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ROMA - Presentato il dDL sul processo breve in Senato,
L'Anm ammonisce: "Avra' effetti devastanti" - il ddl prevede
anche la Prescrizione TRASCORSI due anni dAL rinvio a giudizio
ROMA - Appena presentato
in Senato ed ha gia' scatenato forti polemiche tra
l'opposizione, la magistratura e nella stessa compagine del
Pdl. Si tratta del neonato ddl riguardante il processo breve,
che oggi e' stato presentato dal gruppo Pdl e sottoscritto
dalla Lega al Senato.
Il "processo breve" ha per firmatari i parlamentari
Gasparri e Quagliariello, ed e' composto da 3 articoli, in cui
si prevede, tra l'altro, la prescrizione dei processi in corso
in primo grado per i reati ''inferiori nel massimo ai dieci
anni di reclusione'' se sono trascorsi piu' di due anni a
partire dalla richiesta di rinvio a giudizio del pubblico
ministero senza che sia stata emessa la sentenza. Il
provvedimento entra in vigore il giorno dopo la sua
pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
IL MINISTRO ALFANO CONDIVIDE LO SPIRITO DEL PROCESSO
BREVE - "Condivido lo spirito e il senso del ddl" presentato
da Pdl e Lega al Senato "che va nella direzione di
accelerazione dei processi". Lo ha detto il ministro della
Giustizia, Angelino Alfano, rispondendo ai cronisti che gli
chiedevano un parere sui timori e le proteste espressi
dall'opposizione e dalla magistratura sul ddl processi brevi.
PER IL GIUDICE BALDASSARRE: IL DDL E' INCOSTITUZIONALE
- "Incostituzionale" e "imbarazzante": così il presidente
emerito della Consulta Antonio Baldassarre, considerato vicino
al centro destra, giudica il ddl sul processo breve. E spiega
,dicendosi "desolato innanzitutto come cittadino", che il
provvedimento viola il principio di uguaglianza soprattutto
perché si applica a "reati gravissimi, come quelli di
corruzione e concussione" mentre tra quelli esclusi ce ne sono
alcuni "lievi". "Non è una cosa seria,visto che stiamo
parlando di leggi e non di regali".
ANCHE L'ANM HA DUBBI SULLA COSTITUZIONALITA' DEL DDL
Una riforma con "effetti devastanti sul funzionamento della
giustizia penale in Italia", così l'Associazione nazionale
magistrati giudica il ddl sul processo breve. E parla di
"inevitabile prescrizione per reati gravi", esprimendo "forti
dubbi di costituzionalità".
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