|
www.siciliamillennium.it
L'OMAGGIO A
CRISTOFORO COLOMBO
Genova - Nel segno del grande navigatore la xx edizione del
Corteo storico "i chiostri del tempo di Colombo"
di Bruno Aloi

Giovani del gruppo Braide di Mortara al Chiostro dei Canonici
GENOVA - La XX edizione del Corteo storico “I
chiostri del tempo di Colombo”, grazie anche alla
bellissima giornata su Genova, ha avuto un seguito
spettacolare di pubblico che ha seguito passo per passo gli
oltre quattrocento figuranti lungo i vicoli, sagrati, piazze
e gli antichi chiostri della città antica dove Cristoforo
Colombo trascorse la primissima giovinezza.
Per un giorno la città ligure é tornata a vivere nel XV secolo
rendendo omaggio nello stesso tempo alle Civiltà precolombiane
ed al Nuovo Mondo all'insegna della solidarietà e della
fratellanza tra i popoli.
Al chiostro di S. Andrea/Casa di Colombo il rappresentante
della Regione Liguria, prof. Nicolò Scialfa, ha deposto una
corona e una studentessa del Nautico S. Giorgio di Genova ha
letto l'atto notarile con il quale il 18 gennaio 1455 venne
concessa a Domenico Colombo, padre di Cristoforo, una casa e
relativa bottega.
Con Daniele Pellegrino, attore del Circolo Culturale
S. Fruttuoso, nei panni di Cristoforo Colombo, si apriva il
lunghissimo corteo con gli sbandieratori “Alfieri delle Terre
Astesi” in una coreografia di bandiere che strappavano lunghi
applausi.
E poi un susseguirsi di rievocazioni storiche con precisi
riferimenti alla vita del grande navigatore genovese. Al
chiostro/sagrato di S. Matteo scene di corte e rassegna
d'armi, con lettura della missiva di Colombo del 27 dicembre
1504 indirizzata al conte Gianluigi Fieschi. Allo
spettacolare chiostro dei Canonici un omaggio al culto
genovese per S. Giovanni Battista.
L'attuale isola di Portorico, scoperta da Colombo
durante il suo secondo viaggio “alle Indie” venne da lui
intitolata a San Juan Bautista, nome che é rimasto al
capoluogo dell'isola. I gruppi storici, i Gatteschi di Genova,
Flos et Leo di Tortona e Flos Duellatorum di Lavagna, hanno
rievocato gli scontri tra le fazioni genovesi dell'epoca, con
l'elezione a doge di Giano da Campofregoso che il 4 febbraio
1447 nominava Domenico Colombo, suo seguace “ad custodiam
turris et porte Olivelle”, il luogo dove l'ammiraglio del mare
Oceano potrebbe aver avuto i natali.
L'iniziativa ideata e progettata dal comandante Bruno Aloi,
presidente del Comitato Nazionale per Colombo, con la
collaborazione di decine e decine di realtà associative che
coinvolgono italiani e comunità di latinoamericani, prime tra
tutti l'Istituto di Studi sui Conti Fieschi di Lavagna e
l'Associazione latinoamericana “Fratelli nel mondo”ha avuto il
patrocinio della Regione Liguria, delle Province di Genova e
di Imperia, dei Comuni di Genova, Lavagna e Ronco Scrivia.
Il Corteo ha preso poi posto nell'ampio piazzale
antistante la prestigiosa cattedrale di San Lorenzo dove si é
tenuto il seguitissimo torneo di tiro alla fune in omaggio
agli equipaggi, delle navi Nina, Pinta e Santa Maria, che
scoprirono il Nuovo Mondo. Tra un tifo da stadio gli studenti
del Nautico S.Giorgio superavano i figuranti delle Braide di
Mortara e dell'Accademia Italiana Marina Mercantile. E poi un
susseguirsi di vere pagine di storia in piazza, con la
rappresentazione teatrale dell'Ammutinamento e il classico
urlo “Terra....terra...” che ha scatenato una vera ovazione da
parte del pubblico. E dopo una serie di danze del Vecchio
Mondo con i gruppi storici Compagnia dei Viandanti di Arenzano,
Domine Naulensi di Noli, La Medievale di Savona e del Nuovo
Mondo con i ritmi scatenati della Comunità Boliviana in
Genova, peruviani ed ecuadoriani, un cadetto dell'Accademia
Italiana della Marina Mercantile leggeva la famosa lettera di
Colombo del 1501 indirizzata ai Serenissimi Re Cattolici, nota
come “Arte de navegar” dove Cristoforo Colombo fa un sunto
della sua avventurosa vita “Fui navigatore fin dalla mia prima
giovinezza ed ho continuato ad esserlo finora, quest'arte
inclina chi la segue a desiderare di scoprire i segreti di
questo mondo...”.
La giornata che ha portato Genova a fare un tuffo nel
passato, si é conclusa con il gruppo giovani della Corale
della Cura Pastorale per i Latinoamericani di Santa Caterina
Fieschi accompagnati da Padre Juan Ricardo, peruviano, che
hanno intonato il Salve Regina, inno cantato dagli equipaggi
delle navi di Colombo sul far della sera al calar del sole, e
al momento del sorger dalle acque del Nuovo Mondo all'alba del
fatidico 12 ottobre 1492.
|