
sue poesie ad Angelo Romanò che, a sua volta, le fece leggere
a Giacinto Spagnoletti, considerato lo scopritore della
poetessa.
La prima raccolta di poesie di Alda Merini: 'La presenza di
Orfeo', pubblicata nel 1953, ebbe subito un grande successo di
critica. Il suo capolavoro è però considerato 'La Terra Santa'
che le è valso, nel 1993, il Premio Librex-Guggenheim 'Eugenio
Montale' per la Poesia. Altre sue raccolte di versi sono
'Testamento', 'Vuoto d'amore', 'Ballate non pagate', 'Fiore di
poesia 1951-1997', 'Superba e' la notte', 'L'anima innamorata,
'Corpo d'amore', 'Un incontro con Gesù', 'Magnificat. Un
incontro con Maria', 'La carne degli Angeli', 'Piu' bella
della poesia è stata la mia vita', 'Clinica dell'abbandonò e
'Folle, folle, folle d'amore per te. Poesie per giovani
innamorati'.
Nella sua carriera artistica, Alda Merini si è cimentata anche
con la prosa in 'L'altra verità. Diario di una diversa',
'Delirio amoroso', 'Il tormento delle figure', 'Le parole di
Alda Merini', 'La pazza della porta accanto' (con il quale
vinse il Premio Latina 1995 e fu finalista al Premio Rapallo
1996), 'La vita facile', 'Lettere a un racconto. Prose lunghe
e brevi' e 'Il ladro Giuseppe. Racconti degli anni Sessanta' e
con gli aforismi 'Aforismi e magie'. Nel 1996 era stata
proposta per il Premio Nobel per la Letteratura dall'Academie
Francaise e ha vinto il Premio Viareggio. Nel 1997 le è stato
assegnato il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio
della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia.
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