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ROMA - Lavoro parasubordinato e ammortizzatori:
Tremonti possibilista, "Penso chi ci sia un potenziale
gruzzoletto"
Errani: "l'impegno del Governo rappresenta un primo
risultato positivo nella misura in cui sarà rapidamente
concretizzato"
ROMA - (regioni.it) Dopo l’iniziativa a favore del
lavoro parasubordinato assunta dalle regioni nel confronto fra
Governo-Regioni e parti sociali de 4 marzo (cfr. “regioni.it”
n.1320), arriva, il giorno, dopo l’annuncio a sorpresa del
Ministro delle’economia, Giulio Tremonti: "nel bilancio dello
Stato ci sono dei fondi andati persi" e forse "c'e' un
potenziale gruzzoletto disponibile per gli ammortizzatori
sociali. Ma lo dico la settimana prossima". Insomma per gli
ammortizzatori sociali oltre agli 8 miliardi del patto
Governo-Regioni del 12 febbraio c'e' un altro "potenziale
gruzzoletto" che si potrebbe aggiungere. Il ministro non ha
voluto precisare quale potrebbe essere lo strumento attraverso
cui reperire le risorse che, ha assicurato, sarà spiegato la
settimana prossima. "Vi diremo quale potrebbe essere.
L'impressione del ministro e' che "dentro il bilancio dello
Stato ci sono relative quantità di strumenti che si sono in
qualche modo persi. Ci sono risorse -conclude- che magari non
hai considerato". E le risorse aggiuntive per gli
ammortizzatori sociali potrebbero andare ai Co.Co.Pro. E' il
ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a dare ulteriori
informazioni sul 'gruzzoletto'. Rispondendo ai giornalisti il
ministro ha detto: "Penso che sia un piccolo gruzzoletto.
Pero' lo devo proporre, non dipende da me. Se potessi usare
l'inglese direi work in progress"..Secondo quanto riferiscono
fonti ministeriali, il governo sta pensando di finanziare con
nuove risorse gli ammortizzatori sociali per i lavoratori
subordinati. E dunque il 'gruzzoletto' immaginato da Tremonti
potrebbe proprio finire ai cococo.
"Dalle parole di Tremonti pare sbucare un gruzzoletto.
Forse ci si comincia a convincere che non si puo'
sottovalutare l'emergenza e lasciare senza alcun reddito chi
perde un lavoro anche se precario". Lo afferma Pierluigi
Bersani che aggiunge: "Di questa consapevolezza si sono fatte
carico anche le Regioni che hanno segnalato l'impossibilita'
degli accordi fatti fin qui di rispondere alle esigenze dei
meno garantiti.
L’idea di Tremonti è avallata dal Ministro del welfare,
Maurizio Sacconi: Dopo aver ''approntato degli strumenti
per tutti i lavoratori dipendenti'' sul fronte della crisi
economica e dell'impatto sull'occupazione per il governo c'e'
''il problema di rafforzare la protezione per i circa 500 mila
lavoratori a progetto che avendo un solo committente possono
trovarsi in difficoltà. 'E' prevista un'indennita' del 10% su
quanto guadagnato l'anno prima'', ha spiegato riferendosi ai
lavoratori a progetto, ''stiamo valutando come rafforzarla''.
Più “tiepida l’accoglienza da parte del Ministro per lo
sviluppo economico, Claudio Scajola che continua ad
augurarsi che bastino gli 8 miliardi già stanziati. Per il
segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni ''ben
vengano nuove risorse per gli ammortizzatori. Però non bastano
gli annunci devono seguire atti concreti e tempestivi: non
vogliamo fare sul 'gruzzoletto' la stessa storia del
'tesoretto'''. – Secondo il segretario generale della Cisl
Raffaele Bonanni il potenziamento degli aiuti ai
parasubordinati ''va nella direzione da noi auspicata. A
questo punto si apre la possibilità di perfezionare, dentro
l'accordo quadro tra governo, regioni e parti sociali, il
sostegno al reddito per questa categoria di lavoratori in
difficoltà. Attendiamo di essere convocati''.
''L'impegno ulteriore del Governo sul fronte degli
ammortizzatori sociali rappresenta un primo risultato positivo
nella misura in cui sarà rapidamente concretizzato'', ha
commentato il presidente della Conferenza delle Regioni e
delle Province autonome, Vasco Errani, dopo le
dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro Tremonti. ''E' un
impegno - ha proseguito Errani - che si lega al lavoro di
queste settimane e che ha portato alla firma dell'accordo del
12 febbraio e alla iniziativa che abbiamo assunto ieri al
tavolo forze sociali-governo quando abbiamo sostenuto
l'esigenza e l'urgenza di un ulteriore impegno nazionale per
la difesa delle figure piu' deboli del mercato del lavoro, con
particolare attenzione al lavoro parasubordinato, ai
lavoratori discontinui e ai precari''.
Quanto poi alla crisi - ha aggiunto Errani - ''bisogna
accelerare gli investimenti e le politiche industriali, il
Paese ha bisogno di vere politiche industriali: non possiamo
stare solo sul terreno dell'emergenza''. ''Questa crisi - ha
proseguito Errani - si gestisce anche inserendo profonde
politiche di innovazione e sviluppo economico''. Un esempio,
per Errani, e' costituito dall'emergenza pendolari. ''Abbiamo
l'opportunità che l'alta velocità - ha spiegato - liberi
tratte nelle quali possono viaggiare treni per risolvere il
problema pendolari; abbiamo il problema dell'inquinamento
atmosferico: facciamo un nuovo accordo Governo-Regioni per
comprare i treni, questa e' una politica industriale,
rilanceremo una filiera; così si può fare anche per l'energia
e per il tema del credito e delle banche''. ''Costruiamo - ha
concluso Errani - una relazione a partire da ora. Il tempo e'
una risorsa finita a fronte di una crisi come quella
odierna''.
(Stefano Mirabelli/05.04.09)
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