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CATANIA - Con
una tesi su “La figura e l’opera di Sebastiano Addamo”, Maria
Valeria Sanfilippo ha conseguito la laurea specialistica in
“Filologia moderna” con 110 e lode e dignità di stampa
di Vincent G. Barrett

CATANIA - Con una tesi su “La figura e l’opera di
Sebastiano Addamo”, relatore Sarah Zappulla Muscarà e
correlatore Margherita Spampinato, Maria Valeria Sanfilippo ha
conseguito la laurea specialistica in “Filologia moderna” con
110 e lode e dignità di stampa.
Scomparso nel 2000, Sebastiano Addamo, intellettuale siciliano
a tutto tondo, si è cimentato nella narrativa come nella
poesia, nella saggistica e nel giornalismo. La tesi mette a
fuoco la vita e le opere dell’autore, indagando fra gli altri
gli aspetti filologici e linguistici della sua scrittura, nel
tentativo di conferire organicità alla materia. Un’intensa
fase di ricerca che, fra l’altro, ha consentito il
rinvenimento di ritagli stampa, corrispondenza epistolare e
documenti editoriali inediti, rinvenuti presso biblioteche,
archivi, fondazioni e case editrici di svariati centri
italiani.
Pur vantando una copiosa produzione e avendo pubblicato con
grandi case editrici, collaborando con riviste internazionali
di letteratura e ricevendo lusinghiere attestazioni di stima
da parte di personaggi del calibro di Calvino, Pasolini,
Sciascia, Vittorini, Moravia, Addamo è rimasto uno scrittore
per èlite, non riscuotendo quella risonanza di pubblico che ci
si sarebbe aspettati.
Il lavoro della candidata si configura come un’opera di
disseppellimento e di divulgazione di un personaggio che a
buon diritto merita un posto di rilievo accanto agli scrittori
meridionalisti del Secondo Novecento.
A distanza di più di trent’anni dalla prima edizione, fra
l’altro, Sarah Zappulla Muscarà ha curato per i tipi della
Bompiani la ristampa de “Il giudizio della sera”, il più noto
dei romanzi addamiani da alcuni giorni in libreria.
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