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SPAGNA SICILIA - Sottoscritta una convenzione per istituire
la “Cattedra Sicilia” nell’Università di Salamanca - Una
“Cattedra Sicilia” in Spagna
di MARIA VALERIA SANFILIPPO

da sinistra: Vicente Gonzalez Martin, Enzo Zappulla, Sarah
Zappulla Muscarà, José Ramon Alonso, Pasquale Terracciano
SPAGNA SICILIA - Un sogno, un’idea quasi velleitaria
pensare a una cattedra siciliana in terra iberica. Eppure la
“Cattedra Sicilia”, istituita nell’Università di Salamanca, è
una sfida divenuta realtà. Il singolare progetto, carezzato da
due studiosi di fama internazionale quali Vicente Gonzalez
Martin (ordinario di Filologia italiana presso l’Università di
Salamanca) e Sarah Zappulla Muscarà (ordinaria di Letteratura
italiana presso l’Università di Catania), e da Enzo Zappulla
(presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo
Siciliano), ha visto la luce pochi giorni fa grazie a una
convenzione. Stipulata da Jose Ramon Alonso (rettore
Università di Salamanca), Pasquale Terracciano (ambasciatore
d’Italia in Spagna), Giuseppe di Lella (direttore Istituto
Italiano di Cultura), Gianni Puglisi (presidente Fondazione
Banco di Sicilia e rettore Università IULM di Milano), Sarah
Muscarà (delegata del rettore Antonino Recca dell’Università
di Catania), Enzo Zappulla (presidente Istituto di Storia
dello Spettacolo Siciliano), Maria Dolores Valencia Miron
(vicepresidente Sociedad Espanola de Italianistas), la
convenzione coinvolge istituzioni e nomi prestigiosi,
prefiggendosi nobili finalità.
Obiettivo precipuo degli enti fondatori patrocinanti è
divulgare in Spagna la conoscenza della cultura siciliana,
gettando un ponte di assidua e dinamica collaborazione fra i
due Paesi. Un modo tangibile per intensificare scambi
interculturali fra professori, ricercatori e studenti. Allo
scopo di promuovere, oltre che la docenza, anche lo studio e
la ricerca sulla cultura isolana, la Cattedra “Sicilia” (di
cui è direttore Vicente Gonzalez Martin) istituirà altresì
delle borse di studio per consentire agli studenti iberici di
trascorrere dei periodi nelle università e in altre
istituzioni siciliane.
A giudicare dalle iniziative promosse dall’Istituto di
Storia dello Spettacolo Siciliano in tempi remoti (quando
ancora non era stata sottoscritta la convenzione), non v’è
dubbio alcuno che i nuovi progetti in cantiere riconfermeranno
proposte di alto profilo. La Spagna, infatti, in passato ha
già ospitato “Bonaviri. La figura e l’opera”, “Pirandello e il
teatro siciliano”, “Sciascia o dell’amicizia”, “Pirandello e
la più bella città dei mortali”, mostre itineranti (promosse
dall’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano), che hanno
riscosso lusinghieri consensi di pubblico e di critica. In
cantiere, invece, la mostra documentaria “Dalla Sicilia
all’Europa. L’Italia di Vitaliano Brancati” (promossa dal
Ministero per i Beni e le Attività Culturali), la
presentazione di “Stefano Pirandello. Tutto il teatro” (a cura
di Enzo Zappulla e Sarah Muscarà), l’elegante cofanetto edito
per i tipi della Bompiani, che per la prima volta riunisce in
tre volumi i testi teatrali di Pirandello figlio, e la mostra
e il catalogo bilingue, con scatti fotografici di Giuseppe
Leone, dedicati alla figura e ai viaggi di Leonardo Sciascia
in Spagna.
La Convenzione prevede che venga redatto un programma
annuale con l’intento di promuovere storia, lingua,
letteratura, arte, turismo, spettacolo ed economia della
nostra Isola mediante seminari, conferenze, convegni,
incontri, mostre documentarie, pubblicazioni, che possano
concorrere a restituire il profilo a tutto tondo di una
regione che è stata e continua a essere fucina propulsiva di
cultura, patria di una fervida intellighenzia, partenza e
approdo di una letteratura che è insieme micro e macrocosmo.
La Girgenti di Pirandello, la Vizzini e la Trezza di Verga, la
Mineo di Capuana e Bonaviri, la Natàca di Brancati, la
Siracusa di Vittorini, la Racalmuto di Sciascia, la provincia
peloritana di Consolo, la Palermo di Borgese, le cento Sicilie
evocate da Bufalino, la nostra Isola insomma, metafora
universale dell’uomo di ogni luogo, tempo e condizione, avrà
così modo di estendere e consolidare ulteriormente il proprio
mito grazie alla “Cattedra Sicilia”, unica nell’intero
panorama accademico.
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