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CATANIA - Spettacolo "Il Natale raccontato dai nonni", con i "Figli
dell'Etna" di Rita Corona, oggi, 18 dicembre
alle ore 18, nella chiesa della Madonna dell'aiuto nei pressi della piazza del Castello
Ursino
18 dicembre 2005

I FIGLI DELL'ETNA E L'ADORAZIONE DEI RE MAGI NELLO
SPETTACOLO DEL 17 DICEMBRE A
SANT'AGATA LA VETERE
CATANIA - Ho già visto questo spettacolo dedicato alle più significative
tradizioni folkloristiche della nostra Sicilia. Inebriante, esaltante e
profondamente istruttivo. Mi sono commossa con i miei "antichi" amici, con i «Figli
dell’Etna» diretti da Rita Corona. Si tratta di uno spettacolo completo, che
non si deve perdere per nessun motivo.
La scelta di canti e danze hanno
rievocato la nostra più genuina tradizione natalizia ed ha tratto,
opportunamente, il titolo dalle festività in corso: «Il Natale raccontato
dai nonni». Una bella occasione per avvicinarsi l'un l'altro ritrovando le
radici di una sicilianità mai dimenticata e fortemente radicata nei cuori
del nostro popolo.
La compagine di artisti, che da decenni hanno dato vita al gruppo folkloristico dei Figli
dell’Etna, è stata fondata 49 anni fa ed è tuttora guidata dall’instancabile Rita
Corona Emmanuel, che con i suoi 93 anni, tutti grinta allegria e saggezza,
si appresta tra qualche mese a festeggiare alla grande il mezzo secolo di
attività della sua "creatura". I suoi «ragazzi» oramai sono noti in tutto il mondo grazie
ai loro acclamati spettacoli, che hanno spaziato dalle Americhe all’Europa.
La signora Corona è orgogliosa del vasto
gradimento da parte del pubblico internazionale, e non solo, che in svariate
occasioni ha avuto il piacere di assistere alle esibizioni dei Figli dell’Etna,
che a più riprese hanno rischiato lo scioglimento. Adesso, dopo l'ultimo
spettacolo commemorativo del Cinquantenario, il Gruppo verrà sciolto
davvero, o almeno così avrebbe deciso la signora Rita.
Il Gruppo si è sempre autosostenuto,
pagandosi perfino i biglietti ,sia ferroviari sia aerei, necessari per
raggiungere i luoghi in cui erano stati invitati .
Anche in passato, Rita Corona ci ha dichiarato: «Non so per quanto tempo
ancora riusciremo a sostenere le spese per mantenere ancora in efficienza il
nostro gruppo folkloristico, infatti non siamo mai stati i destinatari di
alcun sostegno economico da parte delle istituzioni. E questo nonostante il
nostro indiscutibile contributo culturale nell’ambito delle tradizioni
siciliane. Sono da sempre una fervente sostenitrice del
valore indiscusso del nostro dialetto. Ma, purtroppo, oggi il folk e tutto ciò
che orbita attorno ad esso viene sottovalutato. La mia lunga battaglia per
valorizzare il dialetto siciliano è cominciata nel 1956. In tutto questo
tempo ho potuto appurare che il nostro spettacolo, fatto di canti e danze e
leggende attinte dalle nostre tradizioni, è sempre stato assai gradito anche
dai giovani e non solo dalle persone più anziane. I "vecchi" amano ricordare
i tempi andati perché li hanno vissuti e i "giovani" assistono con interesse
alle nostre rappresentazioni poiché possono scoprire in queste le loro
origini».
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