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CATANIA - PRECARI DELLA SCUOLA, INDETTO PER DOMANI UN
CORTEO DI PROTESTA CHE PRENDERA' IL VIA DA PIAZZA ROMA E
ATTRAVERSERA' LE PRINCIPALI VIE CITTADINE. AL TERMINE FARA'
RITORNO AL PROVVEDITORATO, IN VIA COVIELLO, CHE DA ALCUNI MESI
VIENE OCCUPATO A OLTRANZA DA PERSONALE DOCENTE E ATA
di Enza Garipoli

CATANIA
- Per domani mattina, i precari della Scuola hanno indetto un
corteo di protesta, contro i tagli dei posti di oltre 150.000
lavoratori nella Pubblica Istruzione. Domani i precari,
docenti e personale ATA, convergeranno alle 9 in piazza Roma,
da qui sfileranno lungo le principali vie cittadine, viale
Regina Margherita, raggiungeranno piazza Trento lungo la via
XX Settembre, e poi Corso Italia, Corso delle Province e al
termine raggiungeranno via Coviello, sede del Provveditorato
agli Studi che da alcuni mesi è occupato a oltranza dai
precari catanesi in lotta per il proprio avvenire.
La lotta a oltranza tende a
conquistare il diritto
irrinunciabile alla "SOPRAVVIVENZA PROFESSIONALE E
UMANA";
infatti è pura follia da parte della Gelmini, e dell'intero
Governo, il solo pensare di «mandare a casa» centinaia di
migliaia di lavoratori della scuola, così "sic et
sempliciter", senza valutarne le catastrofiche conseguenze
sulle loro vite.
Auspichiamo che chi
dovrebbe pensare al benessere dei cittadini tutti, i quali,
per dettato Costituzionale, hanno "Diritto al LAVORO" :
e qui mi riferisco non solo ai lavoratori del settore
Scuola, ma a TUTTI i DISOCCUPATI ITALIANI i quali hanno il
sacrosanto diritto di lavorare e vivere come persone normali
con la loro dignità di persone finalmente autosufficienti
economicamente, con il diritto di formarsi una famiglia e
non vivere di stenti e prestiti e mere speranze.
Il Governo DEVE pensare
soprattutto a chi non ha nulla o quasi nulla: IL LAVORO LO
STATO DEVE INVENTARLO E NON SOVRAFFOLLARE, ad
esempio, LE CLASSI PER POTERE LICENZIARE INSEGNANTI E
LAVORATORI INDISPENSABILI PER LA SICUREZZA E IL BUON
ANDAMENTO DELL'ISTRUZIONE NAZIONALE.
Le classi, al contrario, dovrebbero essere composte di non
più di 10-15 studenti e, pertanto, dovrebbero essere assunti
almeno il quadruplo degli insegnanti e del personale Ata che
quest'anno sono rimasti, unvece, senza l'agognato contratto.
Lo Stato deve finalmente occuparsi dei diseredati di casa
propria: non e' piu' tempo di prese in giro: se
Berlusconi vuole davvero passare alla Storia, allora che si
rimbocchi le maniche con semplicità e si metta a
disposizione di un vero e proprio "PIANO BENESSERE" per
tutti, senza discriminazioni ed elemosine: il LAVORO PER
TUTTI è, invece, un imprescindibile DIRITTO costituzionale.
PRIMA di attingere alle risorse della Nazione per
attuare progetti vari, senza dubbio utilissimi per i vari
settori della "res pubblica"; sarebbe auspicabile che
innanzitutto venisse data la massima priorita' ai CITTADINI
che in questo momento si trovano SENZA LAVORO E SENZA
SPERANZE.
Innanzitutto ne trarrebbe
giovamento l'Economia nazionale, gli Euro comincerebbero a
girare per il verso e nelle tasche giuste, la criminalità
diminuirebbe eccetera eccetera: insomma, Berlusconi stesso
sarebbe fatto SANTO SUBITO!!!!!
L'apposito conto corrente aperto dal
Banco di Sicilia (UniCredit Group), a cui e' gia' possibile
contribuire con versamenti per le vittime e i superstiti
dell'alluvione di Messina:
c/c n. 350350350 intestato a: "Vittime
alluvione in Sicilia" (Codice Iban:
IT54R0102004600000350350350)
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